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23.3250 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di risparmiare per i prossimi anni 1,3 miliardi all'anno, in particolare sulla spesa per l'asilo e sugli aiuti all'estero, così da compensare almeno la distribuzione di base degli utili della BNS ai Cantoni. Distribuzione che, secondo le previsioni di UBS, non riprenderà prima del 2026.

Begründung

Nel 2022 la Banca nazionale svizzera ha registrato perdite per ben 132 miliardi di franchi. Ciò ha comportato il mancato versamento dei contributi della BNS a Cantoni e Confederazione. Secondo le previsioni di UBS, i versamenti non riprenderanno prima del 2026. Questa situazione, ovviamente, mette in difficoltà gli enti pubblici. Il rischio è che i Cantoni, per compensare la mancata entrata, specialmente se tale situazione si protrarrà sull'arco di anni, decidano aggravi fiscali - o aumenti delle tasse causali - a carico dei cittadini, già confrontati con gli aumenti dei prezzi e l'esplosione dei premi di cassa malati.

In base alla convenzione sottoscritta nel 2021, la distribuzione massima di utili della BNS è di 6 miliardi annui. Essa comprende un importo di base pari a 2 miliardi di franchi, che viene versato a condizione che l'utile di bilancio raggiunga almeno tale cifra. A questo si aggiungono quattro possibili distribuzioni ulteriori, ciascuna di un miliardo di franchi, cui si procede quando l'ammontare dell'utile di bilancio raggiunge i valori di 10, 20, 30 o 40 miliardi di franchi. Il contributo di base alla Confederazione ammonta a 700 milioni di franchi, di conseguenza 1,3 miliardi sono destinati ai Cantoni.

Almeno la distribuzione di base di 1,3 miliardi ai Cantoni deve essere garantita anche nei prossimi anni. E' quindi necessario che il Consiglio federale riduca la spesa di pertinenza dell'asilo - applicando finalmente politiche migratorie più restrittive e disincentivanti - e gli aiuti all'estero fino a conseguimento di tale importo, che verrà poi distribuito ai Cantoni per compensare i mancati versamenti della BNS.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Un terzo dell'utile distribuito dalla Banca nazionale svizzera (BNS) spetta alla Confederazione e due terzi sono versati ai Cantoni. La Confederazione e i Cantoni assumono in questa proporzione il rischio di mancata distribuzione dell'utile, considerando che le distribuzioni a venire dell'utile dipendono dall'evoluzione delle riserve per ripartizioni future e quindi dai risultati annuali della BNS. Questi ultimi sono a loro volta legati agli sviluppi sui mercati finanziari e dei cambi. Non è escluso che nel 2023 l'utile sia abbastanza elevato da consentire nuovamente nel 2024 la distribuzione dell'utile destinato alla Confederazione e ai Cantoni. In tal caso, i Cantoni riceverebbero 1,3 miliardi di franchi.

Al contrario, se la sospensione delle distribuzioni dell'utile della BNS dovesse durare per un periodo più lungo, la Confederazione in mancanza di una base legale in tal senso non potrebbe compensare la perdita subita dai Cantoni. D'altro canto, il Consiglio federale si oppone a che la Confederazione compensi tale perdita, oltre alle minori entrate causate dal mancato versamento della quota federale. Bisogna inoltre considerare che, nel complesso, dal 2021 il bilancio dei Cantoni registra di nuovo eccedenze, mentre la Confederazione ha dovuto assumere gran parte delle spese legate alla lotta contro la pandemia di COVID-19 e all'accoglienza di persone bisognose di protezione provenienti dall'Ucraina.

Inoltre, non è realistico stanziare le risorse necessarie ai Cantoni risparmiando nei settori dell'asilo e della cooperazione allo sviluppo. Quasi tre quarti delle spese della Confederazione per il settore dell'asilo sono uscite a titolo di riversamento a favore dei Cantoni e servono ad esempio a coprire gli importi forfettari per l'aiuto sociale versati da questi ultimi alle persone ammesse provvisoriamente e ai rifugiati. Pertanto i risparmi realizzati in questo ambito penalizzerebbero direttamente i Cantoni. Inoltre, dall'entrata in vigore, nel 2019, della nuova legge sull'asilo la Segreteria di Stato della migrazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia tratta le domande d'asilo mediante procedura celere. Infine, la Svizzera s'impegna anche a livello europeo per rendere più efficaci i controlli alle frontiere esterne dello spazio di Schengen.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.