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25.4802 · Mozione · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di intensificare i controlli sui pacchi di piccole dimensioni provenienti dall’Asia al fine di migliorarne la sicurezza, garantire il rispetto degli standard minimi svizzeri e porre fine alla concorrenza sleale che penalizza le PMI svizzere. Il Consiglio federale deve presentare una soluzione per finanziare i controlli aggiuntivi prevedendo una piccola imposta proprio per questi pacchi.

Begründung

La Svizzera si trova attualmente ad affrontare un massiccio afflusso di piccoli pacchi provenienti dall’Asia, di cui 500 000 dalla Cina, spesso inviati a tariffe preferenziali e senza un’adeguata verifica della conformità. A ciò si aggiunge un gran numero di spedizioni non dichiarate o dichiarate in modo scorretto, che sfuggono a tutti i controlli e si rivelano spesso contraffatte. Queste spedizioni, che non rispettano le rigide norme imposte alle PMI svizzere, non solo comportano rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori ma creano anche una distorsione della concorrenza dannosa per l’economia locale. Le aziende svizzere, soggette a standard rigidi e a costi logistici elevati, subiscono una pressione ingiustificata nei confronti di prodotti importati non controllati.Per porre rimedio a questa situazione è essenziale introdurre un sistema rafforzato di controllo delle importazioni. Ciò garantirà che tutti i prodotti che entrano in Svizzera soddisfino gli stessi requisiti di sicurezza, qualità e regolamentazione. Le risorse necessarie per questi controlli potrebbero essere garantite grazie all’imposizione di un piccolo contributo sui pacchi interessati, integrato in modo adeguato nelle procedure doganali.Si tratta di una misura fondamentale per sostenere le PMI svizzere e proteggere i consumatori ma che permette anche di ristabilire un quadro competitivo equo, mantenendo la fluidità degli scambi commerciali. È ora di agire in favore di un mercato svizzero con condizioni uguali per tutti, più sicuro e più giusto.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; RS 930.11) e la legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51) regolano l'introduzione sul mercato di prodotti provenienti dall'estero, per tutti i casi in cui non si applicano altre leggi federali aventi lo stesso obiettivo. Spetta ai responsabili dell'immissione sul mercato garantire la sicurezza dei prodotti. Le piattaforme online estere che propongono o mettono in circolazione prodotti destinati direttamente ai consumatori svizzeri sono considerate responsabili dell'immissione sul mercato e sono quindi soggette almeno alla LSPro. Il ruolo delle autorità di vigilanza del mercato è quello di effettuare controlli mirati sulla base di un'analisi dei rischi a posteriori, e cioè dopo che il prodotto è stato immesso sul mercato, o a campione. Se riscontrano che un prodotto non è conforme alle disposizioni vigenti, possono intervenire immediatamente.Negli ultimi anni, il commercio online ha generato un massiccio afflusso di prodotti importati, molti dei quali non conformi alle normative svizzere. Questo volume, in continuo aumento, rappresenta una sfida non indifferente per le autorità di vigilanza del mercato. A ciò si aggiunge il principio di territorialità, che ostacola l'azione diretta contro le piattaforme estere.Nell'ambito delle revisioni parziali della LSPro e della LOTC, il Consiglio federale sta inoltre considerando l'adozione di elementi chiave delle normative europee sul commercio online, tra cui il diritto doganale previsto dall'UE sui pacchi ordinati online e provenienti da Paesi terzi. I problemi riscontrati dalle PMI sono stati presi in considerazione nell'ambito delle revisioni parziali, che mirano a migliorare l'applicazione della legislazione svizzera nei confronti dei fornitori stranieri, garantendo al contempo la parità di trattamento per i rivenditori online esteri e nazionali. Allo stesso tempo, si sta intensificando la collaborazione con l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) per ottimizzare i controlli al confine. Inoltre, la revisione del diritto doganale si basa su strumenti efficaci (in particolare digitalizzazione e utilizzo di dati preliminari per un'analisi dei rischi preventiva e più precisa nonché semplificazione della distruzione di piccoli pacchi).I lavori legislativi in corso affrontano già le preoccupazioni sollevate dalla mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.