25.4746 · Postulato · 2025-12-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia con misure concrete volte a rafforzare la resilienza democratica e l’indipendenza culturale della Svizzera e di presentarla in un rapporto.
In particolare devono essere esaminati i seguenti aspetti:
misure volte a proteggere l’opinione pubblica da influssi dall’estero, dalla manipolazione digitale e dalla polarizzazione guidata da algoritmi;
iniziative volte a promuovere l’educazione democratica e le competenze critiche nei confronti dei media;
misure volte a rafforzare un giornalismo indipendente e di qualità;
programmi volti a promuovere in modo mirato la produzione culturale svizzera in tutte le sue forme linguistiche regionali, in quanto portatrice di diversità culturale e di narrazioni autonome;
misure volte a garantire l’autonomia delle istituzioni culturali e scientifiche da influssi economici e politici illegittimi;
analisi delle politiche adottate in questo ambito da altre democrazie e dall’UE.
Begründung
Le tensioni geopolitiche e l’evoluzione tecnologica mettono sempre più sotto pressione la formazione dell’opinione pubblica democratica. La disinformazione, la polarizzazione rafforzata dagli algoritmi e gli influssi dall’estero minacciano l’integrità del dibattito pubblico. Le piattaforme digitali favoriscono la percezione selettiva di opinioni e i cortocircuiti emotivi, minando il dibattito basato sui fatti, in particolare tra le generazioni più giovani.Allo stesso tempo il potere culturale e mediatico si concentra nelle mani di pochi attori globali. La Svizzera, in quanto Stato plurilingue, federale e a democrazia diretta, necessita di strategie autonome volte a rafforzare l’educazione democratica e la competenza mediatica, a proteggere una sfera pubblica comune, a promuovere un giornalismo indipendente e a sostenere in modo mirato la sua molteplice produzione culturale in quanto espressione dell’autodeterminazione culturale.In questo contesto la Svizzera può e deve imparare anche dalle esperienze di altre democrazie e dell’Unione europea. È necessaria una strategia coordinata e lungimirante per garantire a lungo termine la resilienza della democrazia e l’indipendenza culturale del nostro Paese.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza a educazione politica, competenza mediatica nonché all’esistenza di un panorama mediatico indipendente e variegato. Si tratta di basi essenziali e meritevoli di tutela per la resilienza, per la sicurezza della Svizzera e la formazione dell’opinione pubblica in modo libero e non manipolato e quindi per il sistema democratico. Allo scopo di individuare e contrastare le attività di influenza nonché di promuovere l’educazione civica e digitale, il giornalismo e la produzione culturale locale, il Consiglio federale sta già attuando una serie di misure.
Nel quadro del rapporto in adempimento del postulato 22.3006 «Valutazione delle minacce derivanti per la Svizzera da campagne di disinformazione» il Consiglio federale ha deciso ad esempio di rafforzare il monitoraggio e l’analisi della situazione nonché di potenziare il coordinamento e lo scambio di informazioni all’interno dell’Amministrazione federale e con partner esterni e stranieri. Inoltre, nel novembre 2025, ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) che coordina i lavori dell’Amministrazione federale sull’argomento. Quest’ultimo dovrà elaborare una comprensione della situazione in Svizzera nonché degli sviluppi nel settore delle attività di influenza e della disinformazione e potrà proporre al Consiglio federale misure di prevenzione, rafforzamento della resilienza o difesa dagli attacchi. Inoltre contribuisce a sensibilizzare le autorità e la popolazione. In più, con la Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 (direzione di marcia 1), il Consiglio federale intende rafforzare la resilienza e la consapevolezza per la situazione in materia di sicurezza tra la popolazione e nelle istituzioni nonché l’anticipazione di minacce, comprese le attività di influenza e l’esercizio di pressioni di natura politica ed economica.
Gli algoritmi nei social media possono accentuare la polarizzazione delle società. Per rafforzare i diritti degli utenti nello spazio digitale e obbligare le grandi piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca ad agire maggiormente secondo i principi di equità e trasparenza, il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione riguardo alla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom). La consultazione è attualmente in fase di analisi.
Le lezioni di educazione digitale sono integrate nei piani di studio quadro della scuola dell’obbligo e trasmettono competenze per l’uso critico e responsabile dei media e delle informazioni. Tali attività sono di esclusiva competenza dei Cantoni. Attualmente la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione sta aggiornando il rapporto del Consiglio federale sull’educazione dei cittadini in Svizzera allo scopo di approfondire il tema della disinformazione nel contesto dell’educazione e per formulare eventuali raccomandazioni.
Il Consiglio federale ritiene che un panorama mediatico indipendente e variegato sia fondamentale per la formazione dell’opinione pubblica. Si impegna allo scopo di creare buone condizioni quadro per il settore dei media, ad es. per la SSR, per operatori radiofonici e televisivi privati con mandato di prestazione, per la formazione e il perfezionamento professionale in ambito giornalistico, per le agenzie di stampa e organizzazioni di autoregolazione nel settore del giornalismo.
Il settore della cultura è in primo luogo di competenza cantonale (art. 69 Cost.). La Confederazione gestisce il sostegno mirato attraverso il messaggio sulla cultura. Pro Helvetia è uno strumento collaudato per la promozione della produzione culturale in tutte le regioni linguistiche.
Pertanto esiste già una serie di strumenti per contrastare le attività di influenza, per proteggere la libera formazione dell’opinione pubblica e per promuovere l’educazione politica e digitale. L’elaborazione di una strategia non consentirebbe di raccogliere nuovi elementi e inoltre impegnerebbe risorse che sono necessarie per attuare le misure in corso ed eventualmente quelle aggiuntive. Oltre all'attuazione delle misure, il Consiglio federale ritiene fondamentale esaminare le basi giuridiche per rafforzare la capacità della Confederazione di difendersi dalle ingerenze straniere.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.