Geltung: Wie spätere Gerichte diesen Entscheid behandelt haben, wurde nicht ausgewertet. Keiner der 3 zitierenden Entscheide wurde ausgewertet.

75 III 25

24 Schuldbetireibungs- und Konkurarecht. N° 7, gerichteten Klage gerade diese Qualifikation der Forderung im ungewissen gelassen haben. Solchenfalls ist übrigens der Gläubiger in erster Linie auf ein bei der Behörde, die das Urteil ausgefällt hat, zu stellendes Erläuterungsbegehren, unter Umständen auf den Weg einer Nachklage zu verweisen. Die Aufsichtsbehörden können im Sinne des zuletzt erwähnten Präjudizes in der Regel nur angegangen werden, um das Urteil dahin nachzuprüfen, ob sich der Charakter des Ánspruches (Masseschuld oder aber Konkursforderung) unzweifelhaft aus den Urteilsgründen ermitteln lasse. Ausserdem kommt aber auch in Frage, den Gläubiger auf den Weg der Betreibung gegen die Masse zu verweisen, wodurch sich die Frage, ob das Urteil die Masse unzweifelhaft im Sinne einer Masseschuld verpflichte, vor dem Rechtsöffnungsrichter austragen lässt ; wird die Rechtsöffnung erteilt, so ist damit für das Betreibungsverfahren massgebend festgestellt, dass sich die Forderung als Masseschuld in das Brutto-Konkursvermögen vollstrecken lässt, und bei dieser Sachlage kann die Einrede, es bestehe keine Masseschuld, nicht mehr mit einer Beschwerde gegen die Pfändung geltend gemacht werden (BGE 50 III 172). Die Aufsichtsbehörden sind somit keinesfalla zur Beurteilung der Frage, ob man es mit einer Masseschuld zu tun habe, zuständig, solange kein rechtskräftiges Urteil gegen die Masse ergangen ist. (Vorbehalten ist ihnen freilich in allen Fällen die Entscheidung über die Konkurskosten, insbesondere auch darüber, wer sie zu tragen hat, wie ihnen ja allgemein die Anwendung des Gebührentarifs zum SchKG zusteht ; vgl. Art. 16 des geltenden Tarifs vom 13. April 1948). Infolgedessen ist hier zu den materiellrechtlichen Fragen (betreffend die allfälligen Ansprüche des vorläufigen Erben gegen die Verlassenschaftsmasse, etwa aus Geschäftsführung ohne Auftrag, und betreffend ein entsprechendes Forderungsrecht des Gläubigers, der ihm Kredit gewährt hat, gegen die Masse, speziell was die Qualifikation einer solchen Forderung anbelangt) in keiner nerin nach dem Gesagten auf den Weg einer gerichtlichen Klage gegen die Masse angewiesen, wofür ibr gemäss BGE 56 TIT 116 (119) eine angemessene Frist anzusetzen ist, Demnach erkennt die Schuldbetr.- u. Konkurskammer :

Der Rekurs wird in dem Sinne gutgeheissen, dass der angefochtene Entscheid aufgehoben und die Gläubigerin

Sachverhalt

H. Huber & Co. eingeladen wird, ihre Forderung gegen die Masse durch Klage geltend zu machen, die binnen 20 Tagen nach Zustellung des begründeten Entscheides anzuheben ist.

— * 8. Estratto della sentenza $ Tsebbraio 1949 nella causa Sehuephaeh.

L'ufficiale d’esecuzione non può sequestrare dei beni che sí trovano fuori del sguo circondario.

I crediti possono essere sequestrati al domicilio del terzo debitore anche quando il sequestro è fondato sull’assenza di un domicilio fisso (art. 271 cp. 1 numero 1 LEF') senza che sì possa affermare che 11 creditore esgcusso 81 trovi all’estero.

Anusserhalb semes Kreises befindliche Gegenstände darf das Betreibungsamt nicht arrestieren.

Forderungen können auch dann am Domizil des Drittechuldners arrestiert werden, wenn die Árrestnahme mangels festen Wohnsitzes des Schuldners erfolgt (Art. 271 Abs. 1 Z. 1 SchKG), ohne dass sich müsste behaupten lassen, dieser weile im Ausand.

L'office des poursuites ne peut pas séquestrer des objets qui se trouvent hors de son ressort.

Les créances peuvent être séquestrées au domicile du tiers débiteur même dans le cas où le séquestre est fondé sur le défaut de domicile fixe du débiteur (art. 271 ch. 1 LP), sans qu’on doive pouvoir affirmer que celui-ci séjourne à l’étranger.

A. — Il 29 ottobre 1948, l’avv. Lafranchi otteneva per un credito di 1640 fr. un decreto di sequestro del Pretore di Locarno a carico di Hans Schuepbach, apicoltore a Urdorf, e portante sul deposito no. 54 427 dell’ammontare di 1949 fr. 70 esistente presso Ll’Unione di banche svizzere, succursale di Locarno. Il sequestro veniva eseguito daldJ l’Ufficio di Locarno mediante notifica al terzo debitore...

26 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 8.

