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Migliorare le possibilità di riparare prodotti e la relativa etichettatura

17.3220 · Postulato · 2017-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto i vantaggi che possono nascere per l'economica svizzera, i consumatori e l'ambiente se si garantisce che:

1. i prodotti sono progettati e fabbricati sin dall'inizio in maniera tale da essere riparabili, i pezzi soggetti a usura sono disponibili a lungo ricambi facilmente accessibili e la riparazione può in generale essere eseguita senza difficoltà;

2. i prodotti sono contrassegnati da indicazioni sulle possibilità di riparazione.

Per attuare questi due punti il rapporto dovrebbe inoltre procedere al loro inquadramento legislativo illustrando gli articoli di legge da ampliare, modificare o attuare ex novo al fine di garantire la riparabilità e l'etichettatura dei prodotti.

Begründung

Nel rapporto del Consiglio federale su un utilizzo migliore e più lungo dei prodotti (disponibile in tedesco "Optimierung der Lebens- und Nutzungsdauer von Produkten e in francese "Optimisation de la durée de vie et d'utilisation des produits") pubblicato il 28 novembre 2014 viene descritta la misura M04 "Garantire la riparabilità (ecocompatibilità)" dei prodotti. Tuttavia, ad oggi, tale misura non è più stata approfondita, una situazione incomprensibile nell'ottica di un approccio multistakeholder.

Gli oltre ottanta "Repair Café", iniziative basate sul volontariato, nati in Svizzera negli scorsi tre anni grazie al sostegno dell'Alleanza delle associazioni dei consumatori, dimostrano quanto si è rafforzato il movimento svizzero per la riparazione, il quale tiene ormai il passo con lo sviluppo internazionale. Gli eventi di riparazione rivelano però anche che sempre più spesso i prodotti sono costruiti in maniera tale da renderne impossibile o difficile la riparazione.

Creare prodotti secondo criteri di riparabilità significa ridurre l'impatto ambientale perché si riduce lo spreco di materie prime. Ciò ha effetti positivi anche sul potere di acquisto dei consumatori, i quali si vedono meno spesso costretti a comprare prodotti nuovi. Nell'UE la questione è stata trattata anni fa nell'ambito della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'ottimizzazione del ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti è di grande importanza per la riduzione dell'impatto ambientale nel settore del consumo. In adempimento al postulato 12.3777, "Ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti", l'UFAM ha commissionato uno studio dettagliato per analizzare le questioni più significative legate alla problematica. Lo studio, pubblicato nel 2014, ha rilevato che le misure per l'ottimizzazione del ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti sono più efficaci quando vengono adottate direttamente da produttori, commercianti o consumatori. Il Consiglio federale si è quindi detto contrario a ulteriori regolamentazioni in questo settore e privilegia le iniziative spontanee dell'economia.

Lo studio ha inoltre mostrato che attualmente esistono e vengono attuate molte iniziative per l'ottimizzazione del ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti. Ad esempio, l'economia si impegna attualmente nei settori dell'informazione ai clienti, delle condizioni di garanzia migliorate (p. es. spontaneo 10 anni) o dei servizi di riparazione. Il potenziale di riduzione della nostra impronta ecologica non è tuttavia ancora esaurito. La misura M04 - "Sicherstellung der Reparaturfähigkeit (Ökodesign)" - è una valida possibilità per l'economia di garantire la riparabilità dei prodotti basandosi sulla progettazione ecocompatibile.

Il Consiglio federale continuerà a monitorare lo sviluppo dell'impegno dell'economia. Per l'attuazione delle misure del rapporto "Economia verde - Misure della Confederazione per una Svizzera attenta a una gestione parsimoniosa delle risorse e alle esigenze delle generazioni future" del 2016 come pure nel quadro dell'attuazione dell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR; RS 814.600), verrà inoltre elaborata una strategia per la riduzione dei rifiuti. Tale strategia comprenderà anche aspetti relativi alle possibilità di riparare i prodotti e di ottimizzarne il ciclo di vita dei prodotti come parte di una responsabilità completa del produttore.

Il Consiglio federale ritiene che ulteriori chiarimenti o nuove regolamentazioni non siano al momento necessari.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.