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23.4052 · Interpellanza · 2023-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L’obbligo di assicurazione sancito dalla LAMal si estingue con la morte dell’assicurato. Secondo la sentenza del Tribunale federale 9C_268/2015, dopo la morte di un assicurato le casse malati sono tenute a rimborsare i premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il periodo compreso fra la data del decesso e la fine del mese. Per questo rimborso non è definita alcuna scadenza. L’articolo 90a OAMal si limita a precisare che l’assicuratore è tenuto a versare interessi di mora (rimunerati con un tasso del 5 %) per premi non dovuti che restituisce o compensa, a condizione che la pretesa sia superiore a 3000 franchi e non venga saldata entro sei mesi. Alla persona assicurata, invece, si applica un obbligo di pagamento immediato dei premi di cassa malati, come prescritto dall’articolo 64a LAMal: se non paga i premi, la procedura di esecuzione scatta già dopo il primo sollecito scritto. Siamo a conoscenza di grosse differenze fra gli assicuratori nell’adempimento del loro obbligo di rimborso: in un caso specifico, la pretesa è stata saldata addirittura dopo due anni. Considerata questa disparità di obblighi e responsabilità, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: È a conoscenza del problema?Condivide l’opinione che alle casse malati e agli assicurati debbano essere applicate le medesime scadenze per il pagamento degli importi dovuti?È disposto a elaborare un progetto di legge che disciplini in modo uniforme per gli assicuratori e per gli assicurati l’obbligo di rimborso e il versamento degli interessi di mora?

Stellungnahme des Bundesrates

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) esegue controlli a campione durante gli audit degli assicuratori, conformemente alla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). In occasione di questi controlli ha constatato che di norma gli assicuratori, in seguito alle mutazioni connesse a un decesso, rimborsano alle persone beneficiarie i premi pagati di troppo nel ciclo di pagamenti successivo. Poiché a oggi non sono praticamente pervenute richieste da parte di assicurati né reclami in merito a questo tema, per l’UFSP non sussisteva motivo di intervenire nel quadro del diritto di vigilanza. Il comportamento dell’assicuratore descritto è tuttavia problematico e l’UFSP prenderà sul serio la segnalazione dell’autrice dell’interpellanza prestando la dovuta attenzione alla questione. L’assicuratore è tenuto a diffidare la persona assicurata dopo almeno un sollecito scritto assegnandole un termine supplementare di 30 giorni e indicandole le conseguenze della mora di cui all’articolo 64a capoverso 2 LAMal (art. 64a cap. 1 LAMal).
Dopo un decesso, gli assicuratori LAMal devono provvedere alla mutazione dei dati ed eventualmente individuare le persone beneficiarie (o la comunione ereditaria beneficiaria), come pure le relative coordinate bancarie per poter rimborsare i premi pagati di troppo.
Tali circostanze possono spiegare il disciplinamento differente dell’articolo 64a LAMal rispetto all’articolo 90a dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Infine va tenuto presente che i rimborsi degli assicuratori LAMal cui fa riferimento l’interpellante normalmente concernono soltanto una parte di un premio mensile. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ravvisa la necessità di elaborare un progetto di legge conforme a quanto auspicato dall’autrice dell’interpellanza. L’UFSP terrà tuttavia conto del tema durante la sua attività di vigilanza.