Sesso non protetto delle persone positive all'HIV. Impedire comportamenti sconsiderati e pericolosi per la salute a carico dei cittadini che pagano i premi
23.4471 · Interpellanza · 2023-12-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:1. Quanto costa ogni anno all’assicurazione malattie la partecipazione di una persona al programma HIV SwissPrEPared (costi per i medicamenti, le visite mediche, le analisi di laboratorio ecc.)? 2. Come spiega la sua decisione di sovvenzionare con fondi delle casse malati comportamenti tendenzialmente pericolosi sia per la salute dei clienti che per quella dei lavoratori del sesso? 3. Non concorda sul fatto che, in tal modo, praticamente favorisce o legittima un comportamento errato nei confronti dei lavoratori del sesso di entrambi i generi, che perlopiù si prostituiscono per necessità o vi sono costretti?4. Non ritiene che la collettività dovrebbe intervenire con i fondi delle casse malati laddove il rischio finanziario non sia sostenibile per il singolo? Se sì: non ritiene che in questo caso il principio venga violato? Se no, perché?5. È disposto a rivedere la sua decisione in materia di presa a carico della PrEP da parte delle casse malati? 6. Se no: è almeno disposto ad assicurare che possano essere utilizzati soltanto generici convenienti?7. Come risponde alla critica secondo cui, nelle commissioni extraparlamentari, coloro che sostengono i costi sono sottorappresentati, mentre invece i fornitori di prestazioni sono sovrarappresentati?8. È disposto a fare in modo che in futuro la composizione della CFPF, della CFM e della CFAMA sia più equilibrata?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In relazione all’obbligo di assunzione delle prestazioni della profilassi pre-esposizione all’HIV (HIV-PrEP), il Consiglio federale prevede per i medicamenti, le analisi e le consultazioni necessari costi complessivi annui a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) pari a circa 6–8 milioni di franchi. A titolo di paragone, il trattamento di tutte le infezioni da HIV in Svizzera genera costi a carico dell’AOMS dell’ordine di 315 milioni di franchi l’anno. Come affermato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Rechsteiner Thomas 23.7799 «Sex auf Kosten der Krankenkasse, wie weit treiben wir es noch?», la rimunerazione dell’HIV-PrEP da parte dell’AOMS è efficiente in termini di costi: dopo 5–10 anni si possono infatti prevedere risparmi grazie ai trattamenti per infezione da HIV evitati. Attualmente nessun medicamento per l’HIV-PrEP figura ancora nell’elenco delle specialità, per cui non è possibile esprimersi in modo definitivo sugli effetti economici della misura. 2. e 3. L’uso del preservativo continua a essere consigliato per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmissibili come l’HIV. La rimunerazione dell’HIV-PrEP da parte dell’AOMS contribuisce in modo diretto ed efficace, sotto il profilo dei costi, al raggiungimento dell’obiettivo di fermare la trasmissione dell’HIV in Svizzera entro il 2030. È quindi una componente essenziale del programma nazionale «Stop all’HIV, ai virus dell’epatite B e dell’epatite C e alle infezioni sessualmente trasmesse» (NAPS), adottato dal Consiglio federale il 29 novembre 2023. Secondo l’articolo 26 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l’AOMS assume i costi di misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo. Le misure preventive devono essere prescritte e attuate da un medico e l’AOMS ne assume i costi soltanto se figurano nell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). A determinate condizioni, molto restrittive, l’HIV-PrEP può essere presa in considerazione per le persone che pagano per ricevere prestazioni sessuali, in quanto sono «particolarmente in pericolo» ai sensi dell’articolo 26 LAMal. Come affermato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Rechsteiner Thomas 23.7799 precedentemente menzionata, l’obbligo di assunzione delle prestazioni da parte dell’AOMS è limitato alla prescrizione dell’HIV-PrEP da parte dei medici che partecipano al programma SwissPrEPared (art. 12b lett. i OPre). Nell’ambito di questo programma, l’HIV-PrEP può essere prescritta unicamente dopo un’approfondita consulenza sulle misure di protezione adeguate. Dal colloquio può anche scaturire la decisione di rinunciare all’HIV-PrEP. Inoltre, l’obbligo di assunzione delle prestazioni è vincolato alla condizione di eseguire una valutazione e la sua durata è limitata per il momento fino al 31 dicembre 2026. 4. e 5. Un’infezione da HIV ha gravi conseguenze sulla salute, oltre che pesanti ripercussioni finanziarie per le persone colpite. In base a questa considerazione il Consiglio federale ha adottato il citato programma NAPS, il cui obiettivo consiste tra l’altro nel fermare entro il 2030 la trasmissione dell’HIV in Svizzera. L’HIV-PrEP protegge efficacemente contro l’infezione da HIV ed è quindi un’importante componente del programma. Inoltre, è efficiente in termini di costi ed è rimunerata nella maggior parte dei Paesi europei. Non vi è quindi alcun motivo di ritornare sulla decisione relativa all’obbligo d’assunzione delle prestazioni dell’HIV-PrEP da parte dell’AOMS. 6. Attualmente sono disponibili diversi medicamenti omologati da Swissmedic sia per la terapia contro l’HIV che per l’HIV-PrEP, ma soltanto i primi sono rimborsati dall’AOMS. Per l’estensione della limitazione ai fini della remunerazione dell’HIV-PrEP da parte dell’AOMS, tutti i titolari dell’omologazione di Swissmedic devono presentare una domanda all’Ufficio federale della sanità pubblica che, nel quadro della procedura, esamina l’efficacia, l’appropriatezza e l’economicità dei medicamenti. 7. e 8. La Commissione federale dei medicamenti, la Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali e la Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi sono commissioni extraparlamentari consultive che mettono a disposizione dell’Amministrazione le conoscenze dei propri esperti. È quindi opportuno che i fornitori di prestazioni vi siano adeguatamente rappresentati. Il 22 novembre 2023, in occasione dell’elezione per il rinnovo integrale per il periodo amministrativo 2024–2027 da parte del Consiglio federale, si è provveduto a riesaminare la necessità, i compiti e la composizione delle commissioni extraparlamentari. Inoltre, nel suo rapporto del 15 novembre 2022, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati ha stabilito che le prestazioni di consulenza fornite dalle commissioni extraparlamentari poggiano su basi materiali solide e ampiamente riconosciute. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia necessario intervenire.