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24.3598 · Interpellanza · 2024-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come si può risolvere il conflitto di obiettivi tra la densificazione dovuta all'aumento della popolazione e il mantenimento della sicurezza alimentare?

2. Quali misure sono adottate per garantire che le attuali superfici d’avvicendamento delle colture siano sufficienti a soddisfare il fabbisogno calorico della popolazione in crescita?

3. Quali sono i costi marginali per evitare le emissioni di CO2 e per la protezione delle specie per ogni persona in più che immigra in Svizzera, sulla base di uno stile di vita medio svizzero?

4. Come si garantisce che, con l'aumento dell'immigrazione, i costi marginali per evitare le emissioni di CO2 e per la protezione delle specie siano sostenuti da chi li causa?

5. Quale percentuale di questi costi marginali è attualmente sostenuta dagli immigrati?

6. Se attualmente i costi non gravano sui diretti responsabili: come si potrebbe trasferirli all'immigrazione secondo il principio di causalità?

Begründung

Sebbene secondo la Confederazione vi siano sufficienti terreni coltivabili, la scheda sulle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC) mostra che la Svizzera è appena al di sopra dell'estensione minima. Questa estensione è stata calcolata sulla base di una popolazione di 8,14 milioni di persone, mentre la popolazione attuale supera i 9 milioni di individui. Inoltre, negli ultimi dieci anni la produzione interna è diminuita e la superficie agricola si è significativamente ridotta, il che minaccia la sicurezza di approvvigionamento.

Un'altra sfida è rappresentata dall'aumento dei costi marginali della protezione dell'ambiente dovuta alla crescita della popolazione. La Svizzera si è impegnata a ridurre a zero il saldo netto delle emissioni di CO2 entro il 2050 e persegue inoltre obiettivi di sostenibilità. La crescita demografica, soprattutto attraverso l'immigrazione, aumenta l'impatto ambientale e i costi marginali per un approvvigionamento energetico neutrale dal punto di vista climatico e per la protezione delle specie. Questi costi sono attualmente in gran parte sostenuti dalla collettività.

Stellungnahme des Bundesrates

1) Nel suo rapporto del 22 giugno 2022 «Futuro orientamento della politica agricola» il Consiglio federale illustra in che modo in futuro l'agricoltura e la filiera alimentare, anche tenendo conto della crescita demografica, possono fornire un contributo importante alla sicurezza alimentare. In questo contesto, possono contribuire sia misure dal punto di vista della produzione lungo tutta la catena del valore che misure basate sul consumo. La mozione 22.4251 presentata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati incarica il Consiglio federale di concretizzare la proposta concettuale nel rapporto di cui sopra e di presentare un relativo messaggio al Parlamento al più tardi entro la fine del 2027. 2) L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) verifica periodicamente il rispetto dei contingenti cantonali delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC). Inoltre, a novembre 2023 ha pubblicato il primo prospetto nazionale sulle SAC. A oggi, è possibile rispettare l'estensione minima di SAC. Questa subisce l'influenza della rapida crescita demografica. L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese sta valutando la situazione e ha pianificato possibili nuovi calcoli. 3-6) Stando all'Inventario nazionale, secondo il principio della territorialità, vale a dire escluse le emissioni delle importazioni e del traffico aereo internazionale, nel 2022 le emissioni pro capite di gas serra in Svizzera sono ammontate a circa 4,7 tonnellate di CO2 equivalenti. Questo valore subisce forti oscillazioni da ricondurre a diversi fattori (p.es. condizioni meteorologiche, congiuntura, reddito, tragitto lavoro-casa, abitudini abitative e ricreative) (cfr. parere del CF sull'interpellanza 22.4058 Buffat). Il Consiglio federale non dispone di cifre su singoli gruppi di persone o di popolazione né sui costi per evitare le emissioni. Le emissioni si differenziano in base al settore e dipendono anche dallo sviluppo tecnologico e dalla disponibilità di alternative a basse emissioni (p. es. veicoli elettrici, sistemi di riscaldamento non fossili). A dicembre 2023 il Consiglio nazionale ha trasmesso il postulato Gössi 23.4171 al Consiglio federale. Questo postulato richiede di aggiornare e integrare il rapporto pubblicato nel 2012 sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione in Svizzera. Il Consiglio federale tratterrà varie questioni legate agli effetti dell'immigrazione in questo rapporto.