24.1058 · Interrogazione · 2024-12-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Chi possiede un’abitazione di proprietà ha determinati privilegi e vantaggi rispetto a chi è in affitto. In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti. 1. Chiedo di fornire informazioni e spiegazioni sui seguenti vantaggi giuridici e fiscali per le persone con un’abitazione di proprietà: a) esaurimento dei valori patrimoniali prima di percepire le prestazioni complementari, b) esaurimento dei valori patrimoniali prima di percepire l’assistenza sociale, c) vantaggi fiscali grazie al prelievo anticipato degli averi della previdenza professionale, d) vantaggi fiscali grazie all’ammortamento indiretto del debito ipotecario attraverso versamenti nel pilastro 3a, e) vantaggi fiscali grazie agli investimenti per il risparmio energetico ripartiti su tre anni, f) altri vantaggi giuridici o fiscali non menzionati.
2. Come si sono evoluti i beni patrimoniali di coloro con un’abitazione di proprietà negli ultimi 20 anni?
3. Infrastrutture finanziate tramite le imposte (strade, mezzi pubblici, parchi, scuole, strutture per il tempo libero, ecc.) comportano un aumento massiccio del valore venale degli immobili; di conseguenza, il settore immobiliare risulta il settore più sovvenzionato. Quanto è grande la quota di aumento del valore delle abitazioni di proprietà riconducibile a queste infrastrutture? Chiedo di fornire una stima plausibile.
Stellungnahme des Bundesrates
1a) Possono richiedere prestazioni complementari solo le persone il cui patrimonio netto è inferiore a un determinato importo, che ammonta a 100 000 franchi per le persone sole e a 200 000 franchi per le coppie sposate (art. 9a cpv. 1 LPC; RS 831.30). Nel calcolo dell’importo non sono tuttavia considerati gli immobili di proprietà a uso proprio e i relativi debiti ipotecari (art. 9a cpv. 2 LPC e art. 2 cpv. 1 OPC-AVS/AI; RS 831.301). Per il calcolo delle prestazioni complementari, invece, gli immobili di proprietà a uso proprio vengono computati nella sostanza; al valore fiscale di tali immobili vengono poi dedotti una franchigia (di norma 112 500 franchi) e i debiti ipotecari (art. 11 cpv. 1 lett. c LPC e art. 17a cpv. 1 OPC-AVS/AI). Un quindicesimo del valore della sostanza eccedente la franchigia – o, nel caso dei beneficiari di rendite di vecchiaia, un decimo – viene computato come reddito.1b) Secondo le linee guida della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (CSIAS), nell’assistenza sociale vengono accordate quote patrimoniali esenti di massimo 10 000 franchi per unità di riferimento (a seconda del numero e dell’età delle persone interessate). La proprietà fondiaria fa parte della sostanza ed è presa in considerazione nell’esame dei presupposti del diritto (capitolo D.3.2 delle linee guida CSIAS). È possibile rinunciare a una realizzazione se un immobile è di proprietà della persona beneficiaria e se quest’ultima può alloggiarvi alle condizioni usuali di mercato o a condizioni ancora più favorevoli. Se un aiuto è erogato nonostante la presenza di proprietà fondiaria, l’aiuto sociale è da ritenere corrisposto a titolo di anticipo. 1c+d) L’imposizione differita dei versamenti obbligatori e volontari nel 2° pilastro e dei versamenti volontari nel 3° pilastro è generalmente vantaggiosa per i contribuenti e incentiva quindi il risparmio previdenziale. Nel periodo fiscale relativo ai versamenti, i contributi versati conformemente all’articolo 33 capoverso 1 lettere d ed e della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) e all’articolo 9 capoverso 2 lettere d ed e della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) sono deducibili dal reddito. Durante la fase di risparmio, i redditi patrimoniali conseguiti nei pilastri 2 e 3a rimangono esenti dall’imposta sul reddito e sulla sostanza. Le