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Lo snus favorisce la dipendenza dal tabacco e rappresenta un pericolo sanitario in Svizzera. Che cosa fa il Consiglio federale?

24.4157 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Molto popolare tra i giovani, lo snus è un prodotto del tabacco senza fumo autorizzato in Svizzera soltanto dal 2019. Ad eccezione della Svezia, è vietato nell’Unione europea.

Secondo Dipendenze Svizzera, non presenta vantaggi rispetto alle sigarette, in quanto può indurre, mantenere e rafforzare il consumo di sigarette tradizionali e comporta gravi rischi per la salute.

Tuttavia, negli ultimi anni il consumo di snus è esploso in Svizzera, soprattutto tra i giovani(ssimi) a partire dai 14 anni, grazie a un marketing (digitale) aggressivo. Lo snus contiene spesso tassi molto elevati di nicotina e crea una forte dipendenza nei giovani. Inoltre, danneggia irreversibilmente le gengive e favorisce l’insorgenza di tumori alla bocca, alla faringe e all’apparato digerente.

Attualmente i prodotti venduti non sono conformi alla legislazione vigente, perché l’avvertenza è riportata sul retro delle confezioni, mentre dovrebbe essere apposta sul lato anteriore. Questo significa che non è rispettato l’articolo 11 della Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco (FCTC), di cui la Svizzera è firmataria. L’articolo chiede avvertenze sanitarie chiare e ben visibili che coprano una buona parte della confezione e informino i consumatori dei rischi per la salute. L’articolo 13 FCTC prevede il divieto totale della pubblicità, il che non è ancora il caso.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. È preoccupato dell’esplosione del consumo di snus, soprattutto tra i giovani?

  2. Sta trascurando l’attuazione della FCTC per quanto riguarda sia le avvertenze sia il divieto totale della pubblicità?

  3. Provvederà a che l’avvertenza sia riportata sulla parte anteriore della confezione e prevede anche di introdurre l’obbligo di apporre immagini che mostrino i danni alla salute?

  4. Intende vietare i prodotti a base di snus con un contenuto di nicotina superiore a quello delle sigarette tradizionali?

  5. Prevede di aumentare l’imposta sui prodotti del tabacco percepita per la vendita di snus?

  6. Non dovrebbe prevedere un divieto dello snus, come nell’UE (ad eccezione della Svezia), per proteggere la salute dei nostri giovani?

Stellungnahme des Bundesrates

1./4./6. Il consumo di snus è in aumento. Tra il 2018 e il 2023, la prevalenza di consumo fra i giovani tra i 15 e i 24 anni è addirittura raddoppiata, passando dal 3,6 al 7,7 per cento secondo l’ultima indagine Salute e Lifestyle dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dell’Ufficio federale di statistica e del Fondo per la prevenzione del tabagismo. Il Consiglio federale è al corrente di questa problematica. La legge sui prodotti del tabacco (LPTab; RS 818.32) e la pertinente ordinanza (OPTab; RS 818.321), entrate in vigore il 1° ottobre 2024, mirano a proteggere la popolazione dagli effetti nocivi dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche. Il limite d’età per la consegna di tutti i prodotti, incluso lo snus, è fissato a 18 anni e sono previste alcune restrizioni della pubblicità.Nel disegno di legge sottoposto al Parlamento nel novembre del 2018 (FF 2019 899), il Consiglio federale non ha proposto di vietare lo snus. Infatti, il mandato ricevuto a seguito del rinvio del primo disegno era chiaro: legalizzare questo prodotto. Durante l’iter parlamentare, il Parlamento ha confermato questa scelta e ha inoltre respinto una proposta volta a introdurre un limite al tasso di nicotina per questo prodotto. 2. Poiché non ha ratificato la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco (Framework Convention on Tobacco Control, FCTC), al momento la Svizzera non è vincolata da alcun obbligo derivante da essa. Al termine del processo di revisione della LPTab (23.049) in seguito all’adozione dell’iniziativa popolare «Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco», il Consiglio federale riesaminerà se sono adempiute le condizioni per sottoporre la FCTC all’approvazione del Parlamento. 3. Come sottolineato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Fehlmann Rielle 23.4514 «Avvertenze sullo snus. Perché la Confederazione tollera le infrazioni?», i Cantoni hanno la responsabilità di adottare le misure appropriate per garantire il rispetto delle disposizioni legali in materia di etichettatura dei prodotti, tenendo conto dei rischi e della proporzionalità. La questione è già stata sottoposta alla loro attenzione dall’UFSP, che seguirà gli sviluppi della situazione dopo l’entrata in vigore della LPTab e, se necessario, emetterà una direttiva al riguardo una volta scaduto il periodo transitorio di un anno concesso per adattare l’etichettatura dei prodotti. L’obbligo di apporre l’avvertenza sul fronte della confezione dello snus è indicato nelle informazioni pubblicate sul sito Internet dell’UFSP in merito all’entrata in vigore della LPTab. 5. Il 16 ottobre 2024 il Consiglio federale ha deciso di aumentare al 10 per cento la tariffa dell’imposta per il tabacco da masticare e da fiuto. A partire dal 1° gennaio 2025 lo snus sarà quindi soggetto a una tassazione più elevata. Questo incremento non solo genererà ulteriori entrate per la Confederazione ma, grazie all’aumento del prezzo di vendita, dovrebbe anche contribuire a scoraggiare il consumo di questo prodotto, specialmente tra i giovani.

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