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21.3871 · Mozione · 2021-06-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere all'elaborazione di direttive intersettoriali uniformi per il rispetto dei diritti umani nell'ambito delle catene di fornitura dei prodotti provenienti dalla Repubblica popolare cinese immessi sul mercato svizzero e/o dell'impiego di prodotti svizzeri nella Repubblica popolare cinese. Le direttive suddette dovrebbero fungere da base attuativa nei vari settori.

Begründung

La Svizzera sostiene l'applicazione dei principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani, e questo impegno si è concretizzato nel pertinente Piano d'azione nazionale (PAN). Secondo il PAN 2020-2023, il Consiglio federale riconosce l'obbligo, per lo Stato, di provvedere affinché le imprese con sede e/o attive in Svizzera rispettino i diritti umani. Conformemente al PAN il Consiglio federale si prefigge di coadiuvare direttamente le imprese e promuovere gli scambi di esperienze di buone pratiche.

La possibilità di casi di violazione dei diritti umani potrebbe riguardare diversi settori di produzione svizzeri - ad esempio l'industria meccanica, tessile, alimentare o dell'energia solare -, tramite le loro catene di fornitura o i loro clienti nella regione autonoma cinese dello Xinjiang. A ciò si aggiunge il lavoro forzato a cui, stando ad alcuni rapporti, membri delle minoranze etniche di questa zona (soprattutto uiguri e kazaki) sarebbero costretti in altre regioni della Repubblica popolare cinese. Secondo la SECO i settori interessati dovrebbero elaborare autonomamente delle direttive per affrontare questa problematica. Tuttavia, ai fini di una maggiore efficacia, spetterebbe invece alla SECO assumere un ruolo guida in quest'ambito ed elaborare direttive intersettoriali applicabili anche a problemi inerenti ai diritti umani in altre parti del mondo. L'attuazione e l'eventuale adeguamento di queste direttive competerebbero ai vari settori o alle loro associazioni, e ai membri di queste. Queste direttive settoriali garantirebbero comunque uniformità di principi in tutti i settori, permettendo così di esercitare maggiore pressione sulla Cina affinché rispetti i diritti umani.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La responsabilità del rispetto dei diritti umani spetta alle imprese. In questa materia esistono già delle direttive, in particolare le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali e i principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani. Si tratta di direttive internazionali applicabili sia a livello intersettoriale sia nei singoli settori che spiegano alle imprese come verificare la loro due diligence in materia di diritti umani e ridurre al minimo i rischi di inosservanza.

In virtù del Piano d'azione nazionale "Imprese e diritti umani" e del Piano d'azione sulla responsabilità sociale d'impresa 2020-2023 il Consiglio federale si aspetta che le imprese con sede e/o attive in Svizzera verifichino, indipendentemente dal luogo, la due diligence in materia di diritti umani secondo gli standard internazionali della responsabilità sociale d'impresa. Tra questi vi sono le linee guida dell'OCSE e i principi guida dell'ONU, ai quali le imprese dovrebbero attenersi in quanto conformi alle best practice internazionali. Possono inoltre scegliere di collaborare con associazioni industriali e settoriali o nel quadro di iniziative multistakeholder (ad esempio Better Cotton Initiative, Sustainable Textiles Switzerland 2030) per esercitare maggiore pressione e aiutarsi a vicenda nella verifica della due diligence.

Per ciò che concerne l'attuazione delle direttive internazionali, la SECO e il DFAE sostengono attivamente il settore privato, ad esempio con formazioni e pubblicazioni sulla due diligence. Riguardo alla situazione in Cina la Confederazione ha organizzato una tavola rotonda e un incontro con le associazioni del settore meccanico e tessile. Inoltre a settembre di quest'anno organizzerà un forum nazionale sul rapporto tra economia e diritti umani che dovrebbe fungere da piattaforma per le imprese e altri gruppi di interesse, permettere di discutere le problematiche riscontrate da alcuni settori anche nello Xinjiang e promuovere la collaborazione. La Confederazione segue costantemente l'evolversi della situazione e sostiene adeguatamente il settore privato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.