B. — Il 4 novembre 1948, il creditore presentava Ia domanda d’esecuzione. L’ufficiale notificava per rogatoria il precetto esecutivo al debitore, a Urdorf, il quale sì aggravava all’Áutorità cantonale di vigilanza, contestando la competenza dell’Uffcio di Locarno. Il reclamo era però respinto con decisione 24 novembre 1948.

C. — Con ricorso 10 dicembre 1948 alla Camera d’esecuzione e dei fallimenti del Tribunale federale il debitore chiede T’annullamento della decisione querelata. Egli adduce in sostanza quanto segue : Il titolare del credito vers0o l'Unione di banche svizzere non è il ricorrente, ma 1 fratello Willy Schuepbach. Comungue, anche se il credito spettasse al ricorrente, l’Ufficio di Locarno sarebbe nondimeno incompetente a procedere al sequestro ed a Proseguire l’esecuzione. Giusta i combinati disposti. degli art. 272 e 52 LEF, il foro esecutivo del ricorrente è Urdorf, luogo dov’egli è domiciliato e dove sí troverebbe il credito di cui sì tratta.

Considerando in diritto:

1. — Come il Tribunale federale già ebbe a dichiarare, lufficio d’esecuzione è obbligato a eseguire i decreti della competente autorità di sequestro, alla quale è subordinato. Tuttavia, l’ufficiale che procede all’atto stesso del sequestro deve ossequiare i prescritti del diritto esecutivo e, in particolare, il divieto di staggire dei beni che si trovano fuori del circondario (RU 56 III 230 e 64 III 129).

2. — Per quanto riguarda i crediti non garantiti da pegno e non incorporati in cartevalori, essi si ritengono posti al domicilio del creditore escusso, se abita nella Svizzera (RU 64 III 130), e al domicilio del terzo debitore, se il creditore escusso dimora all’estero (RU 63 III 44). Di conseguenza, nell’ipotesi che il ricorrente tenesse realmente domicilio a Urdorf, il sequestro del di lui credito vers0 I’Unione di banche svizzere, avvenuto a Locarno su di un bene che non .vi sí trovava, non spiegherebbe effetto giuridico alcuno (RU 56 III 231 e 73 III 103).

Sennonchè, l’esistenza di un domicilio del ricorrente a Urdorf non può essere. oggetto di esame nella procedura ‘di reclamo, poichè l’autorità di sequestro ha fondato il suo decreto non solo sul secondo numero dell'art. 271 ep. 1 LEF (pericolo di fuga), ma anche sul primo numero del medesimo disposto (mancanza di domicilio fiss0). Ora, l’ufficiale incaricato di eseguire il seguestro non può mettersì in contraddizione con l’autorità competente a concederlo, negando in sede d’esecuzione la ricorrenza della causa di sequestro ; così sarebbe però s’egli gi rifiutasse di staggire il credito in discorso pel motivo che il creditore escusso ha domicilio a Urdorf e che pertanto il credito è posto in quel luogo. Se il ricorrente voleva opporsiî al sequestro, avrebbe dovuto chiederne la revoca nella procedura speciale prevista dall’art. 279 cp. 2 LEF, contestando la causa del sequestro. T motivi cha hanno indotto il ricorrente a lasciar Pperimere l’azione e il fatto da lui allegato che il titolare del credito sequestrato sarebbe suo fratello Willy Schuepbach non possono essere esaminati nella procedura di reclamo. 83. — Tl principio, secondo il quale i crediti poss80no essere staggiti al domicilio del terzo debitore è bensì stato ammesso dalla giurisprudenza in modo esplicito solamente nei confronti del creditore escusso domiciliato all’estero ; ragioni d'ordine pratico giustificano tuttavia di estendere l’applicazione di questo principio anche al caso in cui il sequestro è basato sgull’assenza di un domicilio fiss0, senza che sì possa affermare che il creditore escuss0 sì trovi 4 all’estero. Ne discende, in concreto, che il credito in di- 8Cors0 sí trova al luogo di domicilio del terzo debitore (sede dell’Unione di banche svizzere, succursale di Locarno) e pertanto nel circondario d’esecuzione di Locarno. 4 — .…...

La Camera d’esecuzione e dei fallimenti pronuncia :

TI ricorso è respinto.

Seither geänderte Bestimmungen

Dieser Entscheid legt Bestimmungen aus, deren Erlass seither erneut konsolidiert wurde. Ob der Artikel selbst geändert hat, ist nicht erfasst.

  • Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Art. 52, Art. 271 und Art. 272 — der Erlass wurde am 1. Januar 1997, 1. Januar 2001, 1. April 2003, 1. Juli 2004, 1. Januar 2005, 1. Januar 2007, 1. Juli 2007, 1. Januar 2008, 1. Januar 2010, 1. Dezember 2010, 1. Januar 2011, 1. Februar 2011, 1. September 2011, 1. Januar 2012, 1. Januar 2013, 1. Januar 2014, 1. Januar 2016, 1. Juli 2016, 1. Januar 2017, 28. März 2017, 1. Januar 2018, 1. Januar 2019, 1. Januar 2020, 20. Oktober 2020, 1. August 2021, 1. Januar 2023, 1. Juli 2024, 1. Januar 2025 und 1. Januar 2026 erneut konsolidiert.

Zitiert in