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Aumento dei prezzi del petrolio e rischio di profitti eccessivi sui carburanti. Proteggere i consumatori dagli abusi e garantire la trasparenza!

26.3113 · Interpellanza · 2026-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Conferma il rischio che una parte del forte aumento dei prezzi della benzina vada ad alimentare i margini di profitto delle compagnie petrolifere?

  • Può confermare che l’analisi delle serie temporali evidenzia un’asimmetria tra aumenti repentini subito dopo le fluttuazioni dei mercati e cali lenti e graduali anche in caso di riduzione dei prezzi all'ingrosso?

  • In che modo intende evitare che i consumatori svizzeri debbano pagare per i profitti eccessivi degli intermediari?

  • Prevede maggiori controlli secondo la legge sulla sorveglianza dei prezzi? E anche secondo la legge sui cartelli?

  • In che modo può aumentare la trasparenza nella formazione e nell’evoluzione dei prezzi al dettaglio dei carburanti?

Begründung

Il conflitto in Medio Oriente sta provocando un forte rialzo dei prezzi del petrolio e, di conseguenza, dei prezzi al dettaglio dei carburanti in Svizzera. Questi aumenti minacciano il potere d’acquisto delle famiglie svizzere, già messo a dura prova dall’inflazione e dal ristagno dei salari.La rapidità con cui gli aumenti dei prezzi sui mercati internazionali del greggio e dei carburanti raffinati si ripercuotono sui consumatori suscita alcune perplessità. Inoltre, diversi studi economici hanno già dimostrato che i prezzi si adeguano sempre più rapidamente al rialzo che al ribasso. La letteratura economica parla di «rockets and feathers effect»: i prezzi aumentano rapidamente come razzi quando il petrolio sale, ma scendono poi lentamente come piume quando il petrolio scende.L’attuale periodo di rialzo comporta quindi il rischio che i distributori di carburanti stiano approfittando del contesto di instabilità per aumentare massicciamente i propri profitti. Diversi Paesi europei condividono questo timore: in Germania, i gruppi parlamentari della coalizione di governo hanno deciso di istituire una task force per evitare aumenti eccessivi dei prezzi che generano profitti indebiti; in Francia, il governo ha annunciato controlli sui prezzi dei carburanti per evitare aumenti abusivi.Anche in Svizzera esiste questo rischio, in un mercato che presenta caratteristiche oligopolistiche: infatti, quasi il 90% delle stazioni di servizio sulle autostrade è di proprietà di soli quattro operatori.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’attuale aumento dei prezzi del petrolio è dovuto principalmente a fattori esterni. Poiché i prodotti petroliferi sono oggetto di scambi a livello globale, i loro prezzi seguono in larga misura gli sviluppi internazionali. Il Consiglio federale non può escludere che i margini subiscano fluttuazioni lungo la catena del valore. Tuttavia, se la concorrenza funziona, queste fluttuazioni rientrano nei normali processi di mercato.2. Diversi studi condotti a livello internazionale mostrano che, in caso di rialzo dei prezzi del petrolio, i prezzi della benzina aumentano più rapidamente di quanto non diminuiscano in caso di calo (il cosiddetto effetto razzo-piuma, «rockets and feathers effect»). Sulla base dei dati disponibili per la Svizzera, non si può escludere un andamento simile. Il Sorvegliante dei prezzi ha riscontrato alcuni indizi in tal senso nel primo semestre del 2022. L’attuale incremento dei prezzi non è tuttavia necessariamente sinonimo di un aumento dei margini.3./4. La libera concorrenza è il mezzo più efficace per combattere i margini eccessivi. Il Consiglio federale si impegna costantemente per garantire condizioni quadro adeguate. La Commissione della concorrenza (COMCO) e il Sorvegliante dei prezzi monitorano continuamente i mercati dei carburanti. Secondo il rapporto annuale 2023 della COMCO e un’osservazione del mercato condotta dalla Segreteria della COMCO nel 2025, non vi sono indizi di comportamenti anticoncorrenziali sul mercato della benzina. Tuttavia, se vi fossero indizi concreti di restrizioni illecite della concorrenza o se i prezzi non fossero il risultato di una concorrenza efficace, le autorità competenti potrebbero intervenire in qualsiasi momento. La legge sui cartelli (RS 251) e la legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (RS 942.20) prevedono strumenti efficaci a tal fine.5. I prezzi dei carburanti sono indicati su appositi cartelli nelle stazioni di servizio. Diversi fornitori privati offrono anche confronti online, come il radar dei prezzi del carburante del TCS, anche se questi strumenti non si basano interamente su dati in tempo reale. Infine, nel 2023, il Parlamento ha respinto diversi interventi parlamentari che chiedevano l’istituzione da parte dello Stato di un calcolatore dei prezzi online. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.

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