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97.3460 · Interpellanza · 1997-10-08

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Osservazione preliminare

Il sistema automatizzato di registrazione delle persone (AUPER) è stato concepito e realizzato all'inizio degli anni Ottanta, quando l'attuale Ufficio federale dei rifugiati (UFR) era ancora una Sezione dell'Ufficio federale di polizia (UFP). L'AUPER persegue lo scopo di registrare elettronicamente tutte le persone dei settori asilo (compresa l'istanza di ricorso), assistenza giudiziaria internazionale e affari di polizia, cittadinanza e prestazioni agli Svizzeri all'estero. Visto che detti settori sotto il profilo del contenuto coprono varie attività, l'AUPER è stato concepito come banca di dati personali, che contiene le generalità dei richiedenti, e come gestione degli affari suddivisi per campo d'attività in cui figurano i dati necessari al disbrigo della pratica. Ne consegue che nella ricerca di persone sono indicati, in forma succinta, tutti i dati delle persone che figurano nella banca dei dati personali e per le quali il termine cercato si adatta. Per contro non vengono visualizzati i dati dettagliati che riguardano altri settori, salvo che il relativo accesso non sia consentito in virtù dell'ordinanza AUPER (RS 142.315). Va quindi rilevato che esiste già una divisione logica dei dati relativi alle pratiche e che gli utenti UFR e UFP hanno accesso solamente ai dati necessari per l'adempimento dei rispettivi compiti legali.

Per quanto riguarda il caso Patricio Ortiz va messo in chiaro che non c'è stata né una consultazione non ammissibile di dati nell'AUPER da parte dell'UFP, né una comunicazione di informazioni su un richiedente l'asilo al potenziale Stato che lo perseguiva.

In merito alle domande da 1 a 3

La situazione descritta all'inizio non è affatto soddisfacente sotto il profilo della protezione dei dati. Il DFGP è stato incaricato dal Consiglio federale di procedere, entro il termine di cinque anni fissato dalla legge federale sulla protezione dei dati (art. 38 cpv. 3 LPD), alle necessarie modifiche. L'emanazione delle opportune basi legali in senso formale e la separazione fisica dei dati grazie alla creazione di un nuovo sistema nell'Ufficio federale di polizia (progetto IPAS) ne sono i presupposti. Visto che a causa di ritardi entrambe le misure non potranno essere attuate prima del 30 giugno 1998, il DFGP, a titolo di soluzione provvisoria, ha deciso di separare in modo logico, al più tardi a partire dal 1°luglio 1998, oltre ai dati riguardanti le pratiche, anche i dati personali e quelli inerenti ai fascicoli. Ciò significa che i dati relativi ai richiedenti l'asilo (dati personali e quelli relativi alle pratiche nonché ai fascicoli) saranno accessibili, a partire da questa data, soltanto agli utenti del settore asilo. Parimenti i dati relativi a casi specifici dei settori dell'UFP saranno accessibili soltanto ai collaboratori dell'UFP. Il che non esclude che, nella misura in cui sia necessario all'adempimento dei propri compiti legali, a singoli collaboratori possa venir accordato, in virtù dell'ordinanza AUPER, l'accesso ai dati di un altro settore.

In merito alla domanda 4

Il previsto casellario giudiziale (VOSTRA) interamente informatizzato è un sistema indipendente dall'AUPER e a sé stante. È destinato alla registrazione delle persone condannate in Svizzera e degli Svizzeri condannati all'estero. Non vi figureranno quindi dati relativi a procedure d'asilo. Vi sono tuttavia registrati i richiedenti l'asilo passibili di pene, ma non nella loro qualità di richiedenti l'asilo bensì in quella di persone passibili di pene.

In merito alla domanda 5

L'IPAS sarà un sistema a sé stante, indipendente dall'AUPER, nel quale non figureranno indicazioni sulle procedure d'asilo. Vi saranno registrati dati sulle persone, compresi gli stranieri e i richiedenti l'asilo, sulle quali esiste un fascicolo inerente compiti del settore dell'UFP.

In merito alla domanda 6

Secondo una prassi pluriennale e consolidata, le impronte digitali dei richiedenti l'asilo non sono confrontate soltanto con quelle della collezione di impronte digitali dell'UFR, ma anche con quelle della collezione dell'UFP. Tale confronto ha lo scopo di stabilire l'identità di una persona e permette quindi di trarre utili indizi nell'ambito della procedura d'asilo. Come mostrano le statistiche, l'8,5 per cento dei richiedenti l'asilo cui sono state prese le impronte digitali nel 1996 erano già registrati per motivi di polizia. Nel 1996 su un totale di 25'000 fogli di polizia, 3'150 corrispondevano alle impronte digitali di richiedenti l'asilo. Una tale larga concordanza è un'indicazione preziosa per le autorità che va seguita a seconda della situazione.

Il disegno di una revisione totale della legge sull'asilo, attualmente in consultazione presso il Parlamento, regola le modalità del confronto fra i dati della polizia e quelli dell'asilo. Nel Consiglio nazionale tale regolamentazione non è stata contestata.

Risposta del Consiglio federale.