18.4104 · Postulato · 2018-11-12
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare entro sei mesi un rapporto sul ruolo crescente della "soft law" nelle relazioni internazionali nonché sugli ulteriori sviluppi internazionali dovuti alle connessioni globali e il conseguente subdolo indebolimento dei diritti democratici dei Parlamenti di essere coinvolti tempestivamente in tali questioni, prima che queste ultime conducano a una procedura legislativa che in linea di principio non è stata decisa. Il rapporto dovrà chiarire in particolare le ripercussioni di questi sviluppi per la Svizzera e l'eventuale necessità di riforma dell'articolo 152 della legge sul Parlamento.
Begründung
Il 21 settembre 2016 il Consiglio nazionale ha adottato l'iniziativa parlamentare Romano 14.474, "Salvaguardare le competenze del Parlamento in materia di politica estera e legislazione interna", che chiedeva di modificare la legge sul Parlamento al fine di garantire che il Parlamento fosse debitamente consultato e potesse essere coinvolto anche riguardo alla "soft law". Tuttavia, a seguito delle rassicurazioni del Consiglio federale secondo cui un adeguamento della relativa ordinanza sarebbe bastato a garantire la consultazione in merito alla "soft law", il 9 marzo 2017 il Consiglio degli Stati ha deciso, su proposta della propria Commissione della politica estera, di non dare seguito all'iniziativa.
La grande controversia sorta in merito all'approvazione del Patto mondiale ONU per la migrazione (Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration) prospettata dal Consiglio federale ha appena dimostrato che la modifica di ordinanza non ha risolto la questione. È pertanto necessario adeguare l'articolo 152 della legge sul Parlamento al fine di garantire al Legislativo il diritto di essere consultato e di essere coinvolto tempestivamente nell'ambito della "soft law".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni la "soft law" sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel plasmare le relazioni internazionali, ma non tutti i suoi strumenti hanno la stessa importanza. Per giudicare quanto importante sia ciascuno di questi strumenti giuridicamente non vincolanti sono necessari diversi criteri di classificazione. La competenza per l'approvazione dei classici accordi di diritto internazionale pubblico spetta, in linea di principio, al Parlamento, che può svolgere un certo ruolo anche sul fronte degli strumenti di "soft law", per i quali - in quanto non vincolanti - la competenza spetta al Consiglio federale. Il Consiglio federale conviene pertanto che il tema sia analizzato nell'ambito di un rapporto.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.