17.3633
Maximalrabatte bei Wahlfranchisen. Keine Bestrafung von eigenverantwortlich handelnden Versicherten
de Buman Dominique · P-M · Nationalrat · Freiburg · CVP-Fraktion
Antrag der Mehrheit
Annahme der Motion
Antrag der Minderheit
(Carobbio Guscetti, Barrile, Feri Yvonne, Gysi, Häsler, Heim, Schenker Silvia)
Ablehnung der Motion
Proposition de la majorité
Adopter la motion
Proposition de la minorité
(Carobbio Guscetti, Barrile, Feri Yvonne, Gysi, Häsler, Heim, Schenker Silvia)
Rejeter la motion
Clottu Raymond · Mit-M · Nationalrat · Neuenburg · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei
Réunie les 31 août et 1er septembre derniers, la Commission de la sécurité sociale et de la santé publique a élaboré une motion afin de contrer le projet du Conseil fédéral visant à échelonner les rabais pour les franchises dans l'assurance-maladie.
A l'instar de son homologue du Conseil des Etats, notre commission n'est pas convaincue par les intentions du Conseil fédéral concernant les rabais pour les franchises à option dans l'assurance obligatoire des soins. C'est la raison pour laquelle notre commission a élaboré une motion chargeant le Conseil fédéral de maintenir le rabais maximal applicable à toutes les franchises à option à 70 pour cent du risque supplémentaire encouru et, par conséquent, de ne pas modifier l'ordonnance sur ce point.
Le 28 juin dernier, le Conseil fédéral annonçait que les rabais maximaux seraient désormais échelonnés en fonction du montant de la franchise et que les rabais, pour les adultes, seraient compris dans une fourchette allant de 80 pour cent - franchise de 500 francs - à 50 pour cent - franchise de 2500 francs - du risque supplémentaire encouru.
La majorité des membres de la commission ne comprend pas cette mesure et critique le fait que celle-ci affaiblit la responsabilité de chacune et de chacun dans le système de l'assurance-maladie. En effet, la baisse des rabais maximaux rendrait les franchises élevées moins attrayantes financièrement. Il faudrait s'attendre à ce qu'une partie des assurés opte pour des franchises d'un montant inférieur. L'incitation à évaluer minutieusement l'utilité et le coût des soins médicaux et à opter pour une franchise en fonction du risque personnel diminuerait.
Si davantage d'assurés choisissent des franchises basses, les soins médicaux inutiles aux dépens de la collectivité augmenteront nécessairement. Réduire les rabais serait donc une erreur. Il convient de les maintenir, voire de les accroître, ce qui permettrait de contribuer à diminuer la hausse des coûts dans le système de santé déjà très chargé.
Dans les faits et grâce à la franchise et à la quote-part, les assurés de notre pays assument eux-mêmes une partie de leurs frais de santé dans l'assurance obligatoire des soins. La participation aux frais dissuade les assurés d'aller immédiatement chez le médecin ou aux urgences pour des bagatelles, et surtout les incite globalement à assumer une plus grande responsabilité individuelle.
Une minorité de notre commission propose de rejeter la motion, car elle soutient la position du Conseil fédéral. Pour la minorité, toutes les franchises devraient être financièrement bénéfiques pour les assurés, et pas uniquement la franchise de base ou la franchise la plus élevée.
Pour toutes ces raisons, notre commission propose, par 15 voix contre 7 et 2 abstentions, d'accepter la motion.
Pezzatti Bruno · Mit-M · Nationalrat · Zug · FDP-Liberale Fraktion
Um was geht es? Der Bundesrat hat im Sommer 2017 angekündigt, dass die Maximalrabatte nicht mehr einheitlich sein, sondern je nach Franchise neu abgestuft werden sollen. Die Rabatte für Erwachsene sollen zwischen 80 Prozent bei einer Franchise von 500 Franken und 50 Prozent bei einer Franchise von 2500 Franken des zusätzlich übernommenen Risikos zu liegen kommen. Er hat dies angekündigt, obwohl die Massnahme in der Vernehmlassung im Jahr 2015 deutlich abgelehnt worden ist. Ebenso klar hat das Parlament bzw. haben die beiden zuständigen Kommissionen ablehnende Stellungnahmen zu dieser Massnahme abgegeben.
