Lexipedia

22.3734 · Interpellanza · 2022-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel 2021, l'organizzazione Salute Sessuale Svizzera (SSCH) ha pubblicato un nuovo opuscolo di educazione sessuale per giovani dai 12 anni su temi quali, tra l'altro, l'amore, il sesso e la contraccezione. Si richiama inoltre l'attenzione di bambini appena dodicenni sull'esistenza di "sex toys". A pagina 31 si può leggere "Puoi toccarti come preferisci", mentre a pagina 35 si menziona il piacere procurato dalla stimolazione della zona anale e del canale anale. Nel capitolo "Chi sono", la suddivisione di genere tra uomo e donna è definita un assunto sbagliato e viene suggerita l'idea che il genere possa essere scelto e cambiato liberamente in maniera del tutto indipendente dal proprio corpo. Ai temi della transessualità e della diversità sessuale è dato uno spazio eccessivo. Gli allievi sono invitati a interrogarsi sulla propria identità di genere e sul proprio orientamento sessuale. In tutto l'opuscolo viene ribadito continuamente, in una maniera o nell'altra, che si può essere anche trans, non binari o genderfluid. Nel capitolo "Relazioni", bambini di 12 anni sono introdotti a concetti quali "amic* speciali, amic* di letto, sexfriends, friends with benefits". Alla luce di queste constatazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Visti i contenuti appena menzionati, come giudica l'età minima di 12 anni prevista per l'opuscolo di educazione sessuale 2021 pubblicato dall'organizzazione SSCH?

2. Ritiene sia compito della scuola promuovere la diversità sessuale?

3. Reputa opportuno che l'organizzazione SSCH, cofinanziata dal Consiglio federale, promuova pratiche sessuali quali il sesso anale e l'uso di sex toys?

4. Comprende la preoccupazione di molti genitori che l'identità di genere e l'orientamento sessuale dei loro figli possano essere influenzati dall'insegnamento scolastico?

5. Ritiene opportuno che bambini di appena 12 anni siano informati su "modelli di relazione" quali "amic* speciali, amic* di letto, sexfriends, friends with benefits"?

6. Considerate le ripetute polemiche sull'operato di Salute Sessuale Svizzera, è disposto a riconsiderare il suo sostegno finanziario a detta organizzazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. - 5. Nelle sue risposte alle interpellanze 20.4651 Herzog Verena ("Soldi pubblici per una campagna sulla masturbazione?") e 22.3320 Herzog Verena ("Salute Sessuale Svizzera. Un "fumetto erotico" per l'infanzia"), il Consiglio federale ha spiegato che l'educazione sessuale è sempre stata oggetto di discussioni. In particolare, è stata più volte tematizzata la questione di quali contenuti siano adatti a quale età, un aspetto che il Consiglio federale considera molto importante nell'interesse di uno sviluppo sano e della protezione di bambini e adolescenti. Il Consiglio federale è inoltre consapevole che nella società sono rappresentati valori, comportamenti e modi di vita diversi. A maggior ragione, i prodotti per l'educazione sessuale devono essere sviluppati in modo professionale e rispecchiare questa pluralità. L'opuscolo di educazione sessuale "Hey You" è stato elaborato insieme a professionisti dei settori della salute sessuale e dell'educazione sessuale, coinvolgendo classi scolastiche di allievi in età compresa tra i 12 e i 16 anni.

Nel rapporto del 21 febbraio 2018 in adempimento del postulato 14.4115 Regazzi ("Prüfung der Grundlagen zur Sexualaufklärung", disponibile in tedesco e francese), il Consiglio federale analizza le basi concernenti l'educazione sessuale e spiega che quest'ultima dovrebbe iniziare in famiglia e proseguire a scuola per garantire pari opportunità a livello di prevenzione. Il Consiglio federale rispetta, per principio, l'autorità dei Cantoni in questo settore e non si esprime sui singoli contenuti dell'educazione sessuale, fatta eccezione per i temi che rientrano nelle competenze della Confederazione. Tiene tuttavia a precisare che nella società vanno garantiti la tolleranza e il rispetto della pluralità dei valori e dei comportamenti.

6. Come esposto dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interpellanze 18.3075 Frehner ("Fondazione Salute Sessuale Svizzera. Propaganda in favore dell'educazione sessuale precoce con i soldi dei contribuenti?"), 19.4103 Frehner ("Salute sessuale Svizzera. Uso improprio di denaro dello Stato per la guerra tra i sessi?") e 20.4651 Herzog Verena ("Soldi pubblici per una campagna sulla masturbazione?"), la Confederazione sostiene la fondazione Salute Sessuale Svizzera (SSCH) sulla base della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) mediante aiuti finanziari per misure finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del Programma nazionale "HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili". Una condizione per l'ottenimento di questi aiuti è che le misure promosse da SSCH e sostenute dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) contribuiscano a perseguire gli obiettivi di prevenzione dell'HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili. L'UFSP verifica annualmente l'aiuto finanziario concesso a SSCH dal punto di vista dello scopo, degli obiettivi e della proporzionalità e, in questo contesto, può tener conto della presente discussione sulla pluralità dei valori, fermo restando che uno dei compiti fondamentali delle autorità federali è proteggere e promuovere la diversità e le pari opportunità.

Risposta del Consiglio federale.