Le piattaforme online sono accessibili anche a tutti i bambini. Una verifica dell'età limiterebbe la dipendenza e gli abusi
25.4708 · Mozione · 2025-12-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto affinché sia possibile effettuare la verifica dell'età sulle piattaforme online come TikTok o Snapchat e migliorare la protezione dei bambini.
Begründung
Addirittura molti adulti hanno difficoltà a gestire i social media in modo ragionevole, ma tra i bambini e i giovani il rischio di una potenziale dipendenza è ancora maggiore. Per i bambini è molto difficile distinguere i contenuti veritieri da quelli fraudolenti. Purtroppo, a causa del bullismo online si sono verificati anche suicidi (caso Celine). I bambini hanno bisogno di protezione e limiti, ragione per cui anche un divieto di utilizzare i cellulari a scuola è assolutamente ragionevole e riscuote ampio consenso tra la popolazione. Il bullismo e il grooming sulle piattaforme sono però possibili 24 ore su 24. Molte piattaforme dispongono di funzioni di chat e sono accessibili a tutti gli utenti in Svizzera. Anche i genitori hanno il dovere di assistere i figli e di introdurre limiti di tempo/contenuti, ma tutti i genitori sanno quanto sia facile aggirare tali limiti. Per questo motivo sono necessarie certe linee guida. Al più tardi alla scuola media, ogni scolaro ha un cellulare, quindi la questione diventa ancora più scottante. In molti Paesi, come la Danimarca, vengono introdotti limiti di età, obbligando i fornitori di piattaforme a verificare tecnicamente l'età degli utenti. Prima fra tutti l'Australia, dove l'età minima è addirittura di 16 anni. Anche in Svizzera ci sarebbero soluzioni tecniche per verificare l'età rispettando rigorosamente la protezione dei dati, ad esempio tramite una scansione facciale che viene in seguito cancellata. L'età potrebbe essere fissata ad esempio anche a 14 anni per piattaforme come TikTok, Snapchat e Insta, che diffondono molto materiale dannoso. Il Consiglio federale intende obbligare anche le grandi piattaforme a una maggiore trasparenza ma è piuttosto titubante. I sondaggi dimostrano che la questione risulta di grande rilevanza in Svizzera, con oltre l'80 per cento degli intervistati a favore di una maggiore responsabilità e di una maggiore protezione dei giovani sulle piattaforme. Durante la sessione autunnale, nextgen4impact ha presentato una petizione con circa 75 000 firme (Schützt unsere Kinder – Likes sind kein Kinderrecht [Proteggiamo i nostri bambini – I like non sono un diritto dei bambini]), che è stata consegnata alla consigliera federale Baume-Schneider. Questa petizione richiede anche un limite di età per i siti di social media. Il Consiglio federale è ora chiamato a proporre misure volte a migliorare la verifica dell'età sulle grandi piattaforme e a garantire una maggiore attenzione alla protezione dei minori in rete.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito della consultazione concernente la nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (AP-LPCom), sono state poste domande concrete sulla protezione dei giovani. Il campo di applicazione del progetto non comprende tuttavia tutte le piattaforme di social media ma solo servizi di dimensioni molto grandi e con un elevato tasso di utilizzo, come Instagram, TikTok o Snapchat. La consultazione è attualmente ancora in fase d'esame. Il Consiglio federale non intende pregiudicarla e, dopo aver preso atto dei relativi risultati, deciderà come procedere. Inoltre, il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV; RS 446.2). La legge obbliga i servizi di piattaforma che rendono accessibili ai minori video o videogiochi a eseguire controlli sull'età e prevedere procedure di segnalazione. La legge prevede inoltre che l'UFAS adotti misure per informare e sensibilizzare i diversi gruppi target sulle opportunità e sui rischi dei media digitali negli ambiti relativi a famiglia, scuola e tempo libero, nonché per sostenere lo sviluppo professionale nel campo della promozione delle competenze mediatiche dei minori. A tal fine l'UFAS gestisce la piattaforma nazionale Giovani e media volta a promuovere le competenze mediatiche dei bambini e dei giovani. La legge prevede inoltre che la Confederazione possa sostenere finanziariamente attività sovraregionali o progetti pilota di attori privati e pubblici tesi a sensibilizzare, creare reti o sviluppare competenze specialistiche. Sulla base dei postulati Vara 24.4480 "Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?" e Graf 24.4592 "Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media", il Consiglio federale esaminerà inoltre se e in che misura siano appropriati i limiti di età per i social network.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.