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98.1095 · Interrogazione ordinaria · 1998-06-23

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1.La listeriosi è un'infezione batterica che non presenta, nella maggior parte dei casi, sintomi o, se si manifestano, essi sono paragonabili a quelli di una leggera influenza. Si ha conoscenza di sintomi gravi (meningite, decesso) nelle persone in stato di immunodeficienza, nelle donne incinte, nei neonati e nelle persone anziane. In Svizzera, mediante il sistema di dichiarazione, sono registrati tra i 30 e 40 casi di listeriosi all'anno. Si tratta soprattutto di casi sporadici, la cui fonte di infezione non è conosciuta. A causa del lungo periodo di incubazione della listeriosi, nella gran parte dei casi, è impossibile trovare l'origine dell'infezione.

Nella letteratura specializzata internazionale si è parlato dell'emergere di un gruppo di listeriosi la cui origine va ricercata nell'affumicazione a freddo della trota iridea. È anche risaputo che in linea di massima la listeria monocytogenes può riprodursi nel salmone affumicato a freddo. L'entità della riproduzione dipende dalla temperatura e dal tempo di conservazione nonché dal rispetto delle buone prassi di fabbricazione (BPF).

2.I maggiori partner commerciali della Svizzera hanno adottato regole diverse per quanto concerne la protezione dei consumatori. D'altra parte, la CE, a livello di comunità, non ha prescrizioni concernenti un valore limite per la listeria monocytogenes nel salmone affumicato. Singoli stati membri hanno adottato delle regole, come la Germania, che opera con un sistema di graduazioni e con valori limite quantitativi. Il controllo del rischio in Norvegia è garantito dalla limitazione della vendita del prodotto entro una certa data, mentre negli Stati Uniti per affrontare il problema della listeria monocytogenes si ricorre ancor'oggi alla cosiddetta "tolleranza zero", che significa che deve essere accertato, mediante il metodo di arricchimento, che in 25 g di un alimento pronto per il consumo non vi sia alcun batterio.

In origine i disciplinamenti nazionali del controllo della listeria vennero introdotti in seguito all'insorgere di epidemie. Il Codex Alimentarius, nell'ambito del commercio internazionale, preme affinché si proceda in modo unitario. Tuttavia finora non si è ancora giunti a mettersi d'accordo su una soluzione che convenga a tutti gli Stati membri.

3.Conformemente all'articolo 2 capoverso 3 della legge sulle derrate alimentari del 9 ottobre 1992 (LDerr, RS 817.0), per le derrate alimentari importate sono applicabili le medesime disposizioni. Sono fatte salve le obbligazioni derivanti da convenzioni internazionali, che in materia di salmone affumicato, fatta astrazione degli obblighi derivanti dal diritto WTO (come il principio della proporzionalità), non sussistono. Il salmone affumicato prodotto all'estero soggiace inoltre al controllo veterinario d'importazione effettuato alla frontiera. Chi importa per professione necessita di un permesso, e per ogni lotto di merce importata deve presentare la bollatura sanitaria firmata dall'autorità competente del paese di produzione. La merce è sottoposta ad un esame organolettico da parte del veterinario di frontiera (esame del gusto, dell'aspetto, dell'odore ecc.). Nell'ambito di un programma prioritario e in caso di sospetto, il veterinario preleva dei campioni per un esame batteriologico. In caso di positività del test, le merci sono respinte alla frontiera. Le merci provenienti da aziende, in cui precedentemente era stata accertata la contaminazione da listeria monocytogenes, possono essere ammesse all'importazione solamente previa conferma supplementare dell'avvenuto controllo batteriologico all'estero. In base alle disposizioni della LDerr e ai severi controlli dell'importazione, il Consiglio federale non ritiene che la produzione indigena di salmone affumicato sia discriminata rispetto a quella importata.

Risposta del Consiglio federale.

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