23.3910 · Mozione · 2023-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale può ratificare uno strumento internazionale vincolante dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) concernente la modifica di trattati vigenti e la stipula di nuovi accordi (come l’accordo globale sulle pandemie e il regolamento sanitario internazionale) soltanto con il consenso dell’Assemblea federale. Le corrispondenti decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sottostanno a referendum facoltativo.
Begründung
Il nuovo accordo globale sulle pandemie dell’OMS e il nuovo regolamento sanitario internazionale, negoziati a Ginevra lo scorso mese di maggio, hanno ripercussioni drastiche sulla libertà e la sovranità degli Stati membri. L’OMS potrebbe prescrivere misure vincolanti e aumentare i contributi richiesti. Il Parlamento non ha mai avuto la possibilità di dibatterne e il Popolo sovrano non ha mai conferito al Consiglio federale un mandato per questi negoziati.
La cooperazione internazionale in ambito sanitario è ovviamente opportuna. Tuttavia, l’accettazione acritica delle decisioni dell’OMS mette a repentaglio non soltanto la salute delle persone, ma anche la libertà e l’indipendenza della Svizzera.
È molto importante che sia istituito un meccanismo di controllo efficace e indipendente dall’OMS, considerato che quest’ultima sarà abilitata a sospendere a tempo indeterminato i principi costituzionali fondamentali della Svizzera, compresa la sua sovranità, senza dover fornire ulteriori spiegazioni, senza controlli indipendenti e senza alcuna possibilità effettiva di correzione. Sono condizioni inaccettabili per uno Stato di diritto. Dobbiamo evitare di sacrificare la nostra indipendenza sull’altare di una politica sanitaria globale.
L’OMS ha tardato a informare sulla diffusione di una nuova grave malattia in Cina e ha fatto affermazioni fuorvianti. Il 14 gennaio 2020 aveva dichiarato che dalle indagini preliminari condotte dalle autorità cinesi non era emersa alcuna prova della trasmissione da uomo a uomo del nuovo coronavirus, nonostante il 31 dicembre 2019 il governo di Taiwan le avesse comunicato che a Wuhan si stava diffondendo una malattia infettiva. Ancora oggi l’OMS pare più interessata a preservare l’immagine della Cina che la salute delle persone. Ha commesso considerevoli errori di valutazione a seguito di procedure decisionali tutt’altro che trasparenti, con gravi danni per la popolazione, l’economia, lo Stato e la salute. E ha fatto intascare miliardi agli opportunisti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha già avuto l’opportunità di esprimersi in merito a questi temi nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (p. es. Mo. Gruppo UDC 22.3546 "Nessun accordo con l’OMS senza l’approvazione del Parlamento"; Ip. Grüter 23.3302 "Domande riguardanti il trattato dell’OMS sulle pandemie in corso di elaborazione"; Mo. Schläpfer 23.3138 "Sottoporre il trattato dell’OMS sulle pandemie al vaglio del Parlamento"). Attualmente sono in corso due processi negoziali in seno all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 1) i negoziati per le modifiche al Regolamento sanitario internazionale (RSI) del 2005; 2) i negoziati per un eventuale nuovo accordo con l’OMS o un altro strumento internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie.
Entrambi i negoziati si svolgono con la partecipazione di tutti gli Stati membri dell’OMS. Nel caso di un nuovo testo valido a livello internazionale, la Svizzera, come tutti gli Stati membri, deve decidere se approvarlo o meno. I contenuti e le modifiche del RSI, così come un eventuale accordo con l’OMS sulle pandemie saranno stabiliti dagli Stati membri in un processo di negoziazione multilaterale. In entrambi i processi negoziali e nell’eventualità di un recepimento nel diritto svizzero, il Consiglio federale si attiene alla sua prassi corrente, retta dalle pertinenti disposizioni della Costituzione federale (art. 166 cpv. 2 e 184 cpv. 1 e 2 Cost.; RS 101), della legge sul Parlamento (art. 24 LParl; RS 171.10) e della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (art. 7a; RS 172.010).
Per ogni nuovo trattato internazionale viene valutato accuratamente se debba essere sottoposto all’approvazione del Parlamento e, se del caso, a referendum. L’adempimento della mozione richiederebbe una modifica costituzionale, in quanto essa chiede che tutte le future decisioni dell’Assemblea federale riguardanti i trattati internazionali in relazione all’OMS debbano essere sottoposte a referendum facoltativo, anche qualora non soddisfino i requisiti di cui all’articolo 141 capoverso 1 lettera d Cost.
In materia di politica estera, il Parlamento (art. 152 LParl) e i Cantoni (legge federale concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione; RS 138.1) dispongono di diversi diritti di informazione e di consultazione. Il Consiglio federale informerà regolarmente le commissioni competenti sull’avanzamento dei negoziati.
Soltanto a negoziati conclusi, ovvero quando saranno stati chiariti i contenuti e la natura giuridica del nuovo strumento, il Consiglio federale procederà alla valutazione di cui sopra. Al momento si prevede che i negoziati dureranno fino al mese di maggio del 2024. Anche in futuro la Svizzera continuerà a decidere in maniera autonoma sulla propria politica sanitaria nazionale e sulle misure nazionali.