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18.4210 · Mozione · 2018-12-13

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale per proteggere la confidenzialità dei sistemi di apprendimento e di segnalazione utilizzati negli ospedali, come per esempio il CIRS (Critical Incident Reporting System), le revisioni paritarie, i circoli di qualità, gli audit clinici e le conferenze mortalità e morbilità (MoMo). Questo permetterà di garantire che gli eventi documentati per scopi di apprendimento non possano essere utilizzati dai tribunali. È inoltre importante separare questi sistemi dalle cartelle cliniche e da eventuali registri degli incidenti gravi.

Begründung

L'impiego di sistemi di apprendimento e di segnalazione (CIRS, revisioni paritarie, circoli di qualità, audit clinici e conferenze MoMo), creati per apprendere dagli errori commessi, è richiesto dalle istituzioni sanitarie e serve a garantire la sicurezza dei pazienti e il miglioramento della qualità. Le segnalazioni avvengono a titolo volontario e anonimo. Ai fini di un'efficace cultura dell'apprendimento e della sicurezza nel sistema sanitario è fondamentale assicurare ai collaboratori di potere riferire su eventi critici senza timore e in forma anonima.

Secondo due sentenze del Tribunale federale, i giudici possono accedere ai CIRS nei procedimenti di responsabilità civile. Che si consultino le cartelle cliniche nei procedimenti giudiziari è un fatto indiscusso, ma permettere di utilizzare le segnalazioni CIRS per eventuali sanzioni ne comprometterebbe la confidenzialità e l'anonimato, fondamentali per il buon funzionamento del sistema. Gli ospedali temono non soltanto un calo del numero di segnalazioni CIRS, ma anche un impatto su tutte le misure di miglioramento continuo (PMC) concernenti la sicurezza dei pazienti, quali le revisioni paritarie, i circoli di qualità, gli audit clinici (rapporti finali) e le conferenze, come le conferenze MoMo, che presuppongono la documentazione degli interventi e dei relativi risultati. In questo modo diminuisce la possibilità di prevenire gli errori con conseguenze gravi.

La Fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera raccomanda alle istituzioni sanitarie di ridurre al minimo il rischio giuridico con misure organizzative fintanto che il quadro legale non sia stato chiarito.

La situazione attuale è insoddisfacente e indebolisce la sicurezza dei pazienti. A differenza di altri Paesi, il nostro non protegge legalmente la confidenzialità delle misure di miglioramento quali i CIRS e le conferenze MoMo. Va dunque introdotta un'apposita base legale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I sistemi di segnalazione degli errori servono alla protezione preventiva dei pazienti da eventi dannosi. Sono alla base dell'analisi di errori correlati al sistema, rischi, eventi critici e quasi incidenti in istituzioni del settore sanitario. In tal modo contribuiscono a promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva tra i fornitori di prestazioni. Secondo il diritto federale, i partner tariffali sono responsabili delle misure di prevenzione (art. 59d cpv. 1 lett. b e art. 77 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie; RS 832.102). Anche le autorità cantonali di vigilanza sono attive sul piano della prevenzione, in quanto vigilano sul rispetto delle condizioni minime per l'esercizio delle professioni e la gestione aziendale.

Nella sua sentenza dell'8 dicembre 2016 (1B_289/2016), il Tribunale federale si è pronunciato sulla possibilità di impedire alle autorità di perseguimento penale di consultare e utilizzare documenti destinati al sistema di segnalazione degli errori di un ospedale. Questa sentenza ha suscitato incertezza e bisogna chiedersi se sia utile legiferare in tal senso.

La fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stanno già esaminando i problemi connessi alla creazione di una simile base legale. Le analisi svolte dimostrano che la difficoltà principale consiste nel promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva senza però conferire un'immunità completa ai professionisti della salute, soprattutto nei casi gravi, che devono poter essere perseguiti.

Per eliminare l'incertezza venutasi a creare con la sentenza del Tribunale federale e chiarire le numerose questioni che si pongono, l'UFSP ha commissionato una perizia che dovrà valutare, segnatamente, in che misura e fino a che punto la confidenzialità debba essere garantita, chiarire se la Costituzione federale attribuisce alla Confederazione la competenza di legiferare in materia e definire quali leggi procedurali dovranno essere adeguate e con quali modalità. I risultati della perizia sono attesi entro l'autunno del 2019 e serviranno da base per decidere sulla necessità d'intervenire ed eventualmente creare una base legale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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