Der Rabatt beträgt heute bei einer Franchise von 2500 Franken rund 1540 Franken pro Jahr. Künftig würde der Rabatt mit der vom Bundesrat beabsichtigten Neuregelung noch 1100 Franken betragen. Dies bedeutet eine Kürzung um 440 Franken, das heisst um knapp 30 Prozent. Ich weise hier darauf hin, dass immerhin 1,4 Millionen aller Versicherten eine solche hohe Franchise gewählt haben.
Mit seinem Vorgehen schwächt der Bundesrat die Eigenverantwortung im Gesundheitswesen, indem er ausgerechnet diejenigen Personen mit tieferen Rabatten und höheren Prämien bestraft, die am meisten zu einer Kostendämpfung und einer nachhaltigen Finanzierung des Gesundheitssystems beitragen. Der bisherige Anreiz zur Eigenverantwortung, das heisst die bisherigen Rabatte, kann schliesslich eine Massnahme dafür sein, dass die Krankenkassenprämien auch in Zukunft einigermassen bezahlbar bleiben. Die vom Bundesrat neu vorgesehenen Rabatte gehen demgegenüber in die falsche Richtung. Mit den unterschiedlichen Rabatten wird die Solidarität unter den Versicherten strapaziert, ja überstrapaziert. Schliesslich müssen bei einem solchen Vorgehen auch kontraproduktive Auswirkungen auf die Gesundheitskosten und die Krankenkassenprämien befürchtet werden.
Die Kommissionsmotion beauftragt nun den Bundesrat damit, die Maximalrabatte bei allen Wahlfranchisen weiterhin bei 70 Prozent des zusätzlich übernommenen Risikos zu belassen. Die Kommissionsmehrheit beantragt die Annahme der Motion. Die Kommissionsminderheit ist demgegenüber der Meinung, dass die Motion abgelehnt werden müsse und das vom Bundesrat beantragte System einzuführen sei.
Die vorberatende Kommission hat ihren Entscheid für die Kommissionsmotion mit 15 zu 7 Stimmen bei 2 Enthaltungen getroffen. Für die Unterstützung der Kommissionsmotion danke ich Ihnen bestens.
Carobbio Guscetti Marina · 1VP-F · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion
La maggioranza commissionale non vuole seguire le proposte del Consiglio federale e non vuole graduare gli sconti massimi in funzione dell'importo delle franchigie che porterebbero gli sconti per adulti tra l'80 per cento per la franchigia di 500 franchi e il 50 per cento per la franchigia di 2500 franchi.
La volontà della maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanità si inserisce in un filone di proposte, alcune ora in fase di consultazione dopo che sono state approvate dal Parlamento, che puntano sulla responsabilità individuale in materia di salute. Ma queste proposte dimenticano di evidenziare le conseguenze che avranno per chi soffre di malattie croniche e dispone di redditi medio-bassi, che non gli permettono di accedere alle franchigie alte e di usufruire degli sconti. Se si andrà in questa direzione, se queste proposte - come quella di cui discutiamo oggi oppure la proposta per l'adeguamento delle franchigie al rincaro, la cosiddetta proposta Bischofberger, che ora è in fase di consultazione, oppure la cosiddetta proposta Borer, che per le franchigie opzionali prevede una durata contrattuale di tre anni - dovessero essere accettate poi in maniera definitiva dalla maggioranza delle Camere, si metterebbe in discussione la solidarietà tra chi è sano e chi è malato.
Come gruppo socialista l'abbiamo detto più volte - ed è per questo che abbiamo fatto una proposta di minoranza -, riteniamo che sotto il pretesto di rafforzare la responsabilità individuale si mette in discussione appunto la solidarietà tra chi è sano e chi è malato. Questo va a svantaggio delle persone più anziane con malattie croniche o polipatologie. Si tratta quindi di un disegno ben preciso, quello portato avanti dalla maggioranza commissionale, nel quale questa iniziativa è un ulteriore tassello che non avrà però un'incidenza effettiva sui costi sanitari né sul contenimento per quanto riguarda la riduzione dei premi cassa malati. Sono ben altre le misure che devono essere prese, per esempio misure per limitare la dannosa e costosa concorrenza far gli ospedali, per evitare il ricorso a prestazioni inutili o delle prestazioni ambulatoriali non necessarie e per diminuire i costi dei medicamenti.
