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23.4069 · Mozione · 2023-09-27

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Con la seguente mozione si chiede al CF di proporre una modifica della Legge sulla protezione degli animali, introducendo il principio del divieto di soppressione di animali da compagnia sani.

Begründung

L’attuale legge sulla protezione animali sanziona le uccisioni con crudeltà e in generale i maltrattamenti nei confronti di animali, come pure il loro abbandono.

Non è previsto però un divieto di praticare l’eutanasia su animali da compagnia sani. Capita purtroppo che dei proprietari con pochi scrupoli scelgano questo sistema per sbarazzarsi di animali diventati “scomodi” per qualche motivo. Ciò non deve più essere possibile.

Un divieto in tal senso (con eventuali poche eccezioni legate a situazioni estreme e particolari) sarebbe inoltre coerente e complementare al divieto di abbandono, già contemplato nell’art. 26 cpv 1 lettera e della LPAn.

Il problema è sentito nella popolazione. Ad esempio, nel Gran Consiglio ticinese è pendente dal 2020 un’iniziativa cantonale in tal senso, mentre una petizione sul tema ha raccolto 30mila firme.

Il divieto di soppressione di animali da compagnia sani potrebbe concretamente essere codificato al citato art. 26 cpv 1 LPAn, con l’introduzione di una nuova lettera f.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nei dibattiti concernenti la legge sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455), il legislatore si è opposto a introdurvi una protezione esplicita della vita. La mozione contraddice quindi l’attuale concezione della LPAn, che non riconosce agli animali un diritto generale alla vita. Un divieto con eccezioni sarebbe difficile da attuare e controllare. Ad esempio, non è sempre possibile tracciare una linea di demarcazione netta tra un animale sano e uno malato, soprattutto in età avanzata. La situazione attuale, in cui i detentori di animali e i veterinari cercano la soluzione più ragionevole nei singoli casi, è quindi preferibile. Nella prassi, l’etica professionale obbliga già i veterinari a evitare per principio l’eutanasia di animali domestici sani e a cercare soluzioni alternative, ad esempio facendo in modo di ricollocare un animale sano che il proprietario non può più accudire a causa dell’età o della mancanza di tempo o denaro. Inoltre, la legislazione sulla protezione degli animali stabilisce requisiti elevati e limiti precisi per l’uccisione degli animali: secondo l’articolo 177 e seguenti dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1), gli animali possono essere uccisi soltanto da persone esperte e dopo essere stati storditi. Sono considerate esperte le persone che hanno potuto acquisire le conoscenze necessarie e l’esperienza pratica nell’uccisione di animali sotto la guida e la supervisione di uno specialista e che esercitano regolarmente questa attività utilizzando un metodo adeguato. In caso contrario, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque, intenzionalmente, uccide animali con crudeltà o per celia (art. 26 cpv. 1 lett. b LPAn).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.