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22.3939 · Interpellanza · 2022-09-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il programma per il completamento del complesso delle nuove trasversali ferroviarie alpine, più comunemente denominato AlpTransit, negli ultimi anni sembrerebbe aver subito un rallentamento.

La nuova linea tra Biasca sud e Camorino, con le relative circonvallazioni della Riviera e di Bellinzona, oltre al proseguimento a sud di Lugano, sono in sospeso.

1. Quale orizzonte temporale si ritiene ragionevole per la realizzazione di questi interventi?

2. E' tuttora garantita la salvaguardia pianificatoria dei tracciati per la loro realizzazione?

Begründung

Nel 1992 il popolo svizzero ha deciso di dare avvio alla realizzazione di un progetto visionario, un nuovo modo di interpretare la mobilità anche attraverso l'arco alpino dopo aver avviato la realizzazione di un analogo progetto sull'asse est-ovest attraverso l'altipiano e le grandi città é svizzere (Ferrovia 2000). L'impostazione iniziale prevedeva una nuova linea dalla regione di Arth Goldau a Lugano. La completazione a nord verso Basilea e a sud di Lugano era ipotizzata in una fase successiva. A tal proposito la Convenzione tra il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,

dell'energia e delle comunicazioni e il Ministero dei trasporti e della navigazione della Repubblica Italiana concernente la garanzia della capacità delle principali linee che collegano la nuova ferrovia transalpina svizzera (NFTA) alla rete italiana ad alta capacità (RAC), sottoscritta nel 1999 e ratificata dal Parlamento nel 2001 prevede a lungo termine la realizzazione di una nuova linea tra Lugano e Milano.

Successivamente l'opera è stata ridimensionata alle sole gallerie di base rinviando la nuova linea tra Arth Goldau e Erstfeld così come il tratto Biasca-Camorino a una seconda tappa.

I tracciati delle parti mancanti per completare la nuova trasversale alpina sono stati definiti in accordo tra Cantone e Confederazione e sono stati fissati nel Piano settoriale trasporti/infrastruttura ferroviaria (SC 6.1 e SC 10.3).

Ad oggi non sono ancora state date indicazioni temporali vincolanti sulla realizzazione.

Negli scorsi giorni il Consiglio federale ha avviato una consultazione sulla propria strategia ferroviaria all'orizzonte 2050 senza dare indicazioni sulla completazione della nuova trasversale alpina al San Gottardo mentre ha addirittura anticipato la completazione della galleria del Lötschberg.

Stellungnahme des Bundesrates

1. A giugno 2022 il Consiglio federale ha posto in consultazione la Prospettiva FERROVIA 2050, che definisce gli orientamenti strategici dello sviluppo della rete ferroviaria, volti ad armonizzare quest'ultimo con le finalità dello sviluppo territoriale e ad aumentare la quota di rotaia nella ripartizione modale del sistema ferroviario. Il trasferimento modale è imprescindibile per una strategia climatica a lungo termine (2050).

Tuttavia, la Prospettiva FERROVIA 2050 rimane a un livello strategico e non stabilisce quali infrastrutture debbano essere realizzate e quali no. I lavori concettuali saranno condotti nell'ambito della pianificazione delle fasi di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria durante le quali, secondo la legge sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101) e l'ordinanza sulle concessioni, sulla pianificazione e sul finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (OCPF; RS 742.120), vengono coinvolti i partner di pianificazione, ovvero Cantoni, settori della logistica e del trasporto merci e imprese di trasporto.

Secondo l'articolo 48c, le misure previste nelle fasi di ampliamento si basano su una prova della necessità e su un'analisi dell'offerta effettuata secondo criteri di economia aziendale e macroeconomici. A oggi tra Biasca e Camorino non è stato individuato alcun intervento nelle fasi di ampliamento ai sensi di detto articolo.

2. Nonostante l'incertezza in merito all'ampliamento della rete ferroviaria tra Biasca e Camorino, la quota di territorio del tracciato secondo il progetto Nuova ferrovia transalpina (NFTA) resta riservata nel piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria, in previsione di una possibile realizzazione successiva.

Risposta del Consiglio federale.