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98.3373 · Mozione · 1998-09-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella mozione e nella sua motivazione si chiedono, da un lato, misure legali per combattere il doping che prendano lo spunto da quelle della Francia, e dall'altro la partecipazione finanziaria delle organizzazioni sportive in occasione dei controlli antidoping e della prevenzione. Il doping è il tentativo mirato, mediante farmaci e metodi (per es. trasfusioni di sangue) di aumentare o mantenere capacità di prestazioni sportive per la competizione. Secondo la definizione del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), con doping s'intende "l'uso, intenzionale o non intenzionale, di sostanze attive provenienti da classi di sostanze proibite e di metodi proibiti". Tali classi di sostanze e metodi proibiti vengono regolarmente ridefiniti dal CIO. La maggior parte delle federazioni sportive internazionali, il Consiglio d'Europa con la sua Convenzione contro il doping nello sport e anche la maggior parte delle organizzazioni sportive nazionali (per es. l'Associazione olimpica svizzera, AOS), aderiscono ogni volta alle disposizioni del CIO.

(In Svizzera, la lotta contro il doping si è svolta dapprima, agli inizi del fenomeno, negli anni Sessanta, sotto la responsabilità propria dello sport svizzero. Per il nostro Paese, la Convenzione del Consiglio d'Europa contro il doping è entrata in vigore il 1° gennaio 1993. Da allora, la lotta contro il doping è stata assunta in comune dalla Confederazione e dall'AOS.

A livello legislativo, si considera che la misura più urgente sia l'adeguamento della nuova legge federale sui presidî terapeutici allo scopo di sanzionare la somministrazione di doping. Attualmente si sta perciò esaminando se, mediante una regolamentazione legale (per es. con una modifica della legge federale che promuove la ginnastica e lo sport), le persone che assistono gli sportivi di punta (medici, farmacisti, allenatori, massaggiatori) possano essere giuridicamente tenute a rendere maggiormente conto della somministrazione di medicamenti a scopo di doping. La punizione del consumo di doping non può essere oggetto di tale regolamentazione legale e continuerà quindi ad essere nella sfera di responsabilità delle organizzazioni sportive. La legge sui presidî terapeutici si trova attualmente nella fase di consultazione interna all'amministrazione federale; gli adeguamenti descritti saranno proposti tra breve. La via della promulgazione di una vera e propria legge sul doping analoga a quella francese è considerata per il momento come troppo lunga.

La Confederazione considera però di importanza decisiva armonizzare a livello nazionale e internazionale le procedure per la lotta contro il doping. Su invito dell'AOS, l'11 dicembre 1998 avrà luogo una tavola rotonda su questioni riguardanti la lotta contro il doping, alla quale parteciperà attivamente anche la Confederazione. Inoltre, quest'ultima ha offerto al CIO la sua collaborazione attiva tanto nella preparazione del Congresso internazionale che avrà luogo tra il 2 e il 4 febbraio 1999 a Losanna, quanto in occasione dell'attuazione di eventuali conseguenze.

A livello di Consiglio d'Europa, si sta esaminando in quale misura, in occasione della seduta straordinaria del 5 novembre 1998 del gruppo incaricato dell'esecuzione ("groupe de suivi"), possa essere raggiunta una maggior armonizzazione dei regolamenti e delle legislazioni degli Stati.

* In Svizzera la lotta contro il doping si fonda su tre pilastri: il controllo, l'informazione / la prevenzione e la ricerca. Attualmente, tale responsabilità è assunta in comune dalla Confederazione e dall'AOS. Differenti compiti riguardanti l'esecuzione (per es. lo sport scolastico, il settore dei medicamenti) si situano nella sfera di responsabilità dei Cantoni. In futuro, quest'ultimi dovranno essere sollecitati ad assumere maggiormente tale responsabilità nell'ambito delle loro competenze. L'AOS e le federazioni che vi aderiscono sono responsabili per i controlli e le sanzioni concernenti gli sportivi titolari di una licenza. La Confederazione contribuisce con circa fr. 500'000.- alle spese per i controlli, che ammontano annualmente a circa fr. 800'000.-.

La Confederazione, per il tramite della Scuola federale dello sport di Macolin, è responsabile per l'informazione e la prevenzione; le spese annuali al riguardo ammontano a circa fr. 200'000.-. La ricerca fa parte dei compiti del Laboratorio antidoping di Losanna e, in singoli casi, di istituti universitari. La Commissione tecnica antidoping dell'AOS, nella quale è rappresentata la Confederazione, coordina i compiti della lotta antidoping in Svizzera. Nell'ambito dello sport di massa e dello sport giovanile saranno mantenute e rafforzate le misure di prevenzione già in vigore.

Per l'esame accurato dei risultati e delle conseguenze degli sforzi nazionali e internazionali annunciati nella lotta contro il doping, il Consiglio federale ritiene più idonea la forma del postulato.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.