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25.4647 · Mozione · 2025-12-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare gli adeguamenti legislativi necessari affinché le persone che soggiornano in Svizzera con decisione d’allontanamento passata in giudicato non ottengano né l’aiuto sociale né l’aiuto sociale limitato (soccorso d’emergenza) e di adottare le misure del caso. Se la persona non dispone di mezzi finanziari, l’ente pubblico si assume unicamente le spese di partenza.

Begründung

Secondo il diritto vigente, anche i richiedenti l’asilo respinti e altri stranieri in situazione illegale ottengono l’aiuto sociale. Pur essendo esclusi dall’aiuto sociale se sono oggetto di una decisione d’allontanamento passata in giudicato (art. 82 cpv. 1 LAsi), è comunque accordato loro un aiuto sociale limitato (soccorso d’emergenza), nonostante vivano illegalmente in Svizzera, la loro decisione di allontanamento sia passata in giudicato e potrebbero in qualsiasi momento partire volontariamente (art. 82 cpv. 2 LAsi). I Cantoni e i Comuni applicano prassi alquanto diverse. Infatti, a non pochi richiedenti l’asilo respinti e altre persone in situazione illegale continuano a essere pagate abitazioni e altre prestazioni supplementari. È ovvio che ciò riduce notevolmente l’incentivo a partire volontariamente. È evidente che per molti stranieri provenienti da Paesi molto lontani anche il soccorso d’emergenza rappresenta una somma considerevole, molto di più di quanto avrebbero a disposizione in patria (anche in proporzione al potere d’acquisto). Grazie ai moderni mezzi di comunicazione, nei Paesi d’origine gira rapidamente la voce in merito alla generosità della Svizzera in termini di aiuti finanziari e materiali, provocando un indesiderato effetto di richiamo, che attira i rifugiati economici, alimenta l’immigrazione illegale e comporta migliaia di domande d’asilo costose e senza probabilità di successo, con costi milionari. In Svezia i richiedenti respinti non ricevono più nulla una volta scaduto il termine di partenza. Questa prassi incentiva considerevolmente le partenze volontarie. Il diritto al soccorso d’emergenza deve essere limitato anche in Svizzera. Il soggiorno illegale è una colpa propria. I contribuenti non devono finanziare chi distrugge i propri documenti d’identità, si rifiuta di lasciare il Paese contravvenendo ai suoi obblighi, passa alla clandestinità per evitare l'espulsione, causa costi elevati e non collabora con le autorità.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Conformemente all’articolo 82 capoverso 1 della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31) le persone oggetto di una decisione di allontanamento passata in giudicato a cui è stato imposto un termine di partenza sono escluse dall’aiuto sociale. Di conseguenza, su richiesta ottengono solo il soccorso d’emergenza. L’entità di tale sostegno è inferiore all’aiuto sociale ridotto versato ai richiedenti l’asilo.Il diritto al soccorso d’emergenza si fonda sull’articolo 12 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e rientra nell’essenza dei diritti fondamentali. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, questo diritto costituzionale comprende solo le prestazioni indispensabili per condurre un’esistenza dignitosa, e quindi solo i mezzi essenziali alla sopravvivenza sotto forma di cibo, vestiario, alloggio e assistenza medica di base. L’articolo 12 Cost. garantisce a tutte le persone che si trovano in una situazione di bisogno sul territorio svizzero, indipendentemente dal loro statuto di soggiorno, il diritto alle prestazioni materiali indispensabili per un'esistenza dignitosa. Il Tribunale federale ha sempre constatato che queste prestazioni minime non possono essere negate per motivi di diritto degli stranieri (DTF 131 I 166 consid. 4.5). Alla luce del diritto all’aiuto in situazioni di bisogno sancito nell’articolo 12 Cost., la richiesta avanzata nella mozione di escludere dal soccorso d’emergenza le persone oggetto di una decisione di allontanamento definitiva dopo la scadenza del termine di partenza è incostituzionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.