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Considerare, riconoscere e diagnosticare meglio la rilevanza dell'amianto nei tumori professionali

24.3660 · Postulato · 2024-06-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto per rispondere alle richieste elencate qui di seguito e proporre dei miglioramenti.

  1. Tra i tumori legati al fumo, stabilire quanti negli ultimi anni sono stati aggravati dall’amianto e in quale misura.

  2. Esporre le ragioni che impediscono un controllo sistematico della presenza di amianto in caso di malattie legate al torace o ai polmoni.

  3. Stimare l’ammontare dei costi di questi tumori a carico dell’assicurazione malattie.

  4. Valutare tutti gli strumenti attuali per il rilevamento tempestivo delle conseguenze dell’esposizione all’amianto, la loro efficacia e i miglioramenti possibili.

  5. Valutare l’impatto e l’efficacia delle campagne di informazione e prevenzione, nonché i miglioramenti da apportare.

  6. Raccogliere in un elenco tutti i prodotti che contengono amianto e valutare come renderlo accessibile e comprensibile a tutte le persone particolarmente a rischio.

Begründung

La presenza dell’amianto nel corpo umano e nelle infrastrutture del nostro Paese rimane un problema di attualità. In Svizzera, l’origine professionale delle malattie provocate o aggravate dall’amianto è ancora ampiamente sottostimata, soprattutto quando risulta dissimulata da fattori reputati preponderanti. Se un fumatore sviluppa ad esempio un tumore broncopolmonare, a livello statistico quest’ultimo verrà perlopiù ascritto alle malattie legate al tabacco, senza che vengano analizzati tutti i fattori aggravanti di origine professionale parimenti suscettibili di costituire una delle cause principali della malattia. Tra questi fattori figura l’amianto che, durante gli esami dei polmoni o del torace, non viene sistematicamente rilevato, benché in associazione al tabacco costituisca un fattore di rischio 55. Ne consegue che la rilevanza di questo materiale quale causa di malattia resta ampiamente sottostimata.Secondo UniSanté, questa sottostima costituisce una delle ragioni per le quali in Svizzera, ogni anno, sono riconosciuti come tali soltanto 150 tumori professionali, mentre il loro numero effettivo dovrebbe avvicinarsi a 3000. Occorre pertanto una maggiore consapevolezza del problema che coniughi una prevenzione più efficace e un rilevamento tempestivo a più ampio spettro, in modo da evitare che le persone esposte all’amianto moltiplichino i rischi di sviluppare tumori, perché ignorano di essere minacciate da una malattia in gran parte dovuta alla loro attività professionale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della sofferenza delle persone che si sono ammalate per l’esposizione all’amianto. L’inalazione di polvere di amianto aumenta il rischio di sviluppare diverse malattie, come il cancro al seno, alla pleura (mesotelioma) o ai polmoni. Nonostante il divieto di utilizzo dal 1990, le cifre indicano un aumento dei decessi causati da questa sostanza. Uno dei motivi risiede nel lungo periodo di latenza: infatti, tra l’inalazione di polvere di amianto e l’insorgenza della malattia possono trascorrere anche 40 anni o più. Ma pure la scarsa consapevolezza di alcuni professionisti del settore edile o appassionati del fai-da-te può esserne una possibile causa.Ciononostante, il Consiglio federale ritiene che il postulato debba essere respinto per diversi motivi. 1. Non si conosce il numero di tumori legati al fumo che sono stati aggravati dall’amianto negli ultimi anni. Questo perché raramente è possibile determinare la causa concreta dei tumori. 2. e 4. Per quanto concerne i programmi di diagnosi precoce, i criteri sono selezionati su base scientifica e i vantaggi devono essere superiori ai rischi. Le fibre di amianto possono essere rilevate soltanto tramite campioni di tessuto. Si tratterebbe quindi di interventi chirurgici invasivi che, nell’ambito di un programma di screening per persone sane, presentano rischi di gran lunga superiori ai benefici. Per il rilevamento precoce del cancro ai polmoni si può anche fare ricorso a un programma sistematico di screening con TC. Per individuare precocemente il mesotelioma non c’è invece alcun metodo di screening i cui benefici siano scientificamente provati.3. I costi possono essere documentati soltanto per l’assicurazione contro gli infortuni, poiché per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie le prestazioni non sono documentate in base alla causa delle malattie trattate. Dall’entrata in vigore della legge contro gli infortuni (RS 832.20) nel 1984, i costi dell’insieme delle prestazioni assicurative erogate da tutti gli assicuratori contro gli infortuni per le malattie professionali dovute all’amianto ammontano a 1749 milioni di franchi. Solo nel 2021 sono state fornite prestazioni assicurative per un totale di 108 milioni di franchi. Per le malattie non professionali causate dall’amianto, dal 2017 le prestazioni sono erogate dalla fondazione «Fondo per le vittime dell’amianto».5. La Suva può trarre conclusioni sull’efficacia della sensibilizzazione e sulle possibilità per migliorarla esaminando il numero di casi e di indagini relative alla presenza di amianto, ma anche procedendo a sondaggi tra i gruppi interessati (tra cui i rami del settore principale dell’edilizia e dell’industria di finitura). In linea di principio, i settori interessati sono a conoscenza della pericolosità dell’amianto e dell’obbligo di individuarne la presenza conformemente all’ordinanza sui lavori di costruzione (RS 832.311.141) anche grazie alle campagne di prevenzione. Tuttavia, alcuni professionisti di questi settori non sono consapevoli che potrebbero anch’essi ammalarsi. Il rischio risulta astratto e difficile da determinare anche a causa del lungo periodo di latenza. Inoltre, soltanto la metà circa di tutte le indagini per la presenza di amianto vengono eseguite correttamente prima di effettuare lavori di ristrutturazione. Ciononostante, il numero di bonifiche da amianto notificate e le determinazioni professionali di sostanze edilizie nocive che accertano la presenta di amianto negli edifici più vecchi sono in costante aumento. Per quanto concerne l’efficacia delle campagne di informazione e prevenzione è quindi molto importante proseguire e intensificare le attività di sensibilizzazione, al fine di continuare a diffondere informazioni sulla pericolosità dell’amianto. 6. Non è possibile fare l’elenco di tutti i prodotti in cui è stato impiegato l’amianto, perché non vi è quasi nessun prodotto in cui non ne sia mai stata trovata una qualche variante. Il problema legato al corretto utilizzo dell’amianto non è però dovuto alla mancanza di un tale elenco, ma va oggi ricondotto principalmente al suo utilizzo nei materiali da costruzione. Per rendere disponibili queste conoscenze ai settori interessati, la Suva ha pubblicato diverse informazioni, per esempio tramite la «Casamianto virtuale» (www.suva.ch > Prevenzione > Per pericoli > Situazioni, radiazioni e materiali pericolosi > Amianto > Casamianto), e raccolte di regole settoriali (www.suva.ch > Prevenzione > Per pericoli > Situazioni, radiazioni e materiali pericolosi > Amianto > Amianto: riconoscerlo e intervenire correttamente). Poiché, come illustrato sopra, alcune richieste sollevate non possono essere soddisfatte o hanno già ricevuto risposta, un rapporto supplementare non fornirebbe il valore aggiunto auspicato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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