23.462 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
L’Assemblea federale è invitata a stabilire per legge:
1. le prestazioni che le imprese della Confederazione possono fornire in regime di concorrenza con privati;
2. le condizioni quadro (in particolare le norme sulla condotta, la trasparenza e il controllo) che garantiscano una concorrenza leale tra le imprese della Confederazione e i privati.
Begründung
L'8 marzo 2022 il Parlamento ha accolto le mozioni di uguale tenore 20.3531 e 20.3532 Concorrenza leale nei confronti delle imprese statali, con le quali incarica il Consiglio federale di proporgli le dovute modifiche di legge per porre fine alle distorsioni della concorrenza da parte di imprese statali. Tuttavia, a un anno e mezzo di distanza, il Consiglio federale si appresta semplicemente a discutere alcuni principi guida sul governo d’impresa non strettamente vincolanti dal punto di vista giuridico (cfr. comunicato stampa del 15.9.2023). Alla luce di ciò, sta al Parlamento intraprendere i necessari lavori legislativi (cfr. art. 110 cpv. 2 lett. b LParl).
La Confederazione è proprietaria di imprese che sono assoggettate a un mandato di prestazioni stabilito dalla legge e che, parallelamente, operano in condizioni di libera concorrenza. Nell'ambito delle attività in regime di concorrenza, le imprese della Confederazione hanno carta bianca e, grazie alla loro posizione, beneficiano di numerosi vantaggi rispetto agli attori privati.
Lo studio dell'Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) del 2022 «Der Staat als Teilnehmer am Wettbewerb» (Lo Stato come competitore sul libero mercato) ha dimostrato che sono necessarie condizioni giuridiche chiare quando lo Stato o le sue imprese operano in regime di concorrenza (cfr. anche il rapporto del Consiglio federale del 2017 in adempimento del postulato 12.4172). È essenziale che l’attività delle imprese federali o parastatali non indeboliscano la competitività e la capacità d'innovazione dell’economia svizzera. Da un lato, la legge deve chiarire quali prestazioni le imprese della Confederazione sono autorizzate a fornire in regime di concorrenza. Dall’altro, le condizioni quadro devono essere tali che queste prestazioni siano fornite senza distorcere la concorrenza. Tra queste condizioni rientrano, in particolare, norme in materia di condotta per compensare i vantaggi statali, di trasparenza (in particolare per quanto riguarda le partecipazioni, la contabilità separata ecc.) e di controllo (soprattutto da parte del Consiglio federale in qualità di proprietario, ma anche attraverso un'adeguata vigilanza istituzionale o la tutela giurisdizionale).
Verhandlungen
Comunicato stampa della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 16.09.2025
Con la prospettata modifica della legislazione postale si intendono adeguare le condizioni quadro che regolano le attività svolte dalla Posta in regime di concorrenza con le imprese private. A tal fine, la CET-N intende precisare lo scopo dell’azienda, inasprire il divieto di sovvenzionamento trasversale e creare certezza del diritto attraverso l’introduzione di una tutela giurisdizionale.
La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) è dell’avviso che le imprese della Confederazione – in particolare la Posta – godano di vantaggi competitivi nei confronti delle imprese private che portano a una distorsione del mercato. Per questa ragione, ritiene che sia necessario un adeguamento delle condizioni quadro che regolano le attività svolte dalla Posta in regime di concorrenza con i fornitori privati. In attuazione dell’iniziativa parlamentare 23.462 «Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati», la Commissione ha pertanto elaborato un progetto preliminare concernente la modifica della legislazione postale; nella sua seduta del 18 agosto 2025, la Commissione ha deciso con 14 voti contro 7 e 4 astensioni di avviare la relativa procedura di consultazione.
Per adeguare le condizioni quadro, il progetto della CET-N prevede l’adozione di tre misure: in primo luogo, si tratta di precisare lo scopo dell’azienda per delimitare in modo più chiaro il settore delle attività liberamente scelte. Secondariamente, per fare in modo che la concorrenza con i fornitori privati sia il più possibile leale occorre inasprire il divieto di sovvenzionamento trasversale. In terzo luogo, il progetto prevede l’introduzione di una tutela giurisdizionale a favore dei concorrenti della Posta che garantirà una maggiore certezza del diritto.
Una minoranza propone che i lavori vengano sospesi fino a quando non si sarà conclusa la trattazione della revisione della legislazione postale annunciata il 13 agosto 2025 dal Consiglio federale1. Essa ritiene che una discussione sulle possibilità di finanziamento della Posta attraverso attività liberamente scelte al di fuori del servizio universale sia attualmente poco utile. Un’altra minoranza vorrebbe che l’articolo concernente lo scopo dell’azienda venisse esteso a un servizio pubblico digitale: alla Posta non deve essere consentito soltanto l’esercizio di infrastrutture digitali, ma anche la fornitura di servizi digitali. Una terza minoranza chiede inoltre un’attenuazione del divieto di sovvenzionamento trasversale, facendo in modo che nella verifica del sovvenzionamento trasversale venga integrato un criterio dei costi unici.
La documentazione relativa alla consultazione può essere scaricata ai seguenti link:
Seduta della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale il 09.02.2026
La Commissione propone la proporoga del termine per trattare l’iniziativa
Informazioni
Segreteria della Commissione dell'economia e dei tributi (CET)
wak.cer@parl.admin.ch