22.3507 · Mozione · 2022-05-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
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Wortlaut
Basandosi sull'esempio della Task force COVID-19 dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) durante la crisi di coronavirus, il Consiglio federale è invitato a modificare e completare le basi legali esistenti al fine di disciplinare con maggiore chiarezza, in periodo di crisi, le attività dello "stato maggiore di crisi specializzato".
In primo luogo queste basi legali devono permettere di determinare il dipartimento (o i dipartimenti) e l'ufficio federale (o gli uffici federali) principalmente responsabili della gestione di crisi.
In secondo luogo devono stabilire i principi fondamentali dello stato maggiore di crisi dell'ufficio in questione ("stato maggiore di crisi specializzato"), in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti: modalità di convocazione, definizione dei compiti, struttura di condotta, interfacce con il Consiglio federale e con gli altri attori della gestione di crisi, finanze, personale e comunicazione.
Begründung
La presente mozione è depositata nel quadro del rapporto delle CdG del 17 maggio 2022 "Organizzazione di crisi della Confederazione per la gestione della pandemia di COVID-19 (da gennaio a giugno 2020)". Le constatazioni e le conclusioni alla base della presente mozione figurano nel n. 6.4.1 del rapporto citato. Si tratta in sintesi degli elementi seguenti:
Gli accertamenti delle CdG in merito all'organizzazione di crisi della Confederazione durante la crisi di COVID-19 hanno confermato che la Task force COVID-19 dell'UFSP ha svolto un ruolo centrale nell'organizzazione di crisi della Confederazione, assumendo in qualche modo la funzione di "stato maggiore di crisi specializzato" in ambito sanitario. Primo organo di crisi a essere stato attivato a fine gennaio 2020, la task force ha assunto rapidamente un ruolo chiave nella gestione di crisi e nella preparazione delle decisioni del Consiglio federale, al punto di arrivare a svolgere alcuni compiti che sarebbero stati di competenza di altri organi, quali lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione e lo Stato maggiore di crisi del Consiglio federale. Di conseguenza, è cresciuta rapidamente raggruppando dapprima diverse decine e poi centinaia di collaboratori, il che ha rappresentato una sfida sul piano della condotta, delle finanze e del personale.
Le CdG hanno constatato che non esisteva alcuna base legale specifica per disciplinare le attività di un tale "stato maggiore di crisi specializzato". Le uniche disposizioni esistenti, vale a dire la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) e la relativa ordinanza esecutiva (OLOGA) nonché le Istruzioni del Consiglio federale concernenti la gestione delle crisi, sono generiche e non prevedono il caso specifico in cui lo stato maggiore di un ufficio assume un ruolo così importante a livello federale. A seconda della natura delle crisi che la Svizzera dovrà affrontare in futuro, è probabile che altri uffici federali si ritrovino prima o poi in una situazione simile a quella vissuta dall'UFSP e debbano a loro volta istituire a breve termine uno "stato maggiore di crisi specializzato" che svolga un ruolo centrale nella gestione di crisi nazionale.
Tenuto conto di questi elementi, secondo le CdG il Consiglio federale deve modificare e completare le basi legali esistenti in materia di gestione di crisi, in modo da disciplinare con maggiore chiarezza le attività di uno "stato maggiore di crisi specializzato". In primo luogo queste basi dovrebbero permettere di determinare il dipartimento (o i dipartimenti) e l'ufficio federale (o gli uffici federali) principalmente responsabili della gestione di crisi in base al tipo di evento. In secondo luogo dovrebbero stabilire i principi fondamentali dello stato maggiore di crisi dell'ufficio in questione ("stato maggiore di crisi specializzato"), in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti: modalità di convocazione, definizione dei compiti, struttura di condotta, interfacce con il Consiglio federale e con gli altri attori della gestione di crisi, finanze, personale e comunicazione.
Secondo le CdG, basi legali di questo tipo dovrebbero permettere al Consiglio federale di strutturare più chiaramente le fasi di avvio dello stato di crisi, di garantire decisioni tempestive su aspetti importanti (in particolare riguardo a compiti, personale e finanze), ma anche di conferire maggiore trasparenza all'organizzazione di crisi, sia all'interno dell'Amministrazione sia nei confronti del mondo esterno.
