22.3461 · Mozione · 2022-05-11
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutti i provvedimenti necessari per rafforzare o ricostituire
1. la capacità dell'industria svizzera di fornire al nostro esercito i beni, i componenti e i pezzi di ricambio critici in caso di aumento della richiesta o d'impiego massiccio;
2. la padronanza e lo sfruttamento, sul territorio nazionale, di tecnologie all'avanguardia che, se fornite agli alleati in caso di crisi, incentivano la reciprocità e che, per il fatto di essere state prodotte per la Svizzera, rafforzano la credibilità dei nostri strumenti di difesa.
Per quanto riguarda il primo punto, le commesse dell'esercito all'industria svizzera sono insufficienti per garantire la sopravvivenza di quest'ultima. Eppure la sussistenza è il requisito essenziale affinché, in caso di necessità, la nostra industria della difesa sia in grado di crescere e potenziarsi a favore dell'esercito. Oltre alle misure volte a sostenere la ricerca e lo sviluppo nonché le collaborazioni industriali di armasuisse, si tratta di riesaminare le condizioni di esportazione del materiale bellico e dei beni a duplice uso; di recente queste sono infatti diventate talmente sfavorevoli da costringere le aziende elvetiche a delocalizzare la produzione o a farlo nel prossimo futuro.
Begründung
In relazione al secondo punto, è risaputo che le grandi potenze militari sono le uniche a possedere un'ampia autonomia nazionale in ambito di armamenti. Tutti gli altri Stati dipendono, in misura diversa, dalle importazioni. Sempre più spesso i progressi delle tecnologie di difesa sono sì il frutto di innovazioni in ambito civile, ma sono anche custodite gelosamente dagli Stati dove sono state sviluppate. La Svizzera deve prestare particolare attenzione a questo aspetto, in quanto non è membro di nessuna alleanza difensiva; al di fuori di una dipendenza reciproca, non ha infatti alcun diritto di esigere che gli Stati produttori rispettino le sue commesse di componenti. L'accesso alle tecnologie e ai componenti utilizzati nei sistemi dell'esercito, per il loro funzionamento e la loro manutenzione, non è quindi garantito. La dipendenza tecnologica dell'Esercito svizzero dalle importazioni estere, in particolare nel settore dei componenti chiave, resterà totale se non forniamo al nostro Paese i mezzi per creare una dipendenza reciproca.
Il Consiglio federale deve quindi elaborare e attuare una politica industriale e tecnologica specifica, che permetta all'industria svizzera di occupare delle nicchie indispensabili o importanti per le altre nazioni produttrici di armamenti. Si tratta di delineare una politica ben definita di sostegno all'innovazione nei settori chiave per la difesa, quindi di incentivare le start-up e le aziende che realizzano prodotti di alta qualità.
Questo è il prezzo dell'indipendenza della Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 24 ottobre 2018 il Consiglio federale ha approvato i suoi principi in materia di politica d'armamento del DDPS, in cui sottolinea l'importanza della base tecnologica e industriale svizzera rilevante per la sicurezza (STIB) ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento dell'esercito. Il Consiglio federale dispone di vari strumenti di gestione per rafforzare la STIB. Questi includono gli acquisti in Svizzera, gli offset, la cooperazione internazionale, la ricerca orientata alle applicazioni, la promozione dell'innovazione, lo scambio di informazioni con l'industria e la politica di controllo delle esportazioni. Tuttavia, non persegue deliberatamente una politica industriale nel senso di una promozione a livello nazionale di singole aziende, settori o tecnologie. La STIB e le tecnologie chiave per la sicurezza sono quindi promosse, in linea di principio, con misure compatibili con il mercato, in particolare con il rafforzamento della competitività.
La STIB fornisce prestazioni essenziali per l'esercizio affidabile e la capacità di resistenza dei sistemi d'impiego dell'esercito. La Svizzera non è autonoma per quanto riguarda l'acquisto d'armamenti. Tale obiettivo non è nemmeno realistico. Di regola i grandi sistemi d'arma devono essere acquistati all'estero. Ciononostante, dal 2000 al 2020 il 63 per cento degli acquisti d'armamenti ha potuto essere effettuato in Svizzera. In particolare, l'elevata partecipazione svizzera nel settore degli acquisti relativi alle TIC attesta che la STIB è competitiva a livello internazionale anche per quanto riguarda le tecnologie moderne e rilevanti per il futuro.
Inoltre, le esportazioni d'armamento degli ultimi anni evidenziano che sul piano internazionale l'industria svizzera è ben collegata e produce beni innovativi e tecnologicamente avanzati nel campo della sicurezza e delle tecnologie della difesa. In particolare, la Svizzera è strettamente interconnessa al mercato internazionale nel caso di componenti di elevato valore e di beni a duplice uso. Il Consiglio federale ritiene che i trasferimenti internazionali di prodotti, servizi e conoscenze rafforzino le capacità e la redditività dell'industria della sicurezza e delle tecnologie della difesa.
Per mantenere e sviluppare l'accesso della STIB al mercato internazionale, oltre che alla sua politica di controllo delle esportazioni, la Svizzera si affida anche agli affari offset. In tal modo si intende garantire che, nel caso di acquisti d'armamento all'estero, l'industria svizzera possa mantenere nel nostro Paese le competenze e le capacità rilevanti per la sicurezza e rafforzare l'accesso al know-how all'estero. A lungo termine, l'interazione di tutti i fattori e gli strumenti di gestione summenzionati farà in modo che la Svizzera abbia una STIB orientata al futuro, innovativa e competitiva.
Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che gli strumenti esistenti per il rafforzarmento della STIB siano appropriati e sufficienti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.