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23.4054 · Mozione · 2023-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di disporre che l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e Swisstransplant aggiungano alla tessera di donatore due campi che permettano al titolare di decidere se intende donare i suoi organi anche in caso di morte cerebrale dovuta a una lesione del cervello e/o dopo un arresto cardiocircolatorio persistente.

Begründung

Oltre che da vivi, è possibile donare gli organi anche in caso di morte cerebrale dovuta a una lesione del cervello o dopo un arresto cardiocircolatorio persistente. Negli ambienti specialistici quest’ultima possibilità è oggetto di controversie etiche, in quanto l’accertamento della morte non è inequivocabile.
Secondo la legge sui trapianti, il prelievo di organi dopo un arresto cardiocircolatorio persistente (DCD, Donation after Cardiocirculatory Death) ha luogo cinque minuti dopo che il cuore ha cessato di battere. Poiché per questi cinque minuti il cervello non ha ricevuto ossigeno, si presume che sia irreversibilmente morto. Spesso, tuttavia, i medici di pronto soccorso riferiscono di persone che dopo cinque minuti di arresto cardiocircolatorio sono state rianimate con successo e perfino senza danni cerebrali. Il che è confermato anche da studi scientifici. Secondo uno di questi, alcune cellule nervose possono sopravvivere anche oltre 20 minuti senza apporto di ossigeno (A.L. Dalle Ave, J.L. Bernat, Using the brain criterion... Journal of Critical Care 33 (2016) P 117).
Un altro importante indizio in questo senso è fornito dagli stessi chirurghi specializzati in trapianti: dopo cinque minuti, infatti, bloccano l’afflusso di sangue al cervello introducendo un palloncino nell’aorta, mentre irrorano gli altri organi con un apparecchio cardiopolmonare affinché possano riprendersi. La ragione di questo procedimento è il timore che, ricominciando a irrorare un cervello dichiarato morto, possano esserne riattivate determinate funzioni, come la percezione del dolore, come si legge tra l’altro in uno studio firmato anche da Franz Immer, direttore di Swisstransplant. I potenziali donatori devono essere informati con trasparenza dai siti Internet e da una versione debitamente adeguata degli opuscoli dell’UFSP e di Swisstransplant sui diversi processi di espianto in caso, rispettivamente, di morte cerebrale e di arresto cardiocircolatorio persistente, e avere così la possibilità di escludere un tipo di decesso. In questo modo, la disponibilità a donare organi potrebbe persino aumentare.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la legge sui trapianti, una donazione di organi può avvenire in seguito sia a una lesione cerebrale primaria sia a un arresto cardiocircolatorio persistente. La donazione dopo un arresto cardiocircolatorio è una pratica consolidata seguita in tutto il mondo e in quasi tutti i Paesi dell’Europa occidentale. Come già illustrato nella risposta alla domanda Herzog 23.7529 sulla donazione di organi e il miglioramento della trasparenza tramite informazioni corrette e oggettive alla popolazione, indipendentemente dal tipo di donazione – quindi anche in seguito ad arresto cardiocircolatorio – in Svizzera è garantito un accertamento sicuro della morte. Dopo un arresto cardiocircolatorio persistente, la morte è accertata da due medici (principio del controllo incrociato) in possesso delle necessarie qualifiche. In Svizzera, inoltre, dev’essere provato per mezzo di un’ecocardiografia che il cuore si è fermato e che quindi il cervello non è più irrorato di sangue.L’opuscolo sulla tessera di donatore e il sito Internet dell’Ufficio federale della sanità pubblica illustrano i due processi di donazione degli organi. Tuttavia, né sulla tessera di donatore né nel futuro registro sul modello del consenso presunto è prevista una distinzione tra i tipi di donazione. Le persone che desiderano prendere in considerazione ulteriori aspetti in merito alla donazione di organi possono documentarli, ad esempio, nelle direttive del paziente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.