21.512 · Iniziativa parlamentare · 2021-12-13
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Attualmente, conformemente all'articolo 24 capoverso 1 LAVS, soltanto le vedove hanno diritto a una rendita vedovile. Per eliminare questa discriminazione grossolana si propone di modificare l'articolo 24 capoverso 1 LAVS come segue:
"Le vedove e i vedovi hanno inoltre diritto a una rendita vedovile se, al momento della morte del coniuge, non hanno figli o affiliati ai sensi dell'articolo 23, ma hanno compiuto i 45 anni e sono stati sposati durante almeno cinque anni. Se una vedova o un vedovo si sono sposati più volte, si tiene conto, ai fini del computo, della durata complessiva dei diversi matrimoni."
Begründung
Per raggiungere un'uguaglianza tra i sessi, non soltanto di fatto ma anche di diritto, occorre modificare l'articolo 24 capoverso 1 LAVS.
Infatti, un vedovo senza figli non può beneficiare di una rendita vedovile alla morte della coniuge, contrariamente alla vedova se soddisfa due condizioni, ossia aver compiuto 45 anni al momento della morte del coniuge ed essere stata sposata per almeno cinque anni.
Una simile distinzione basata unicamente sul sesso non è ammissibile. Ne deriva una discriminazione che viola in modo grossolano il principio di uguaglianza di cui all'articolo 8 capoverso 3 della Costituzione federale.
Secondo il Tribunale federale (cfr. sentenza 9C_499/2017 del 30 agosto 2017; sentenza 9C_521/2008 del 5 ottobre 2009) all'epoca questa discriminazione si basava sul modo in cui era concepita la società nel 1948. Questa situazione non si giustifica più. La presunta ripartizione tradizionale dei compiti all'interno della famiglia non può più spiegare la differenza di trattamento tra vedove e vedovi.
In una causa analoga concernente l'articolo 24 capoverso 2 LAVS, la Svizzera è stata tra l'altro condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella sentenza n. 78630/12 del 20 ottobre 2020 (Beeler c. Suisse).