23.4232 · Interpellanza · 2023-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel suo messaggio del 2013 concernente l’iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica», il Consiglio federale aveva tra l’altro scelto di impegnarsi ad apportare diversi miglioramenti strutturali al modello vigente per motivare il suo rigetto. Visto che quest’anno ricorre il decimo anniversario del messaggio summenzionato, chiedo al Governo di rispondere alle domande e preoccupazioni seguenti:
1. Occorre ricordare che con un aumento dei costi della salute del 2,6 per cento nel 2022 e del 7 per cento nel primo trimestre del 2023, i premi fanno ormai parte nel trio di testa delle spese preventivate ogni anno dalle economie domestiche. Alla luce di questi continui aumenti, il Consiglio federale è sempre ancora convinto che: «[...] l’obiettivo del contenimento dei costi possa essere raggiunto più facilmente tramite incentivi economici che vadano a vantaggio di tutti gli attori coinvolti piuttosto che attraverso un sistema con un unico assicuratore»? Se sì, con quali mezzi?
2. Nel messaggio 13.079 aveva ritenuto necessario: «[...] apportare alcuni adeguamenti per permettere al sistema di funzionare in modo ottimale»? Ci può dire se considera tuttora ottimale il sistema o ritiene necessari ulteriori adeguamenti e, se sì, quali?
3. In generale, crede ancora che sia possibile correggere il sistema per renderlo meno oppressivo per la popolazione, senza procedere a una riforma radicale e profonda dell’assicurazione malattie?
Begründung
Nel settembre del 2013, la cassa malati unica ha superato una tappa decisiva, quella del messaggio del Consiglio federale, prima di essere sottoposta al Popolo. Leggendo le pagine che illustrano la sua posizione e le sue argomentazioni, non si può non soffermarsi sulle varie promesse fatte dal Governo per correggere un sistema concorrenziale che giudica necessario, anche se perfettibile. Oggi, a distanza di dieci anni dall’iniziativa che chiedeva di introdurre una cassa malati pubblica – un’alternativa che oggi piace a una parte sempre più ampia della popolazione (1) – non si può fare a meno di constatare che ci sono ancora molte zone d’ombra nel quadro che il Governo si era impegnato a rinfrescare. I tempi in cui i premi dell’assicurazione malattie rappresentavano una percentuale sostenibile del budget medio sembrano essere definitivamente passati. Oggi infatti rientrano tra le tre principali spese che gravano sul bilancio delle economie domestiche (2). Sempre più economie domestiche chiedono ai Cantoni di aiutarle a pagare i premi. Non va inoltre dimenticato che il costante aumento dei sussidi e dei costi è più preoccupante che mai, mentre i salari, soprattutto quelli più bassi, si evolvono nella direzione opposta. Come per il lavoro di Sisifo, sembra che non ci sia alcuna via di scampo per coloro a cui viene promesso un cambiamento, ma le cui speranze si riducono sempre di più quando arriva il momento di fare i conti.Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande e alle preoccupazioni di cui sopra, di fare un bilancio degli impegni presi dieci anni fa e di procedere a un severo riesame di un sistema votato alle migliori intenzioni, ma i cui vari malfunzionamenti sistemici continuano a mettere in difficoltà molti assicurati. (1) Cfr. sondaggio realizzato dal portale d’informazione Watson e relativo articolo: [s.n.], «80 % des Suisses veulent une caisse maladie unique», Watson, 6 settembre 2023(2) Cfr. statistiche dell’assicurazione malattie obbligatoria 1996-2015: nel 1996 il premio medio pro capite ammontava a circa 128 franchi al mese, nel 2023 a 334 franchi, il che corrisponde a un aumento del 161 % in poco meno di 30 anni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. / 2. Come conferma nel suo parere in risposta al postulato Quadri 23.4067 «Cassa malati pubblica da rivalutare» e nella sua risposta all’interpellanza Wyss 22.4424 «AOMS. Un’unica cassa malati per tutti», il Consiglio federale è tuttora dell’opinione che la concorrenza tra assicuratori incentivi misure di contenimento dei costi, miglioramenti dell’efficienza e innovazioni. Inoltre, garantisce agli assicurati la possibilità di scegliere l’assicuratore. Tutto questo verrebbe meno con un unico assicuratore. Negli scorsi anni, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento diverse misure di contenimento dei costi nel quadro di due pacchetti, in parte già entrati in vigore, che mirano a fare in modo che i costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) aumentino soltanto nella misura in cui ciò sia giustificabile dal punto di vista medico, contenendo così l’onere dei premi per la popolazione. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario che tutti gli attori del settore sanitario si assumano la propria responsabilità.3. Il 29 settembre 2023 il Parlamento ha adottato un controprogetto all’iniziativa per premi meno onerosi (21.063) che prevede che ogni Cantone concorra alla riduzione dei premi con un contributo minimo tra il 3,5 e il 7,5 per cento delle spese lorde cantonali dell’AOMS. In questo modo l’onere dei premi per le fasce della popolazione economicamente più deboli rimarrà sostenibile. Il Consiglio federale sottolinea infine come diverse iniziative che chiedevano una modifica radicale del sistema nell’ambito dell’AOMS siano state respinte da Popolo e Parlamento. Il 28 settembre 2014 è stata respinta dal Popolo l’iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica». L’iniziativa cantonale 20.315 «Introdurre la possibilità per i Cantoni di creare un’istituzione cantonale, regionale o intercantonale di assicurazione malattie» del Cantone di Neuchâtel è stata respinta il 15 settembre 2021 dal Consiglio degli Stati e il 16 marzo 2022 dal Consiglio nazionale. Alla luce di ciò, il Consiglio federale ritiene, coerentemente con la sua risposta all’interpellanza Wyss 22.4424 «AOMS. Un’unica cassa malati per tutti» e con il suo parere in risposta al postulato Quadri 23.4067 «Cassa malati pubblica da rivalutare», che una modifica radicale del sistema dell’assicurazione malattie non sia indicata.