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Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, sostituendo sistemi di riscaldamento e finestre e sfruttando il legno usato svizzero e l'energia solare termica per generare calore

22.3310 · Interpellanza · 2022-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera farebbe bene a ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili esteri e a basare maggiormente la sua produzione energetica sullo sfruttamento delle risorse interne. Con varie misure è possibile avvicinarsi a questo obiettivo.

1. Quali ulteriori incentivi e quali provvedimenti normativi potrebbero promuovere rapidamente la sostituzione dei sistemi di riscaldamento a olio e a gas?

2. Quali basi legali dovrebbero essere adattate per mettere in atto rapidamente il sostegno finanziario per il risanamento energetico delle finestre?

3. Quali possibilità vi sono per limitare l'esportazione di legno usato in modo che possa invece essere utilizzato per la produzione di calore o di energia all'interno del Paese?

4. Sarebbe immaginabile e ragionevole che il Consiglio federale istituisse un programma di promozione per i grandi impianti termosolari destinati alla produzione di calore di processo e alle reti di teleriscaldamento?

Begründung

Secondo la CdEN, il ritmo attuale è di circa 15 000 sostituzioni di sistemi di riscaldamento fossili con sistemi di riscaldamento rinnovabili all'anno. Se vogliamo raggiungere la piena decarbonizzazione entro il 2050, dobbiamo aumentare il ritmo di sostituzione a 30 000 all'anno. In Svizzera sono circa 340 000 gli impianti di riscaldamento a gas ancora in funzione (statistica annuale ASIG 2019). Nel 2020 circa il 30 per cento del riscaldamento degli edifici è stato generato con il gas. Il 57 per cento del consumo complessivo di gas in Svizzera, circa 18 TWh, è adibito al riscaldamento degli ambienti. Un ulteriore programma di promozione, complementare all'attuale programma Edifici, potrebbe accelerare significativamente il tasso di risanamento e ridurre le nostre importazioni di gas di circa il 60 per cento entro breve. Oltre alle pompe di calore, dovrebbero essere promosse anche le connessioni alle reti di teleriscaldamento e l'uso di sistemi di riscaldamento combinato con pellet ed energia solare termica.

Un recente studio dell'Empa dimostra che il risanamento delle finestre è utile e può essere attuato a basso costo. Già solo un risanamento del tetto e delle finestre nelle case più vecchie può ridurre la domanda di energia per il riscaldamento e il raffrescamento del 20-30 per cento. Tuttavia, i programmi di promozione attuali non offrono evidentemente incentivi sufficienti per sfruttare questo potenziale di efficientamento energetico.

Attualmente la Svizzera esporta ogni anno circa 300 000 tonnellate di legno usato. Questa risorsa energetica potrebbe essere usata per fornire preziosa energia sotto forma di calore o elettricità. Le tecnologie esistono già e avrebbero solo bisogno di essere sfruttate meglio o potenziate. Inoltre, l'uso del legno nelle reti di teleriscaldamento potrebbe essere ridotto ricorrendo all'energia solare termica nei mesi estivi. Tuttavia, per questa misura non ci sono programmi di promozione né a livello federale né cantonale. Il legno risparmiato in questo modo potrebbe essere usato altrove per sostituire i combustibili fossili.

Molti processi industriali necessitano di calore. Il consumo annuale è di circa 80 PJ, che corrisponde a circa l'80 per cento del consumo di combustibile in ambito industriale (gran parte del quale è gas naturale). I grandi consumatori in questo settore includono, tra gli altri, l'industria alimentare (15%) e l'industria chimico-farmaceutica (29%), dove il solare termico potrebbe spesso essere usato per sostituire il gas. Tuttavia, attualmente non ci sono programmi di finanziamento per questo uso della tecnologia.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La sostituzione dei sistemi di riscaldamento a olio e a gas viene già sostenuta con il programma Edifici di Confederazione e Cantone (art. 34 della legge sul CO2; RS 641.71), finanziato in parte con la tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata, e con l'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili (art. 26 segg. della legge sul CO2).

La revisione della legge sul CO2 è stata in consultazione dal 17 dicembre 2021 al 4 aprile 2022 e copre il il periodo 2025-2030. Con questa revisione, tra le altre cose, i proventi della tassa sul CO2 riscossa su combustibili fossili come olio e gas dovranno poter essere investiti fino al 50 per cento in misure di protezione del clima. Dovranno inoltre essere messi a disposizione del programma Edifici altri 40 milioni di franchi all'anno per la sostituzione, entro il 2030, dei vecchi impianti di riscaldamento a olio e a gas con impianti a energie rinnovabili.

Nel quadro del preventivo 2022, il Parlamento svizzero ha inoltre deciso di mettere ulteriori mezzi finanziari a disposizione del programma SvizzeraEnergia, e quindi anche del programma di promozione nazionale di prima consulenza "Calore rinnovabile". Dal 1° aprile 2022 i proprietari di immobili e i proprietari per piani possono richiedere una consulenza gratuita sui sistemi di riscaldamento con fonti rinnovabili adatti ai loro edifici.

2. Le risorse della Confederazione per il programma Edifici provengono dalla tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata e possono essere utilizzate solo per misure che hanno un effetto aggiuntivo rispetto alla mera tassa sul CO2. Per questo motivo, la sola promozione della sostituzione delle finestre è stata eliminata dal modello di incentivazione armonizzato dei Cantoni nel 2014. Questa promozione sarebbe associata a importanti effetti di trascinamento, perché sul mercato sono praticamente ancora disponibili solo le finestre di buona qualità (tripli vetri) e il tasso di rinnovo delle finestre è sufficientemente alto. Se la sostituzione della finestra avviene nell'ambito di una ristrutturazione globale secondo le classi Minergie o CECE, può beneficare già oggi di sussidi.

3. In linea di principio, l'esportazione di legno di scarto a scopo di incenerimento potrebbe essere disciplinata nell'ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif, RS 814.610). La legge sulla protezione dell'ambiente (LPA, RS 814.01) contiene la corrispondente base legale.

Tuttavia, nell'ambito della revisione dell'OTRif del 2010 e dell'inserimento nell'ordinanza del principio dell'autarchia nel settore dello smaltimento, la maggior parte dei Cantoni e dei settori interessati hanno respinto una limitazione dell'esportazione di legno usato. Inoltre, le misure di politica energetica della Svizzera e dei Paesi limitrofi e la struttura dei prezzi degli operatori di mercato hanno fatto sì che l'esportazione di scarti di legno sia in calo da anni e che oggi ammonti a meno del 5 per cento. Ciò significa che solo circa 40 000 delle 820 000 tonnellate totali dei rifiuti di legno prodotti in Svizzera vengono riciclate termicamente all'estero. Circa il 95 per cento dei rifiuti di legno esportati confluisce comunque nel riciclaggio dei materiali e non è disponibile per l'uso termico. Il contingentamento delle licenze d'esportazione fino al completo utilizzo delle capacità svizzere potrebbe essere attuato correttamente e in modo trasparente solo con un onere sproporzionato.

4. Nel quadro del programma Edifici, già oggi alcuni Cantoni versano contributi per impianti solari termici per reti di teleriscaldamento e calore di processo. Simili progetti sono tuttavia rari. Le applicazioni solari termiche possono contribuire al sistema energetico soprattutto nel settore del calore di processo e per risparmiare combustibili nella generazione di calore per le reti termiche. Dalla prima metà del 2022, un progetto congiunto di Swissolar e SvizzeraEnergia studierà quali potenziali sono disponibili a quali costi di produzione del calore.

Risposta del Consiglio federale.

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