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96.3168 · Interpellanza · 1996-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda n. 1

Con la riscossione delle tasse di comunicazione (art. 50 OSTC), viene fatta una distinzione a livello nazionale tra comunicazioni locali e comunicazioni interurbane. Le tariffe di queste ultime variano a loro volta a seconda delle zone: zona suburbana (fino a 10 chilometri di distanza), zona I (da 10 a 100 chilometri) e zona II (oltre i 100 chilometri). Le conversazioni locali vengono tassate a seconda della durata e dell'ora in cui vengono fatte, mentre quelle interurbane sono tassate non solo in base alla durata e all'ora, ma anche in base alla distanza. Questo sistema non è discrimanante in funzione del domicilio o della sede dell'impresa. Inoltre, esso garantisce il principio della parità di tutti i cittadini.

In linea di massima, l'applicazione differenziata delle tariffe non fa distinzioni tra le imprese. Queste ultime si servono delle nuove tecnologie in maniera diversa, a seconda della loro specializzazione o della loro dimensione, in particolare a seconda del settore di attività e delle relazioni con i fornitori e la clientela. Le imprese possono beneficiare di tariffe locali basse, nel caso in cui le loro attività si svolgono su un'area ristretta. Tanto più numerosi sono gli abbonati in una rete locale (con una o più centrali di raccordo), tanto più numerosi sono i contatti che si stabiliscono all'interno della rete stessa. Se invece le relazioni si estendono all'intero territorio svizzero, allora si applicano le tariffe interurbane.

Pare effettivamente che le imprese nelle regioni di periferia facciano in media un numero maggiore di comunicazioni interurbane rispetto a quanto avviene negli agglomerati urbani. Tuttavia, in generale, la sede dell'impresa dovrebbe influire sempre meno sul conto delle telecomunicazioni. Il calo dei prezzi atteso dopo la revisione della LTC per quanto riguarda le comunicazioni su lunghe distanze dovrebbe andare a beneficio delle imprese situate in regioni meno centrali. Inoltre, la differenziazione delle tariffe a livello nazionale dovrebbe man mano assumere un ruolo sempre meno importante per le imprese svizzere, anche per via della globalizzazione dell'economia. Questo fatto viene confermato anche dalle bollette telefoniche, in. cui si vede aumentare la quota di comunicazioni internazionali tendenzialmente meno care.

Domanda n. 2

Il problema delle tariffe indipendenti dalle distanze è già stato sollevato nel corso dell'elaborazione dell'attuale LTC. Da allora l'azienda delle PTT ha fatto alcuni passi verso la fissazione di tariffe meno legate al fattore della distanza, aumentando le tariffe locali.

Il Consiglio federale esaminerà inoltre in quale misura è possibile, per quanto riguarda il servizio universale nella nuova legge sulle telecomunicazioni, lavorare con un limite massimo del prezzi e eventualmente con tariffe adeguate ai costi e indipendenti dalle distanze.

In linea di massima, si può affermare che il ruolo del fattore distanza per i costi nel settore delle telecomunicazioni è sempre meno importante. Negli ultimi venticinque anni è stato possibile, grazie alla tecnica, ridurre costantemente il costo delle comunicazioni interurbane. Oggi, una telefonata oltreoceano è leggermente più costosa rispetto ad una telefonata all'interno di una rete nazionale. La maggior parte del costi è da imputare al collegamento alla rete, allo stabilimento della comunicazione e alla commutazione e riguarda la rete di collegamenti locale.

Il Consiglio federale fissa le tasse per i collegamenti all'interno del Paese se possibile indipendentemente dalla distanza (art. 39 cpv. 2 LTC). Il legislatore, tuttavia, ha omesso volutamente di fissare nella LTC un principio di tariffe indipendenti dalle distanze e proporzionali ai costi, per evitare un aumento rapido delle tariffe locali. Le cifre attuali indicano che le reti di collegamento delle Telecom PTT tuttora non coprono i costi. Persino dopo i provvedimenti sulle tariffe del 1994, le Telecom PTT si aspettano un grado di copertura dei costi delle comunicazioni locali non superiore all'84%. Per raggiungere un grado di copertura del 100%, sarebbe stato necessario aumentare le tariffe locali di circa il 20%. Per ottenere dalle comunicazioni locali gli stessi introiti delle comunicazioni interurbane, sarebbe necessario aumentare le prime del 30% circa. E' facile immaginarsi che una tale misura sarebbe accettata meno volentieri dalla popolazione.

Nella situazione di mercato concorrenziale che viene a crearsi con l'applicazione della nuova legge sulle telecomunicazioni, le tariffe locali e interurbane dovrebbero permettere a lungo termine di ottenere un grado di copertura dei costi del 100%. In altre parole, le tariffe per le comunicazioni interurbane dovrebbero diventare tendenzialmente meno care, mentre quelle locali potrebbero eventualmente subire un leggero aumento. In tal modo, tariffe indipendenti dalle distanze in grado di coprire i costi sarebbero possibili senza intervento del Consiglio federale.

Il Consiglio federale intende attenersi alla politica finora perseguita e non introdurre un principio generale di tariffe indipendenti dalle distanze. Esso ha l'intenzione tuttavia di semplificare ulteriormente la struttura delle tariffe in occasione della prossima revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione. L'obiettivo è introdurre una tassa per le comunicazioni locali e una tassa per le comunicazioni interurbane. Dal punto di vista dei costi, infatti, data la struttura della rete, non è più giustificata l'esistenza di diverse zone oltre una certa distanza. Inoltre, verrà valutato in che misura il servizio Internet, che si serve per l'accesso della rete telefonica, potrà beneficiare di tariffe indipendenti dalle distanze, analogamente ad esemplo a quanto avviene per Telepac.

Va inoltre rilevato che il numero delle offerte di servizi Internet aumenta rapidamente e che, grazie all'iniziativa privata, sono già disponibili anche nelle regioni periferiche e di montagna dei nodi Internet e quindi l'accesso a questi ultimi al prezzo della tariffa locale.

Risposta del Consiglio federale.

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