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24.4174 · Interpellanza · 2024-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Qual è la situazione finanziaria attuale dei fondi di disattivazione e di smaltimento delle scorie previsti all’articolo 77 della legge federale sull’energia nucleare (LENu)?

  2. Quanto costerà lo smantellamento delle centrali esistenti e lo smaltimento delle loro scorie nucleari? Il Consiglio federale dispone solo di stime o anche di proiezioni precise effettuate con le imprese coinvolte?

  3. Secondo le previsioni del Consiglio federale, il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento delle scorie dispongono di risorse sufficienti per garantire la chiusura e lo smantellamento di tutte le centrali esistenti e il relativo smaltimento dei rifiuti nucleari?

  4. Nei prossimi anni il Consiglio federale intende aumentare l’importo a carico dei contributori in modo da garantire la piena copertura dei costi di disattivazione e di smaltimento dei rifiuti?

  5. Il Consiglio federale prevede un rischio di dover applicare l’articolo 80 capoverso 4 LENu, ossia che la Confederazione debba a un certo punto partecipare ai costi non coperti?

Begründung

La questione dei costi reali dell’elettricità prodotta dal nucleare non è stata discussa in modo approfondito da quando il Popolo ha approvato l’abbandono di questa forma di produzione di energia elettrica quale parte della Strategia energetica 2050. Se il Consiglio federale intende aprire le porte a nuove centrali in Svizzera, è importante disporre di dati completi, documentati e trasparenti in materia. La sottocopertura dei costi di smantellamento e di gestione dei rifiuti è sempre stata una questione delicata, poiché si prevede che a tempo debito solleverà complesse questioni legali (cfr. interrogazione 12.1109).

Stellungnahme des Bundesrates

Al 31 dicembre 2023 il capitale accumulato (valore effettivo) ammontava a 2749 miliardi di franchi per il Fondo di disattivazione (valore teorico basato sui contributi richiesti provvisoriamente secondo lo studio sui costi 2021: 2739 miliardi di franchi) e a 5973 miliardi di franchi per il Fondo di smaltimento (valore teorico: 5757 miliardi di franchi), per un totale di 8722 miliardi di franchi.L’importo stimato dei costi viene determinato ogni cinque anni dagli esercenti in uno studio sui costi, rivisto dall’IFSN e da esperti indipendenti e poi fissato dal Fondo di disattivazione per impianti nucleari e il Fondo di smaltimento per centrali nucleari (STENFO). Secondo l’ultimo studio sui costi 2021 di swissnuclear, l’associazione degli esercenti di centrali nucleari svizzere, i costi totali previsti per la disattivazione delle centrali e lo smaltimento delle scorie ammontano a 21 857 miliardi di franchi (costi di disattivazione pari a 3666 miliardi di franchi / costi di smaltimento pari a 18 191 miliardi di franchi). Sì, secondo le previsioni attuali, i Fondi dovrebbero essere sufficienti a coprire i costi di disattivazione e smaltimento. La previsione tiene conto dei contributi futuri degli esercenti e del reddito del capitale (si veda la risposta alla domanda 1): il valore effettivo del capitale supera il valore teorico in entrambi i fondi).I costi previsti vengono regolarmente rivisti sulla base dei relativi studi. I contributi degli esercenti ai fondi sono calcolati in modo tale che questi ultimi dispongano di risorse sufficienti per coprire i costi previsti. Il Consiglio federale non reputa quindi necessario intervenire a livello legislativo.Attualmente non c'è motivo di ritenere che la Confederazione debba sostenere i costi non coperti della disattivazione e dello smaltimento.