Sono anche misure sui premi cassa malati, affinché le persone con redditi medio-bassi ne traggano beneficio ed i premi non abbiano un'incidenza così pesante come oggi a seguito del loro continuo aumento. Sono quindi ben altre le misure che devono essere prese sui costi o sui premi cassa malati. Non servono invece a niente le misure che vengono proposte con questa mozione di commissione o con le proposte Bischofberger e Borer, di cui vi parlavo prima, ora in consultazione. Spingendo sulla responsabilità individuale, tutte queste proposte relative alle franchigie mettono a rischio la solidarietà tra persone sane e coloro che sono ammalati - una solidarietà peraltro già strapazzata, appunto, per via del continuo aumento dei costi dei premi.
Il rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Schmid-Federer 13.3250 dimostra infatti che lo stato di salute degli assicurati determina la scelta delle franchigie. Ciò significa che la franchigia non è il fattore decisivo per il ricorso alle prestazioni ma appunto lo stato di salute. Sempre nell'ambito di questa risposta, di questo rapporto sul postulato Schmid-Federer, il Consiglio federale dimostra come non si imponga nessuna modifica sostanziale del sistema e che solo due franchigie sono interessanti per gli assicurati, la più bassa a la più alta.
Il Consiglio federale, dopo una serie di reazioni contrarie in seguito alla sua proposta ventilata sopprimere le franchige meno utilizzate di modificare il sistema degli sconti ci ha quindi rinunciato. Ma ha comunque ritenuto necessario proporre una modifica affinché in futuro le franchigie siano vantaggiose per tutti gli assicurati, indipendentemente dal loro livello di franchigia, e non soltanto per quelli che hanno la franchigia più bassa o più elevata. Come dicevo prima, di questo stiamo parlando, di graduare queste franchigie. Perché secondo la legge federale sull'assicurazione malattie possono essere concessi degli sconti solo se anche dal punto di vista assicurativo questi sconti hanno un senso. Non si possono dare degli sconti solo perché una persona è sana. La malattia non è una scelta, non si può colpevolizzare, penalizzare qualcuno perché si ammala.
Per queste ragioni vi invito quindi ad approvare la mia proposta di minoranza ed a respingere la mozione di commissione.
Berset Alain · VPBR-M · Bundesrat · Freiburg
Il faut replacer tout ce débat dans son contexte. Il y a d'abord eu le postulat Schmid-Federer 13.3250, "Effets de la franchise sur la consommation de prestations médicales", avec un rapport à la clé. Il y a eu plusieurs motions qui nous chargeaient d'optimiser le système de primes. Nous sommes maintenant en train de réaliser ces travaux.
Dans ce cadre, nous sommes entrés en consultation, et une décision a été prise par le Conseil fédéral au mois de juin 2017, concernant les rabais des franchises à option. En consultation, nous avons pris connaissance du fait que les personnes consultées souhaitaient avoir un large choix de franchises à option et qu'elles ne souhaitaient pas voir ce choix de franchises à option réduit.
En parallèle, nous avons dû constater, dans le cadre des travaux menés sur le postulat Schmid-Federer 13.3250, qu'aujourd'hui avec différents niveaux de franchise, le fait que le rabais attribué à chaque franchise soit le même nous fait aboutir, de facto, à un système dans lequel il n'y a que deux franchises. Nous avons l'illusion qu'il y a six franchises; or, il n'y en a que deux qui sont économiquement rationnelles. Toutes les personnes qui ne sont pas dans la franchise à 300 francs ou dans celle à 2500 francs font, de fait, une mauvaise affaire, parce que, sans bénéficier de la franchise maximale ou minimale, elles n'ont pas un rabais adéquat par rapport à leur franchise.
