24.303 · Iniziativa cantonale · 2024-03-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,
visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;
visto l’articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull’Assemblea federale;
visto l’articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,
considerando
- l'articolo 104 della Costituzione federale concernente l'agricoltura, votato nel 1996;
- l'articolo 104a della Costituzione federale concernente l'agricoltura e la sicurezza alimentare, accettato il 24 settembre 2017;
- la strategia per un'agricoltura e un settore agroalimentare sostenibili, pubblicata nel giugno 2022, che spiega come l'agricoltura e il settore agroalimentare svizzeri potranno contribuire ancora di più alla sicurezza alimentare in futuro;
- la legge cantonale sulla promozione dell'agricoltura;
- le osservazioni del vicedirettore dell'Ufficio federale dell'agricoltura sul parere del Consiglio federale non solo sul sovraccarico amministrativo ma anche su un sistema di pagamenti diretti che ha raggiunto i suoi limiti e deve essere semplificato (RTS - la Matinale del 31 gennaio 2024);
- l'impegno incrollabile degli agricoltori svizzeri nell'adempimento del mandato assegnato loro dall'articolo 104 della Costituzione federale da oltre 30 anni;
- il loro lavoro essenziale al servizio di un'alimentazione sana e locale per la popolazione svizzera, a favore della biodiversità, della conservazione del paesaggio e del benessere degli animali;
- il costante aumento dei requisiti della Confederazione, in particolare per quanto riguarda l'uso di prodotti fitosanitari e lo sfruttamento del suolo, senza una reale compensazione finanziaria o un adeguamento dei pagamenti diretti;
- il calo significativo del reddito annuale delle famiglie contadine, compreso tra il 6 e il 10 per cento nel 2023, sulla base di un reddito medio di 56 000 franchi all'anno per un'azienda agricola nel nostro Paese;
- l'impatto dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia sui prezzi agricoli, che sono stagnanti per i produttori;
- che, in tre decenni di attuazione della politica agricola, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha creato un «mostro legislativo» che impone agli agricoltori un'esplosione del numero di ore di lavoro amministrativo a settimana;
- la frustrazione degli agricoltori svizzeri di fronte alla critica situazione finanziaria, al sovraccarico di norme amministrative e al mancante riconoscimento di una professione vitale per la sicurezza alimentare della popolazione, la protezione della biodiversità e la conservazione del nostro patrimonio naturale,
chiede all’Assemblea federale
- il pieno riconoscimento, commisurato ai servizi forniti, del ruolo essenziale svolto dall'agricoltura e del suo impegno per una produzione alimentare sostenibile e rispettosa dell'ambiente e degli animali;
- il mantenimento di una produzione interna forte per non aumentare ulteriormente le importazioni di prodotti alimentari non conformi alle norme svizzere;
- la revisione totale dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD) entro il 2030, con l'obiettivo di ridurre drasticamente l'onere amministrativo pur mantenendo gli obiettivi dell'agricoltura multifunzionale;
- l'istituzione di un osservatorio sulla formazione dei prezzi, in modo che gli agricoltori possano essere retribuiti equamente;
- il mantenimento di e/o l'adeguamento, in base alla realtà, dei bilanci destinati all'agricoltura svizzera, in modo da garantire l'adempimento dei compiti affidati alla comunità agricola, l'accesso a un reddito dignitoso per gli agricoltori e il sostegno a una produzione agricola nazionale sufficiente e sostenibile.
Begründung
In un momento in cui gli agricoltori di tutta Europa esprimono la loro esasperazione attraverso massicci blocchi stradali, un analogo malcontento comincia a serpeggiare in Svizzera. Sebbene sia meno evidente che nei Paesi vicini, questa rabbia non deve essere ignorata dalle autorità.
Nonostante il diverso quadro politico e istituzionale, la maggior parte delle richieste dei contadini europei può essere ripresa in Svizzera.
Nel giugno 1996 il Popolo svizzero ha votato a grande maggioranza a favore dell'articolo 104 della Costituzione svizzera che, in sintesi, chiede alla comunità agricola di contribuire all'approvvigionamento della popolazione, alla salvaguardia delle basi vitali naturali e del paesaggio rurale e a un’occupazione decentrata del territorio, dando vita al ruolo "multifunzionale" dell'agricoltura svizzera. Poi, nel 2017, è stato inserito nella Costituzione federale l'articolo 104a, che menziona la sicurezza alimentare.
Per remunerare equamente le prestazioni fornite, la Confederazione integra i redditi degli agricoltori con pagamenti diretti, a condizione che l'agricoltore dimostri di soddisfare requisiti ecologici.
Tuttavia, nel giro di vent'anni, questi lodevoli obiettivi, condivisi dalla professione, hanno dato vita a un mostro legislativo e amministrativo. La pila di carta formata dalla legislazione relativa all'agricoltura raggiunge un'altezza di 40 cm. La sola ordinanza sui pagamenti diretti (OPD) contiene 118 articoli, con un'antologia di 100 misure e 160 pagine, un centinaio delle quali spiegano come applicare il contenuto delle prime 60 e sanzionare i «trasgressori». Ogni anno l'Amministrazione federale non fa che modificare e aumentare questo cumulo di misure, contribuendo a creare una grande insicurezza per le famiglie di agricoltori.
Mentre questa proliferazione legislativa comporta sempre nuovi requisiti per gli agricoltori, il budget federale per l'agricoltura non è aumentato da 20 anni a questa parte. Peggio ancora, la Confederazione cerca regolarmente di ridurlo.
Nonostante gli immensi sforzi che compie, l'agricoltura svizzera è spesso bistrattata e presa di mira da varie iniziative popolari che la accusano di tutti i mali della terra, dall'uso di prodotti fitosanitari al maltrattamento degli animali da allevamento. Eppure gli agricoltori rispettano e applicano le norme più severe al mondo in questo settore. Questa percezione distorta genera rabbia e scoraggiamento nelle famiglie di agricoltori.
Allo stesso tempo i redditi dell'agricoltura svizzera sono in calo. I forti aumenti delle spese in seguito alla crisi di COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione. Date queste condizioni critiche, se non si vuole che la popolazione svizzera dipenda totalmente dall'estero per la propria alimentazione, occorre garantire agli agricoltori svizzeri un reddito dignitoso. Attualmente per ogni franco pagato dai consumatori solo 30 centesimi vanno al produttore. È quindi indispensabile mettere in atto un sistema chiaro di formazione dei prezzi fino ai distributori.
Gli agricoltori svizzeri hanno un solo desiderio: guadagnarsi da vivere in modo decente con il proprio lavoro. Desiderano anche adempiere i loro doveri costituzionali e adoperarsi per preservare un'agricoltura svizzera di qualità, lavorare la terra nel rispetto della natura e degli ecosistemi e salvaguardare i paesaggi della Svizzera. È questo ciò che esprimono oggi attraverso le loro varie manifestazioni.
Aiutiamoli a raggiungere questi obiettivi sostenendo la presente risoluzione.