Una mozione dal tenore identico è stata presentata dalla CdG-N.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le legittime richieste avanzate dalla mozionante vengono valutate e tenute in considerazione già nell'ambito dei lavori in corso. Il Consiglio federale ritiene più opportuno considerare e valutare l'organizzazione di crisi nel suo complesso, piuttosto che esaminare a sé stante gli stati maggiori di crisi specializzati. Precedenti valutazioni svolte dalla Cancelleria federale hanno mostrato che l'Amministrazione federale dispone di basi legali pertinenti per la gestione delle crisi, ma che non sempre le ha applicate con la necessaria coerenza. Pertanto, nell'ambito dei lavori in corso si esaminerà anche se - e in che misura - sia necessario adeguare le basi legali e/o adottare misure di carattere organizzativo.
Il Consiglio federale, al pari della mozionante, reputa che l'approccio nella fase iniziale di una crisi sia importante e lo sia altrettanto, in un tale frangente, la determinazione della responsabilità della sua gestione. Ritiene tuttavia che non sia opportuno stabilire preventivamente quale ufficio o dipartimento sia tenuto ad assumere tale responsabilità. Una tale attribuzione non sarebbe d'altronde mai del tutto completa, dato che è impossibile prevedere come saranno le crisi future. Le basi legali per la determinazione di un dipartimento responsabile sono d'altronde già esistenti: le istruzioni del Consiglio federale concernenti la gestione delle crisi nell'Amministrazione federale (FF 2019 3837; n. 2.1.1) dispongono che, in caso di crisi, i dipartimenti si accordano su un dipartimento responsabile per la sua gestione. Attualmente sono già in corso lavori volti a migliorare l'approccio nella fase iniziale delle crisi. Il Consiglio federale, ad esempio, il 22 giugno 2022 ha incaricato la Cancelleria federale e il DDPS di elaborare entro fine marzo 2023 un documento interlocutorio che presenti delle varianti atte a migliorare la gestione di crisi a livello strategico e operativo. Il documento dovrà illustrare in particolare in che modo si possano definire possibili criteri di attivazione per una struttura di crisi sovradiparti-mentale.
La mozione auspica che vengano istituite le basi legali per degli "stati maggiori di crisi specializzati". Tuttavia, esiste già un quadro normativo. Le istruzioni concernenti la gestione delle crisi nell'Amministrazione federale stabiliscono ad esempio che i dipartimenti decidono autonomamente in merito all'attivazione dei loro stati maggiori di crisi. Inoltre, le basi legali pertinenti ai dipartimenti si applicano anche alle strutture ordinarie. Il Consiglio federale reputa che non sia opportuno disciplinare ogni modalità per gli stati maggiori di crisi specializzati. Una crisi impone flessibilità ed elasticità. Troppe regolamentazioni rischiano di limitare la capacità d'azione. Inoltre, l'organizzazione ottimale varia da settore a settore. Invece che su regole rigide, il Consiglio federale punta sulla formazione per la gestione delle crisi e sulle esercitazioni.
La necessità d'intervenire è stata comunque riconosciuta nei settori organizzativi che riguardano anche gli stati maggiori di crisi specializzati. Si tratta in particolare di procedere alla verifica e alla riorganizzazione dei compiti, delle competenze e delle responsabilità degli stati maggiori - come lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP), lo Stato maggiore di crisi ad hoc istituito dal Consiglio federale o gli stati maggiori di crisi specializzati - oltre che del loro coordinamento e della collaborazione reciproca. Anche in questo caso, la Cancelleria federale e il DDPS sono tenuti a presentare al Consiglio federale, entro fine marzo 2023, delle proposte di miglioramento. Inoltre, la Cancelleria federale è stata incaricata, unitamente ai dipartimenti, di verificare e armonizzare fra loro i compiti, le competenze, le responsabilità e la composizione dell'SMFP, dello Stato maggiore di crisi ad hoc del Consiglio federale e degli stati maggiori di crisi dipartimentali, e di rielaborare se del caso le relative ordinanze e istruzioni. I primi risultati in materia saranno presentati nel marzo 2023. Il ruolo dell'SMFP verrà inoltre analizzato nell'ambito del postulato 21.3205 "Ruolo dello Stato maggiore federale Protezione della popolazione nell'ambito della pandemia di Covid-19".
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.