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20.3515 · Mozione · 2020-06-04

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di chiedere ai competenti organi del Consiglio d'Europa una riforma della Corte europea dei diritti dell'uomo volta a rafforzare le garanzie previste dall'articolo 4 del regolamento della Corte, in particolare per evitare la nomina di militanti alla carica di giudice, garantire la trasparenza dei legami d'interesse dei magistrati della Corte e istituire una procedura formale di ricusazione.

Begründung

Un rapporto sulle ONG e i giudici della CEDU ("Les ONG et les juges de la CEDH", (https://static.eclj.org/pdf/Rapport%20ECLJ,%20Les%20ONG%20et%20les%20juges%20de%20%20la%20CEDH,%202009%20-%202019,%20fe%CC%81vrier%202020.pdf) rileva gravi malfunzionamenti in seno alla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Nel corso degli ultimi dieci anni, infatti, dei 100 giudici permanenti della CEDU, 22 provenivano da sette ONG attive presso la medesima o hanno strettamente collaborato con queste. 18 di questi giudici hanno inoltre partecipato a cause in cui era coinvolta l'ONG alla quale sono legati. Tra queste sette ONG, la rete Open Society Foundations (OSF), creata dal miliardario George Soros, si distingue per il numero di giudici che le sono legati (12) e per il fatto che finanzia le altre sei organizzazioni menzionate nel suddetto rapporto.

Dal 2009 si contano almeno 185 procedure in cui una di queste sette ONG è ufficialmente coinvolta. In 88 di questi casi, alcuni giudici hanno partecipato a una causa in cui era coinvolta l'ONG alla quale erano legati.

Questa situazione è grave poiché mette in discussione l'indipendenza della CEDU e l'imparzialità dei suoi giudici; è contraria alle regole che la CEDU stessa impone in materia agli Stati. È tanto più problematica in quanto il potere della CEDU è grande e influisce talvolta in maniera determinante sul diritto interno degli Stati interessati (come la Svizzera, ovviamente).

Contrariamente a quanto sostenuto dal Consiglio federale in risposta alla mia interpellanza 20.3025, la disposizione sull'incompatibilità figurante all'articolo 4 del regolamento (RS 0.101.2) non è sufficiente per garantire l'imparzialità dei giudici della Corte rispetto a determinate ONG e ai passati impegni di alcuni di loro in seno ad esse.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autore della mozione ha già espresso le sue preoccupazioni in merito a irregolarità presso la Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) nell'interpellanza del 3 marzo 2020 (20.3025 "Porre fine ai conflitti in seno alla CEDU?"). Nella sua risposta, il Consiglio federale ha illustrato che l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici della Corte EDU è garantita. Non ritiene pertanto necessaria una riforma a questo riguardo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.