Lexipedia

Per porre rapidamente fine alla pandemia da coronavirus. Licenze obbligatorie per preparati anti Covid-19, subito!

21.3573 · Mozione · 2021-05-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, fondandosi sugli articoli 40 e 40d della legge sui brevetti, di adoperarsi in favore di licenze obbligatorie per farmaci, vaccini e altri beni medici tesi a combattere il coronavirus.

Begründung

I Paesi ricchi, tra cui la Svizzera, hanno finora acquistato oltre la metà di tutte le riserve di vaccini contro il COVID-19. Questo nonostante in questi Paesi viva appena il 16 per cento della popolazione mondiale. Fino a fine aprile nel continente africano è stato vaccinato meno dell'uno per cento delle persone. Attualmente soltanto pochissime aziende farmaceutiche producono vaccini e farmaci contro il COVID-19. A causa dei brevetti, altre imprese e Stati sono esclusi dalla produzione. Questa riduzione artificiale degli agenti terapeutici rallenta la lotta alla pandemia. Con l'esportazione di vaccini, farmaci e beni medici contro il COVID-19 tramite licenze obbligatorie la Svizzera potrebbe assumere un ruolo pionieristico nella lotta globale contro la pandemia. All'atto pratico, questa misura permetterebbe di produrre il vaccino Moderna, autorizzato in Svizzera, in tempi più rapidi e in maggiori quantità, dato che una licenza obbligatoria conferisce ad altre imprese il diritto di produrre e commercializzare farmaci e vaccini nonostante l'esistenza di un brevetto. Disponendo dell'infrastruttura e delle capacità produttive, con questa misura la Svizzera può sostenere in maniera decisiva altri Paesi nella lotta contro la pandemia da coronavirus.

Con il "TRIPS Waiver" presso l'OMC e il "Technology Access Pool (C-TAP)" dell'OMS, istituito a maggio 2020, anche sul piano internazionale sono profusi sforzi tesi a migliorare l'accesso alle conoscenze e ai dati per la lotta contro il coronavirus e ad aumentare a livello globale le capacità produttive per gli agenti terapeutici. Purtroppo queste iniziative multilaterali sono state finora bloccate da alcuni Stati, tra cui la Svizzera, e dall'industria farmaceutica. Il Consiglio federale deve urgentemente adoperarsi a favore di una soluzione.

Visto che le ricerche finora effettuate sui vaccini e i farmaci contro il coronavirus sono state cofinanziate con i soldi dei contribuenti e che sussiste un interesse superiore a evitare altre mutazioni del virus nelle regioni più povere del mondo, il ricorso a licenze obbligatorie è urgentemente opportuno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In relazione all'attuale pandemia da COVID-19, la Svizzera reputa fondamentale garantire, tramite misure adeguate e a lungo termine implicanti tutti gli attori, la protezione del maggior numero di vite possibile e una rapida normalizzazione della vita sociale. Il Consiglio federale appoggia pertanto la richiesta avanzata dalla mozione, ossia permettere anche ai Paesi più poveri di accedere equamente ai beni medici e ai farmaci, vaccini inclusi. La protezione brevettuale costituisce la pietra angolare a tal fine.

Un accesso equo presuppone un netto incremento delle attuali capacità produttive. Tramite contratti, ossia licenze volontarie concesse dagli sviluppatori di agenti terapeutici, le imprese farmaceutiche svizzere sono parte integrante delle catene di produzione globali. La concessione di licenze presuppone l'esistenza di brevetti. A differenza delle licenze obbligatorie, le licenze volontarie non soltanto danno accesso alle invenzioni divulgate nei fascicoli di brevetti, ma garantiscono anche il trasferimento del know-how e della tecnologia non descritti nei fascicoli di brevetti. Le imprese possono così produrre in maniera rapida, efficiente e sicura. Le licenze contrattuali permettono di moltiplicare tali partenariati a livello mondiale e di mantenere le collaborazioni esistenti.

Rispetto a quelle obbligatorie, il Consiglio federale ritiene quindi le licenze volontarie più efficaci per potenziare le capacità produttive, in particolare perché rendono possibile il trasferimento di know-how tra i partner di licenza. Secondo il diritto dell'OMC (Accordo TRIPS), lo strumento delle licenze obbligatorie permette, in determinate situazioni, di rispondere a necessità di salute pubblica. È previsto anche nel diritto svizzero nella legge federale sui brevetti d'invenzione (LBI; RS 232.14). L'articolo 40 LBI disciplina le licenze obbligatorie concesse nell'interesse pubblico e l'articolo 40d LBI le licenze obbligatorie per l'esportazione di prodotti farmaceutici in Paesi con una capacità produttiva inesistente o insufficiente. In entrambi i casi la concessione di una licenza obbligatoria deve tuttavia essere richiesta dinanzi a un tribunale. La decisione spetta al giudice. Il Consiglio federale non può dunque decidere di concedere licenze obbligatorie.

Il potenziamento delle capacità produttive contribuisce in maniera determinante a rendere accessibili a medio e lungo termine i farmaci e i dispositivi medici. Anche al fine di apportare un aiuto immediato, nell'aprile 2020 e 2021 il Consiglio federale ha approvato due crediti supplementari in favore dell'impegno internazionale nella lotta alla pandemia da COVID-19, destinati in particolare a programmi bilaterali e umanitari nei Paesi prioritari della cooperazione internazionale della Svizzera nonché a iniziative multilaterali quali l'"Access to Covid-19 Tools Accelerator" (ACT-A). La Svizzera sostiene peraltro, sin dall'inizio, l'iniziativa Covax-AMC (Covax Advance Market Commitment), che mira a garantire un accesso ai vaccini a 92 Paesi a basso reddito. Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha inoltre deciso di consegnare a Covax quattro milioni di dosi di cui non ha bisogno. Esso si attende che anche l'industria farmaceutica contribuisca a un accesso equo ai vaccini.

Il Collegio governativo è convinto che sospendere la protezione dei diritti di proprietà intellettuale in relazione alla pandemia, come chiesto da alcuni Paesi membri dell'OMC, non permetterebbe di garantire un accesso equo, abbordabile e rapido ai dispositivi medici e ai farmaci, inclusi i vaccini contro il COVID-19. Per garantire un tale accesso sono piuttosto necessari una collaborazione stretta e armoniosa tra tutti gli attori rilevanti nonché un approccio globale, che consideri anche gli ostacoli al commercio compromettenti l'accesso alle tecnologie sanitarie (p. es. restrizioni d'esportazione per i prodotti importanti in caso di pandemia). Il Consiglio federale si adopera quindi nei forum internazionali come l'OMC e l'OMS in favore di una discussione obiettiva volta a trovare soluzioni pratiche a problemi concreti.

La Svizzera si adopera pertanto con vigore in favore di un accesso equo agli agenti terapeutici, vaccini inclusi. Il contributo del Consiglio federale non può tuttavia consistere nella concessione di licenze obbligatorie, in quanto ciò non rientra nella sua competenza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Per porre rapidamente fine alla pandemia da coronavirus. Licenze obbligatorie per preparati anti Covid-19, subito! | Lexipedia | Lexipedia