prestazioni di previdenza diventano imponibili solo quando il contribuente ne entra in possesso, e questo vale anche per i prelievi anticipati (p. es. per comprare un immobile). Il legislatore corregge l’effetto della progressione dovuto alla natura una tantum delle prestazioni in capitale applicando un’imposizione separata dal resto del reddito e una riduzione della tariffa (imposta federale diretta: 1/5 della tariffa fiscale ordinaria).1e+f) L’attuale imposizione del valore locativo è parzialmente attenuata e crea anche vantaggi fiscali sotto diversi aspetti per le persone che possiedono un immobile a uso proprio. In primo luogo, la valutazione dei valori locativi cantonali è spesso significativamente inferiore ai valori locativi di mercato. La giurisprudenza dei tribunali federali stabilisce però un limite, secondo il quale il valore locativo cantonale non può essere inferiore al 60 % del valore locativo di mercato dell’immobile. Anche i valori della sostanza imponibile cantonali sugli immobili sono fissati al di sotto del valore di mercato. Inoltre è possibile far valere detrazioni extrafiscali, ad esempio investimenti per il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente. In ogni periodo fiscale, la Confederazione e tutti i Cantoni accordano inoltre la possibilità ai contribuenti di scegliere tra una deduzione forfettaria e una deduzione della somma effettiva delle spese riferite agli immobili. Ne risulta che è possibile dedurre fiscalmente un importo maggiore rispetto ai costi effettivi. La legislazione attuale crea un ulteriore vantaggio fiscale, in quanto l’esenzione da imposta degli utili in capitale conseguiti sul patrimonio privato unita alla deducibilità di fatto totale degli interessi su debiti costituiscono un incentivo a mantenere alto il debito ipotecario, così da ottimizzare le imposte e da utilizzare la liquidità che ne deriva per investire in titoli con l’obiettivo di ottenere utili in capitale esenti da imposte.2. Tra il 2011 e il 2022 il valore totale di mercato degli edifici abitativi è passato da circa 2100 miliardi di franchi a 3900 miliardi di franchi (fonte: «Die volkswirtschaftliche Bedeutung der Immobilienwirtschaft Schweiz», 2024), a causa sia dell’aumento in termini di quantità sia della crescita dei prezzi. Se nel 2000 c’erano circa 810 000 case unifamiliari e 237 000 appartamenti di proprietà a uso proprio, nel 2022 queste cifre sono passate a rispettivamente 940 000 case e 480 000 appartamenti. Negli ultimi 20 anni gli indici dei prezzi delle transazioni sono almeno raddoppiati, sia per le case unifamiliari sia per gli appartamenti.3. Una parte dell’aumento del valore degli edifici abitativi e degli immobili in generale è attribuibile a investimenti infrastrutturali finanziati tramite le imposte, che influiscono soprattutto sul prezzo dei terreni. Tuttavia, l’andamento di quest’ultimo è determinato in ultima analisi dalla domanda e dall’offerta. Per quanto riguarda l’offerta, gli aumenti dei prezzi degli ultimi decenni sono in gran parte dovuti alla scarsità di terreni edificabili adatti e in parte alla regolamentazione (p. es. la revisione della legge sulla pianificazione del territorio e la relativa massima della densificazione centripeta). A ciò si contrappone una forte domanda di spazi abitativi e di abitazioni di proprietà.Inoltre, gli sviluppi infrastrutturali non sono sempre riconducibili a investimenti finanziati tramite le imposte e possono anche comportare una perdita di valore (p. es. il rumore). Per tali ragioni non è possibile fornire un dato affidabile sull’influenza generale che gli investimenti infrastrutturali finanziati tramite le imposte esercitano sull’aumento del valore delle abitazioni di proprietà. In singoli casi per calcolare l’influenza degli adeguamenti alle infrastrutture possono essere usati modelli edonici.