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23.4115 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Quasi un anno fa il Consiglio federale ha deciso di ampliare la tematica della tariffazione della mobilità aggiungendo una tappa di percorso che prevede l’elaborazione di studi di fattibilità relativi a progetti pilota. Da tempo le città manifestano interesse verso l’abbattimento delle emissioni legate al trasporto per mezzo delle zone ambientali. Dal momento che le misure di riduzione o moderazione del traffico devono essere indicate mediante apposita segnaletica, l’introduzione di una zona ambientale necessita di un fondamento giuridico nel diritto federale sulla circolazione stradale. Ai sensi della normativa vigente, tuttavia, dovrebbe essere possibile un disciplinamento sperimentale, tra l'altro anche per elaborare le basi decisionali di una legislazione definitiva successiva, a condizione che le disposizioni temporanee non generino situazioni irreversibili. Questi progetti pilota consentirebbero effetti sinergici con le iniziative di mobility pricing, oltre ad avere l'auspicato beneficio di ridurre il rumore.

Saremo pertanto grati al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Entro quando saranno disponibili gli studi di fattibilità?

2. Vi sono dei risultati intermedi?

3. Esistono attualmente richieste e disposizioni sperimentali di zone ambientali?

4. Il Consiglio federale consente a Cantoni e Città/Comuni di attuare schemi di sperimentazione con zone ambientali (criteri di emissione, bollini e contrassegni ecc.)?

5. L’Esecutivo concede a Città e Comuni spazio di manovra in materia di zone ambientali (area, differenziazione temporale, criteri di accesso, ...) affinché possano raggiungere i loro obiettivi climatici urbani contribuendo al raggiungimento di quelli nazionali?

6. Nell’analizzare gli studi di fattibilità e i futuri progetti pilota di mobility pricing, saranno esaminate le sinergie con le zone ambientali e si prenderà in considerazione tale binomio?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Gli studi di fattibilità dovrebbero essere disponibili nel primo semestre del 2024. 2. La valutazione della fattibilità dipende da una serie di criteri interrelati (attuazione tecnica, basi giuridiche, costi e finanziamento, analisi dei rischi ecc.), per cui un giudizio definitivo sarà possibile solo al termine di un esame complessivo. Non sono quindi disponibili risultati intermedi. 3. Attualmente non esistono richieste o disposizioni sperimentali di zone ambientali. 4./5. Il Consiglio federale reputa importante sostenere le autorità cantonali e comunali nel raggiungere i loro obiettivi di politica climatica. Come espresso di recente nel parere sulla mozione 23.3395 Clivaz «Creazione della base giuridica normativa per permettere a Comuni e Cantoni di introdurre "zone senza emissioni"», ritiene tuttavia che vi siano altre misure più appropriate rispetto all’implementazione di zone ambientali. Per migliorare la qualità dell’aria in Svizzera in modo efficace e duraturo, sarebbe opportuno puntare ad esempio sull’inasprimento delle norme sui gas di scarico e sulla promozione di tecnologie verdi. Anche il Consiglio nazionale ha respinto nel 2019 la mozione 17.3569 Allemann «Zone ambientali per la protezione dall’inquinamento atmosferico, dannoso per la salute». 6. I contenuti delle idee di progetto per le quali si stanno elaborando studi di fattibilità sono di competenza dei rispettivi promotori (Cantone di Ginevra, Cantone di Turgovia / Frauenfeld, Città di Biel/Bienne). Poiché nessuna di queste proposte contempla la tematica delle zone ambientali, non vi sarà alcun esame delle sinergie.