Alors, on peut faire cela comme on veut, on peut tourner le problème dans tous les sens, on peut en discuter aussi longtemps que vous le souhaitez - et nous sommes prêts à le faire. J'ai d'ailleurs signalé à votre commission que nous étions prêts à travailler avec vous pour une optimisation du système. Toutefois, adopter aujourd'hui la motion aboutirait au résultat contraire. Cela voudrait dire bétonner le système actuel et donc bétonner un système dans lequel, de facto, il n'y a que deux franchises valables, et il y en a quatre qui, de facto, sont de mauvaises affaires pour les assurés. Si l'on m'avait dit, il y a encore quelque temps, qu'on irait vers un système à deux franchises, je ne l'aurais pas cru. C'est ce qui se passerait pourtant avec l'adoption de la motion.
C'est le problème auquel nous sommes confrontés aujourd'hui, et je crois qu'avec les discussions que nous sommes en train de mener, nous n'affaiblissons pas la responsabilité individuelle. Au contraire, nous souhaitons l'augmenter pour donner un véritable choix, comme d'ailleurs les citoyennes et les citoyens le souhaitent, entre l'ensemble des franchises disponibles. Peut-être faut-il un autre projet que celui du Conseil fédéral, et nous sommes prêts à en discuter avec vous au sein de la commission. Mais pour cela, il faut que le Conseil fédéral renonce à son projet d'origine pour entrer en discussion avec vous. Nous sommes prêts à le faire, mais encore faut-il que vous rejetiez la motion et que vous acceptiez le dialogue au sein de la commission pour que nous trouvions une solution ensemble.
Ich sage das jetzt wieder einmal auf Deutsch, denn es scheint mir ziemlich wichtig, hier zu präzisieren: Wir haben mit dem heutigen System de facto nicht ein System mit sechs Franchisen, sondern ein System mit zwei Franchisen, denn vier dieser sechs Franchisen sind wirtschaftlich irrational.
Wollen wir wirklich ein Zwei-Franchisen-System mit 300 und 2500 Franken? Wollen wir all den Leuten, welche Franchisen von 500, 1000, 1500 oder 2000 Franken haben, das Signal senden, dass sie wirtschaftlich gesehen ein sehr schlechtes Geschäft machen? Das darf nicht das Ziel sein. Gerade deswegen ist der Bundesrat bereit, diese Frage mit der Kommission weiter zu vertiefen und nicht sofort eine Umsetzung zu machen. Wir sind hier äusserst gesprächsbereit. Mit einem Ja zu dieser Motion gäbe es aber einfach eine Betonierung der heutigen Situation mit diesem de facto Zwei-Franchisen-System.
Noch ein Punkt: Der Bundesrat versucht hier, die individuelle Verantwortung zu erhöhen und all den Leuten, die eine Franchise wählen wollen, wirklich eine Auswahl zu geben, und zwar nicht nur zwischen 300 und 2500 Franken.
Schliesslich: Wenn wir das ursprüngliche Projekt des Bundesrates wirklich umgesetzt hätten - ich nehme zur Kenntnis, dass die Kommission das nicht will, und wir werden es daher ohne weitere Vertiefung in der Kommission nicht tun -, dann hätte dies bei der Standardprämie mit einer Franchise von 300 Franken zu einem Minus von 2 Prozent pro Monat geführt. Dieses Projekt würde es erlauben, die Standardprämie mit der minimalen Franchise zu reduzieren. Wenn wir es weiter vertiefen wollen, braucht es ein Nein zur Motion. Ein Ja würde einfach bedeuten, dass alles so bleibt, wie es heute ist.
Ein letzter Punkt: Wir sind im Moment in einer generellen Diskussion über das Franchisen-System. Es gibt bereits eine Motion des Parlamentes (15.4157), die verlangt, dass wir die Franchisen auch adaptieren. Das werden wir tun. Es folgt die Vernehmlassung, und nachher wird hier eine Diskussion stattfinden können. Ich weise auch auf die ganze Diskussion über die Ergebnisse des Berichtes zum Postulat Schmid-Federer 13.3250 hin. Es gälte, auch diesen Punkt in diesem Kontext zu vertiefen.
Ich würde Sie daher bitten, die Motion abzulehnen. Gleichzeitig mache ich Ihnen auch wieder einmal das Angebot, diese Frage weiter zusammen mit dem Bundesrat, also zwischen Bundesrat und Parlament, zu vertiefen.
Abstimmung
Abstimmung - Vote
Für Annahme der Motion ... 118 Stimmen
Dagegen ... 54 Stimmen
(5 Enthaltungen)