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26.3110 · Interpellanza · 2026-03-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il limite di 30 km/h è sensato solo in prossimità delle scuole e nei quartieri residenziali, ma non sugli assi principali, come chiaramente confermato anche dai cittadini di Zurigo con l'iniziativa sulla mobilità. Fortunatamente, anche il Tribunale federale è giunto a questa conclusione.

Se, tuttavia, vengono istituite zone con limite di 30 km/h lungo i tragitti casa-scuola, si dovrebbe poter disporre anche attraversamenti pedonali. L’ordinanza del DATEC concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d’incontro non prevede in linea di principio strisce pedonali, in quanto in queste aree tutti gli utenti della strada avrebbero gli stessi diritti. I Cantoni potrebbero prevedere delle eccezioni, ad esempio per le scuole o gli istituti residenziali, ma solo con grande moderazione. Questo non ha senso, soprattutto quando le auto parcheggiate ostacolano il passaggio dei bambini. Le strisce pedonali sarebbero assolutamente utili anche agli automobilisti perché consentono di sapere in quale punto i pedoni attraversano la strada. Sarebbe maggiormente sicuro per tutti se, anche con il limite di velocità di 30 km/h, fossero presenti attraversamenti nei punti opportuni.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. L’Esecutivo condivide l’opinione secondo cui il limite di velocità di 30 km/h ha senso solo sulle strade secondarie di quartieri residenziali e nei pressi delle scuole?

2. È esatto che in presenza di tale limite non sono previste strisce pedonali?

3. Che cosa occorre modificare per permettere a Cantoni e Comuni di disporre più facilmente attraversamenti pedonali nelle zone con limite di 30 km/h?

Stellungnahme des Bundesrates

  1. Il Consiglio federale ritiene che il limite di 30 km/h abbia senso soprattutto sulle strade secondarie di quartieri residenziali e nei pressi delle scuole. Una riduzione del limite di velocità generale nei centri abitati può tuttavia essere appropriata anche su strade secondarie e principali a prevalenza motorizzata, in particolare per motivi di sicurezza stradale (visibilità insufficiente, tratti a rischio incidente ecc.).

  2. No. Nelle zone con limite di 30 km/h possono essere realizzati attraversamenti pedonali laddove, per motivi particolari, sia necessario dare la precedenza ai pedoni, non solo in corrispondenza di scuole o istituti residenziali (art. 4 cpv. 2 dell’ordinanza del DATEC concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d’incontro; RS 741.213.3).

  3. Spesso nelle zone 30 non sussistono le condizioni per attraversamenti pedonali sicuri, motivo per cui non vengono realizzati. Per garantire la sicurezza dei pedoni, devono infatti soddisfare i criteri descritti in una norma tecnica dell’Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS 40 241) e riguardanti in particolare la visibilità dei passaggi pedonali, l’illuminazione e la frequenza pedonale. Se i criteri non sono soddisfatti, l’attraversamento della carreggiata sulle strisce pedonali può essere più pericoloso di quello su strade che ne sono prive, dal momento che il diritto di precedenza dà ai pedoni una falsa sensazione di sicurezza.

Il Consiglio federale approfondirà la questione nel rapporto in adempimento del postulato 21.4146 «Zone 30 senza strisce pedonali. Labirinto pedagogico?», la cui pubblicazione è prevista a metà 2026.