Lexipedia

23.4112 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Il Consiglio federale è informato del fatto che l’ambasciata eritrea subordina il rilascio di documenti d’identità agli Eritrei a) alla firma della «lettera di pentimento» e b) al pagamento della «tassa della diaspora»?
2. Il Consiglio federale è dell’idea che l’obbligo imposto dall’ambasciata (firma della «lettera di pentimento» e pagamento della «tassa della diaspora») sia conforme al diritto internazionale e al diritto svizzero, in particolare alla decisione del 5 dicembre 2011 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite?
3. Il Consiglio federale reputa conforme all’articolo 271 del Codice penale (CP) a) la firma della «lettera di pentimento» e b) il pagamento della «tassa della diaspora»?
4. Il Consiglio federale ritiene che la prassi della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in materia sia conforme agli obblighi internazionali della Svizzera derivanti dalla decisione del 5 dicembre 2011 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ordina agli Stati membri di vietare questa pratica e di perseguire i suoi responsabili sul loro territorio?
5. Il Consiglio federale ritiene conforme all’articolo 271 CP che la SEM, di fatto, obblighi gli Eritrei a firmare la «lettera di pentimento» e a pagare la «tassa della diaspora» affinché tratti la loro domanda di permesso di dimora o di ricongiungimento familiare?
6. Il Consiglio federale prevede di adottare misure a tale proposito, in particolare di ordinare alla SEM di rinunciare a esigere documenti d’identità per gli Eritrei?
7. Prevede di denunciare queste pratiche al Ministero pubblico della Confederazione per violazione dell’articolo 271 CP?

Begründung

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) subordina ogni domanda di permesso di dimora per casi di rigore e ogni domanda di ricongiungimento familiare all’ottenimento di documenti d’identità.
Nel caso degli Eritrei, essi devono presentarsi alla loro ambasciata, che li obbliga a:
1. firmare una «lettera di pentimento» («letter of regret») la cui traduzione inglese secondo l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) è «I regret having committed an offence by not completing the national service and am ready to accept appropriate punishment in due course» (rapporto EASO, pag. 56);
2. pagare la tassa della diaspora.

La SEM è pienamente informata di queste pratiche, che peraltro cita nel rapporto 2019 dell’EASO sull’Eritrea di cui è l’autore principale (CAT/C/76/D/983/2020, 9 maggio 2023, n. 4.14). Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha tuttavia dichiarato illegale e condannato questa «tassa della diaspora».
Questa prassi sembra inoltre contraria all’articolo 271 CP, che punisce gli atti compiuti senza autorizzazione per conto di uno Stato estero.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è informato che le rappresentanze d’Eritrea all’estero esigono dai loro cittadini la firma di una dichiarazione di pentimento («letter of regret») e il pagamento di una tassa del 2 per cento sul loro reddito («diaspora tax») per tutti i tipi di prestazioni consolari, in particolare il rilascio di un documento di viaggio nazionale. 2. e 4. Secondo il diritto internazionale, uno Stato può vincolare la fornitura di prestazioni delle sue rappresentanze all’estero al pagamento di una tassa. Può anche prevedere nella sua legislazione nazionale che i suoi cittadini siano soggetti a un’imposta, anche se domiciliati in un altro Paese. Le relative modalità di riscossione sottostanno tuttavia al rispetto del diritto internazionale e del diritto nazionale dello Stato di residenza delle persone in questione (cfr. la risposta del Consiglio federale alla mozione 15.3820 del Gruppo liberale radicale «Provvedimenti contro il consolato generale di Eritrea a Ginevra»). Nella sua risoluzione 2023 (2011) del 5 dicembre 2011, numero 11, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso che l’Eritrea doveva smettere di ricorrere al di fuori dell’Eritrea all’estorsione, alla violenza, a prassi fraudolente e ad altri modi illeciti di riscuotere imposte presso i suoi cittadini o altre persone di origine eritrea e che gli Stati dovevano adottare provvedimenti adeguati. Il Consiglio di sicurezza condanna il ricorso alla tassa della diaspora (n. 10 della risoluzione) ma non si esprime in merito alla lettera di pentimento. 3. - 5 e 7. Non spetta al Consiglio federale bensì alle autorità di perseguimento penale giudicare in che misura la firma della lettera di pentimento o il pagamento di una tassa della diaspora costituisca un reato ai sensi dell’articolo 271 del Codice penale (CP; RS 311.0). La fattispecie di cui all’articolo 271 CP costituisce un reato perseguito d’ufficio e mira a impedire che il monopolio svizzero del potere sul proprio territorio sia violato mediante attività ufficiali di un altro Stato. L’obbligo di pagare una tassa alle autorità eritree per ottenere prestazioni consolari è stato oggetto di un’indagine della Polizia giudiziaria federale nel 2015 presso il consolato generale d’Eritrea a Ginevra. Fondandosi sulla sua istruzione, il Ministero pubblico della Confederazione ha constatato la mancanza di elementi sufficienti per dare seguito alla denuncia, concludendo che non vi era alcun indizio concreto secondo cui il consolato avrebbe preteso questa imposta dalla diaspora eritrea né secondo cui autorità eritree sarebbero ricorse alla coercizione per il pagamento dell’imposta. 6. L’esperienza mostra che i cittadini eritrei possono ricorrere alle prestazioni consolari delle rappresentanze del loro Paese, in Svizzera e all’estero, e richiedere un passaporto. L’obbligo di presentare un documento di legittimazione valido è applicabile alle persone sottoposte esclusivamente alla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (art. 13 cpv. 1 LStrI; RS 142.20). I rifugiati, i rifugiati ammessi provvisoriamente e i richiedenti l’asilo non sono obbligati a contattare una rappresentanza eritrea. Secondo la giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), la firma di un modulo di pentimento non costituisce un ostacolo tecnico all’allontanamento di un richiedente l’asilo respinto. L’esecuzione dell’allontanamento è quindi ragionevolmente esigibile (cfr. DTAF E-245/2018 del 17 gennaio 2019 consid. 7.4). Inoltre, il prelievo di una tassa e di eventuali emolumenti per il rilascio di documenti di viaggio e d’identità rientra nella competenza del Paese d’origine, che dispone di un ampio margine di apprezzamento nell’esercizio della sua sovranità (cfr. DTAF C-3044/2007 del 23 gennaio 2009 consid. 3.3 e F-6281/2016 del 17 maggio 2018 consid. 4.2).

Lettera di pentimento e tassa della diaspora per gli Eritrei. La SEM è fuori legge? | Lexipedia | Lexipedia