24.3297 · Interpellanza · 2024-03-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La Commissione consultiva per l’agricoltura CCA elabora pareri e raccomandazioni relativi alla politica agricola all’attenzione del Consiglio federale. Può sottoporre a quest’ultimo e all’Amministrazione le proprie proposte per l’ulteriore sviluppo e l’attuazione della legislazione.
Nella decisione sull’insediamento della CCA si afferma che la politica agricola è influenzata da molteplici gruppi di interesse. La CCA offre un ampio ventaglio di opinioni e le necessarie conoscenze tecniche in materia di politica agricola. Affinché l’accettazione e l’attuabilità delle misure di politica agricola possano essere garantite, per l’ulteriore sviluppo e l’attuazione della LAgr è necessario coinvolgere precocemente gli attori interessati. La CCA offre consulenza al Consiglio federale e nei dossier di politica agricola contribuisce a trovare soluzioni lungimiranti e in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi.
Vista la sua attuale composizione, è doveroso mettere in discussione la capacità della CCA di offrire un ampio ventaglio di opinioni e le necessarie conoscenze tecniche in materia di politica agricola. Sei dei 14 membri della CCA, per esempio, collaborano direttamente o indirettamente con Migros, Coop, Emmi e Fenaco che sono imprese con una posizione dominante sul mercato. C’è da temere che la «transizione verso sistemi alimentari sostenibili», che il Consiglio federale intende conseguire con obiettivi concreti fissati nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, non venga portata avanti con la forza necessaria. Mancano membri che siano indipendenti e apportino competenze ed esperienze correlate alle tre dimensioni della sostenibilità: ecologia, benessere degli animali, aspetti sociali / equità.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
Quali interessi rappresenta l’attuale CCA? Offre un ampio ventaglio di opinioni?
La composizione della CCA consente di tenere debitamente conto della strategia sulla sostenibilità e delle soluzioni lungimiranti della politica agricola 2030? Considerata la relazione d’interesse, quali rappresentanze supportano pienamente tale orientamento?
L’auspicata transizione nei sistemi alimentari oggi è ostacolata da distorsioni e forti squilibri sul mercato. Perché nella CCA non sono coinvolti esperti indipendenti provenienti dai settori dei mercati agricoli e alimentari che mettano in discussione in modo critico la posizione delle imprese con una posizione dominante sul mercato?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 2:Alla fine del 2023 il Consiglio federale ha nominato nella Commissione consultiva per l’agricoltura (CCA) esperti qualificati con un ruolo importante nei settori dell’agricoltura e della filiera alimentare. I membri della CCA coprono un campo di attività ampio, in quanto sono attivi in un governo cantonale, nella rappresentanza degli interessi dei contadini, in settori a monte e a valle, nella trasformazione e nel commercio al dettaglio, nell’insegnamento e nella ricerca nonché nell’ambito della protezione dell’ambiente e dei consumatori. Quest’ampia rappresentanza di membri dell’intera catena di creazione del valore rispecchia la strategia del Consiglio federale che, conformemente al rapporto del 22 giugno 2022 in adempimento dei postulati 20.3931 e 21.3015 sul futuro orientamento della politica agricola, intende seguire un approccio che tiene conto di tutto il sistema alimentare, dalla produzione al consumo. I membri della CCA vengono nominati in primo luogo «ad personam». Hanno il compito di apportare le proprie competenze ed esperienze indipendentemente dai propri interessi professionali. In caso di mancanza di conoscenze specifiche su determinati temi, la Commissione può coinvolgere in qualsiasi momento altri specialisti oppure commissionare una perizia. Domanda 3: La trasformazione del sistema alimentare può essere ostacolata ma anche fortemente incentivata da imprese con una posizione dominante sul mercato. Per questo motivo, le competenze dei dirigenti di tali imprese sono preziose per la formazione delle opinioni in seno alla CCA. Inoltre, come spiegato in precedenza, nella CCA sono rappresentate altre persone qualificate provenienti da diversi campi di attività strettamente connessi all’agricoltura e alla filiera alimentare.