Adeguare il diritto della proprietà per piani per agevolare sul piano giuridico i risanamenti energetici, gli impianti fotovoltaici e le stazioni di ricarica per auto elettriche in edifici in proprietà per piani
22.3573 · Mozione · 2022-06-09
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di migliorare le normative vigenti in materia di proprietà per piani (PPP) per far sì che i risanamenti energetici (involucro edilizio e installazioni tecniche) nonché gli impianti fotovoltaici e le stazioni di ricarica per auto elettriche in immobili in proprietà per piani siano sottoposti a regolamentazioni agevolate del Codice civile.
Begründung
Gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati con costi attrattivi su edifici in multiproprietà (PPP), che in genere dispongono di tetti con ampie superfici. La redditività è inoltre migliorata dal grado elevato di consumo proprio dovuto al gran numero di unità abitative e abitanti.
Anche i risanamenti energetici, termici e tecnici, sono molto efficienti in edifici in questo tipo.
L'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni di CO2 nonché il potenziale di produzione di energia rinnovabile dei numerosi edifici in PPP sono fondamentali per conseguire gli obiettivi della Strategia energetica 2050.
La mozione mira a semplificare tutte le condizioni giuridiche (in particolare il quorum richiesto nelle assemblee dei comproprietari) in modo da favorire il risanamento energetico di questi edifici, la produzione decentralizzata di energie rinnovabili e lo sviluppo della mobilità elettrica, e quindi il conseguimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050.
Gli adeguamenti del diritto in materia di proprietà per piani necessari per attuare la presente mozione possono essere integrati nel quadro della mozione, accolta, 19.3410 "55 anni di proprietà per piani. È tempo di un aggiornamento".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
È nell'ordine naturale delle cose che idee e interessi divergenti si contrappongano in seno a comunioni di comproprietari per piani, soprattutto quando esse contano numerosi membri. È pertanto talvolta difficile trovare un terreno d'intesa nel caso di progetti di risanamento o ristrutturazione complessi e di ampia portata. In alcuni casi, alcuni comproprietari possono bloccare completamente un progetto. D'altro canto, ogni comproprietario ha diritto a una determinata protezione, in quanto non deve essere obbligato a sostenere e cofinanziare contro la sua volontà misure incisive e di ampia portata.
La normativa del diritto vigente in materia decisionale è differenziata ed equilibrata: tiene conto della portata delle diverse misure edili e permette di conciliare gli opposti interessi nell'ambito di una proprietà per piani. Per quanto opportuno possa essere un risanamento energetico di proprietà per piani, i diritti reali, volti a conciliare gli interessi di ciascuno, devono parimenti tenere conto della capacità dei singoli comproprietari di sostenere tali misure. Occorre lasciare i comproprietari decidere, nell'ambito della loro autonomia privata e nel rispetto delle collaudate regole in materia decisionale, in merito a progetti di risanamento e ristrutturazione. La mozione non permetterebbe più di conciliare equamente gli interessi e va pertanto respinta.
Secondo uno studio del 24 gennaio 2022 commissionato dall'Ufficio federale dell'energia ("Hemmnisse für energetische Gebäudesanierungen. Schlussbericht", disponibile soltanto in tedesco), i principali ostacoli ai risanamenti energetici sono in particolare la mancanza di possibilità di finanziamento (nessun fondo di rinnovamento), incentivi finanziari insufficienti (p. es. sussidi e agevolazioni fiscali), mancanza dei piani, delle maggioranze e di consulenze sui possibili risanamenti energetici. Gli strumenti del diritto privato permettono in misura molto limitata di eliminare questi ostacoli. Le misure di risanamento considerate urgenti sul piano ecologico e della politica energetica andrebbero prescritte nel diritto pubblico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.