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24.4573 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Un'analisi della legislazione federale condotta da EBP Switzerland nello studio «Fehlanreize beim Energieverbrauch» (falsi incentivi nell’ambito del consumo di energia), identifica 112 misure che producono falsi incentivi nei settori dell'energia, del clima, dei trasporti, dell'agricoltura, del turismo, ecc. Esse riguardano tutti i tipi di regolamentazioni (o la loro mancanza), sussidi, tasse, prescrizioni e anche carenze nell'esecuzione e nel monitoraggio.

Secondo lo studio, circa il 40 % delle misure individuate riguarda settori con un consumo energetico annuo superiore a 30 TWh e ha un impatto da parziale a molto diretto su quest’ultimo. Eliminando questi falsi incentivi si potrebbe realizzare un grande potenziale di risparmio.

Il solo potenziale di risparmio dei 7 falsi incentivi analizzati in modo approfondito appare considerevole, arrivando fino a 10 TWh, ovvero il 5 % del consumo totale annuo di energia in Svizzera. Secondo l'EBP, l’eliminazione di tutti i falsi incentivi avrebbe effetti ecologici e sociali chiaramente positivi, ad esempio grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra. Per quanto riguarda gli effetti sull'economia e sul settore pubblico si evidenziano, in parte, tendenze da leggermente a chiaramente negative, che riflettono per lo più effetti esterni non internalizzati e riducono precedenti distorsioni dei prezzi.

Lo studio fornisce una panoramica delle possibili opzioni di intervento per promuovere l'uso parsimonioso dell’energia sancito dalla Costituzione.

Sulla base dei risultati dello studio, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. A circa un anno dalla sua pubblicazione, quali ritiene che siano i risultati più importanti dello studio EBP e come li valuta nell’ottica della sicurezza dell'approvvigionamento?

  2. Vede opportunità per sfruttare il potenziale identificato? In caso affermativo, quali sono e come intende procedere? In caso di risposta negativa, perché?

  3. Quali sono i falsi incentivi che non solo portano a un aumento del consumo energetico ma che, secondo uno studio del Politecnico federale di Losanna e dell'Università di Losanna (Climate impact of tax reliefs in Switzerland), sono anche dannosi per il clima?

  4. Sulla base del potenziale individuato per eliminare i falsi incentivi al consumo di energia e internalizzare gli effetti negativi esterni: il Consiglio federale concorda sul fatto che l’adeguamento di tali incentivi, se non addirittura la loro eventuale eliminazione, potrebbe contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera, all'alleggerimento delle casse federali e alla protezione del clima? In caso affermativo, che cosa intende fare ed entro quando? In caso di risposta negativa, perché?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Lo studio «Fehlanreize beim Energieverbrauch – Analyse der Bundesgesetzgebung» (www.energiestiftung.ch > Publikationsportal > Studie > Studie «Fehlanreize beim Energieverbrauch»), commissionato dalla Fondazione svizzera per l’energia, contiene un’ampia analisi delle regolamentazioni direttamente o indirettamente correlate al consumo di energia, compreso il consumo di elettricità. In linea di massima, una riduzione del consumo energetico può aumentare la sicurezza di approvvigionamento. Tuttavia, le misure proposte nello studio hanno anche altri effetti sull’economia e sulla società che devono essere ponderati nel dettaglio. Queste ponderazioni esulano dalla risposta alla presente interpellanza. 2. La maggior parte delle misure indicate nello studio richiede modifiche legislative. È a discrezione del Parlamento avviarle, se opportuno. Il Consiglio federale ha già attuato alcune misure a livello di ordinanza (ad esempio l’aumento del periodo di ammortamento nelle convenzioni sugli obiettivi con le aziende, art. 39 cpv. 1bis dell’ordinanza sull’energia (OEn; RS 730.01). 3. Lo studio del Politecnico federale di Losanna (PFL) e dell’Università di Losanna (UNIL) (www.epfl.ch > labs >LEURE > Recherche > Climat - politique > Impact climatique d’allègements fiscaux en Suisse) si limita alle agevolazioni fiscali che hanno un impatto sulle emissioni di gas serra e quindi sui carburanti e sui combustibili fossili (escludendo il consumo di elettricità). 4. I due studi contengono misure che in linea di principio possono contribuire alla sicurezza di approvvigionamento della Svizzera, allo sgravio del bilancio della Confederazione e alla protezione del clima. Tuttavia, le misure devono essere valutate sulla base di tutti i possibili effetti e, non da ultimo, dal punto di vista politico. Ciò avviene principalmente nel contesto dei progetti legislativi. Il Parlamento ha inoltre incaricato il Consiglio federale di elaborare una strategia in materia di efficienza energetica durante l’attuale legislatura (decreto federale sul programma di legislatura 2023–2027, art. 26, misura 134). In tale ambito sarà affrontata anche la questione dei falsi incentivi.