97.3518 · Interpellanza · 1997-10-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale, nel messaggio relativo alla legge sulle scuole universitarie professionali, ma anche negli obiettivi stabiliti per la fase di istituzione delle scuole universitarie professionali nonché nelle risposte ai rispettivi interventi parlamentari e degli organi responsabili, si è espresso ripetutamente in favore della creazione, presso le scuole universitarie professionali, di autentici settori di specializzazione dell'insegnamento e della ricerca. La realizzazione di questo obiettivo presuppone una concentrazione dei cicli di studio. Effettivamente la pianificazione delle scuole universitarie professionali nelle diverse regioni del Paese non è progredita in modo omogeneo per quanto concerne i collegamenti a livello regionale. D'altra parte, il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese che l'istituzione delle scuole universitarie professionali si inserisce in un processo che deve durare fino al 2003. La legge sulle scuole universitarie professionali offre al Consiglio federale strumenti adeguati che gli consentono d'intervenire in modo mirato durante questo processo.
In merito alle domande dell'interpellante il Consiglio federale si esprime come segue:
1.In diverse regioni la tendenza che si sta delineando nella fase di istituzione delle SUP corrisponde ampiamente alle intenzioni del Consiglio federale. Nella Svizzera nordoccidentale e nella Svizzera orientale invece gli istituti che hanno chiesto di diventare scuole universitarie professionali sono ancora eccessivamente incentrate su una concezione cantonale o addirittura locale, contrastando pertanto gli obiettivi fissati dal Consiglio federale. Va inoltre rilevato che in diverse località si assiste a un raggruppamento, sotto il profilo organizzativo, delle scuole specializzate superiori già esistenti e a un collegamento reciproco delle competenze che assume talvolta proporzioni apprezzabili. Ciò avviene in particolare nella Svizzera romanda dove il potenziale di una vasta regione sembra meglio sfruttato.
Il Consiglio svizzero delle scuole universitarie professionali, istituito dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell'istruzione pubblica, è concepito come organo di coordinamento per tutti i cicli di studio delle scuole universitarie professionali. Esso opera in stretta collaborazione con il Dipartimento federale dell'economia pubblica e intende applicare gli stessi criteri del Consiglio federale. Inoltre, per quanto concerne i cicli di studio che rientrano nella competenza cantonale, esso intende subordinare il riconoscimento dei diplomi SUP relativi a questi cicli, all'accordo intercantonale sul riconoscimento dei diplomi. Infine, nel contesto delle scuole universitarie professionali cantonali, esso promuove parimenti la cooperazione e il raggruppamento degli organi responsabili.
2.Il Consiglio federale non potrà presumibilmente fare a meno, in una prima fase, di vincolare a condizioni l'autorizzazione di istituire e di gestire una scuola universitaria professionale, in analogia all'articolo 14 capoverso 4 della legge sulle scuole universitarie professionali. Se un organo responsabile non soddisfa le condizioni entro la data prestabilita, il Consiglio federale ha la possibilità, giusta l'articolo di legge surriferito, di revocare nuovamente l'autorizzazione per l'istituzione e l'esercizio di una scuola universitaria professionale.
3.La legge sulle scuole universitarie professionali prevede imperativamente che i sussidi federali possono essere versati soltanto alle condizioni ivi menzionate.
4.Per la procedura di approvazione sono previste due fasi, nella misura in cui, in una prima fase, le autorizzazioni vengono di regola concesse a determinate condizioni, (cfr. punto 2). Non appena le condizioni sono adempiute, può essere rilasciata un'autorizzazione senza condizioni. Del resto, la Commissione federale delle scuole universitarie professionali ha l'obbligo legale di controllare periodicamente se i presupposti per l'approvazione sono ancora soddisfatti.
5.I costi supplementari di circa il 20 per cento preventivati nel messaggio relativo alla legge sulle scuole universitarie professionali per l'istituzione delle scuole universitarie professionali sono motivati dal fatto che, in queste scuole, il campo di attività degli insegnanti, soprattutto delle materie specifiche di un ciclo di studio - sarà allargato ad attività nel settore della ricerca e dello sviluppo, che richiedono a loro volta l'impiego di personale supplementare e in parte più qualificato. Su questo punto, il numero degli insegnanti assunti e gli stipendi versati dalle suole universitarie professionali potrebbero venire equiparati, in una certa misura, a quelli dei docenti universitari. Queste spese supplementari sono già iscritte nei piani finanziari del Consiglio federale.
6.Il Consiglio federale fa constatazioni analoghe a quelle dell'interpellante. Nondimeno, esso ritiene che l'evoluzione attuale non è affatto preoccupante in quanto, rispetto alle scuole universitarie professionali, le università hanno un altro mandato di prestazioni e offrono altre materie, fra le quali in particolare anche scienze umane; inoltre, i curricoli anteriori dei loro studenti non sono generalmente gli stessi di quelli degli studenti delle scuole universitarie professionali. L'orientamento dei due tipi di scuola universitaria non potrebbe più essere considerato complementare se, nelle scuole universitarie professionali, la quota degli studenti in possesso di una maturità liceale divenisse troppo importante rispetto a quella degli studenti titolari di una maturità professionale.
Risposta del Consiglio federale.