22.3275 · Interpellanza · 2022-03-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande per due tipi di scenario,
ossia per un aumento a 5 milioni di franchi della franchigia della tassa d'emissione, attualmente pari a 1 milione di franchi, e per un aumento a 10 milioni di franchi.
1. Quante saranno le imprese ad essere colpite, in media e per classe di grandezza, da questi aumenti della franchigia?
2. Quale sarebbe l'impatto sulle finanze pubbliche, in media, in questi due scenari?
3. A quanto ammonterebbe la stima dei miglioramenti sul piano economico e finanziario nel contesto locale delle PMI e delle start-up in questi due scenari?
4. In che misura il Consiglio federale è disposto a sostenere l'introduzione di un aumento della franchigia delle tasse d'emissione per rivitalizzare l'economia locale delle PMI e delle start-up?
Begründung
Il 13 febbraio 2022, il popolo svizzero ha respinto l'abolizione della tassa d'emissione. Nel dibattito pubblico, le questioni spinose vertevano sui vantaggi concessi alle grandi imprese o sulla perdita di entrate per le autorità pubbliche.
Tuttavia, non si è mai contestato il fatto di voler offrire condizioni favorevoli alle PMI e alle start-up. In linea di principio, dunque, non c'è alcun problema nel voler agevolare gli investimenti delle attività economiche delle PMI e delle start-up, colonne portanti della nostra economia locale.
L'idea di semplificare gli investimenti nelle PMI e nelle start-up senza abolire la tassa d'emissione dell'1 per cento deve essere presa in considerazione. Attualmente, il limite di 1 milione di franchi previsto dalla legge non è pienamente soddisfacente né per le PMI né per le start-up. Le PMI devono pagare la tassa d'emissione pur avendo bisogno di ogni singolo franco per poter crescere. Le start-up, in molti casi, devono pagare la tassa d'emissione anche se non hanno ancora commercializzato nulla e la loro sopravvivenza è ancora incerta.
Una rapida informazione su questo aspetto consentirebbe di inserire nel contesto adeguato gli impatti di un aumento della franchigia della tassa d'emissione e valutare l'opportunità di una misura mirata di questo tipo per sostenere il rilancio dell'economia locale delle PMI e delle start-up.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'aumento della franchigia interesserebbe tutte le imprese che secondo il diritto vigente devono pagare la tassa d'emissione. Le simulazioni effettuate in base ai dati della tassa d'emissione degli anni 2018-2021 indicano che un aumento della franchigia, attualmente pari a 1 milione di franchi, a 5 rispettivamente 10 milioni di franchi avrebbe interessato il numero di imprese riportato di seguito:
FranchigiaCategoria di imprese interessate20182019202020215 milioni di franchiTutte le imprese interessate1948218722042473di cui imprese con uno sgravio fiscale di 40 000 franchi625682712774di cui imprese con uno sgravio fiscale da 1 a 39 999 franchi132315051492169910 milioni di franchiTutte le imprese interessate1948218722042473di cui imprese con uno sgravio fiscale di 90 000 franchi371406439458di cui imprese con uno sgravio fiscale da 40 000 a 89 999 franchi254276273316di cui imprese con uno sgravio fiscale da 1 a 39 999 franchi1323150514921699
Nel periodo in esame il numero delle imprese che pagano la tassa d'emissione sarebbe sceso: con l'attuale franchigia di 1 milione erano da 1948 a 2473 imprese, con una franchigia pari a 5 milioni sarebbero state da 625 a 774, con una franchigia di 10 milioni da 371 a 458 imprese.
2. Le simulazioni effettuate in base ai dati della tassa d'emissione degli anni 2018-2021 indicano che un aumento della franchigia, attualmente pari a 1 milione di franchi, a 5 rispettivamente 10 milioni di franchi avrebbe determinato per la Confederazione le seguenti minori entrate espresse in milioni di franchi:
Franchigia20182019202020215 milioni di franchi26,128,929,834,210 milioni di franchi41.145.247,253.6
3. L'aumento della franchigia sgraverebbe l'economia svizzera.
- I costi d'investimento delle imprese interessate da tale misura diminuisce, il che genera crescita, crea redditi e assicura posti di lavoro.
- Se la raccolta di capitale proprio diventa più economica, si riducono gli incentivi delle imprese a contrarre debiti in caso di crisi. Il venir meno dell'onere supplementare dovuto alla tassa per la ricapitalizzazione nei periodi di crisi attenua inoltre le fluttuazioni congiunturali.
- Diminuisce la disparità di trattamento tra le imprese consolidate, che finanziano i loro investimenti a condizioni favorevoli con gli utili non distribuiti, e le imprese più giovani con un forte potenziale di crescita, che per gli investimenti devono procurarsi nuovo capitale proprio.
4. Gli effetti economici positivi citati al numero 3 sono in contrasto con il principio della generalità dell'imposizione sancito all'articolo 127 capoverso 2 della Costituzione. Questo principio impone che tutte le persone e tutti i gruppi di persone - nell'esempio in questione tutte le società di capitale - siano tassate secondo le stesse regole legali. Non sono ammesse eccezioni per le quali non esiste un motivo oggettivo. Una franchigia o l'aumento della stessa sarebbe conforme alla Costituzione se ci fosse un motivo oggettivo o un interesse pubblico, la cui attuazione concreta dovesse risultare proporzionata nel quadro di un aumento della franchigia. L'attuale franchigia di 1 milione di franchi è giustificata dal fatto che permette di evitare costi di riscossione e di pagamento sproporzionatamente elevati rispetto al gettito fiscale. Un calo del gettito fiscale di 40 000 (franchigia di 5 mio.) rispettivamente 90 000 franchi (franchigia di 10 mio.) riconducibile all'aumento della franchigia non sarebbe più giustificato. Poiché non è possibile individuare altre ragioni che possano giustificare l'aumento della franchigia, il Consiglio federale respinge la proposta.
Risposta del Consiglio federale.