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Tasso d'interesse rimunerativo minimo per gli importi dell'imposta federale diretta pagati in anticipo

16.3912 · Curia Vista – Oggetti parlamentari

Del 11 nov 2016

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Consultato il 10 set 2026

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Fonte

Deliberazioni: Mindestvergütungszins für vorzeitig entrichtete Beträge der direkten Bundessteuer (27 feb 2017)

16.3912

Tasso d'interesse rimunerativo minimo per gli importi dell'imposta federale diretta pagati in anticipo

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di fissare ad almeno lo 0,25 per cento il tasso d'interesse rimunerativo per gli importi dell'imposta federale diretta pagati in anticipo.

Motivazione

Il 21 ottobre 2016 il Consiglio federale ha deciso di azzerare il tasso d'interesse rimunerativo per gli importi dell'imposta federale diretta pagati in anticipo. In questo modo viene eliminato l'incentivo per i contribuenti a pagare le loro imposte prima della scadenza. La conseguenza sarà che i pagamenti verranno sempre più spesso rinviati. Per evitare questo effetto e non compromettere la buona etica fiscale che esiste in Svizzera, il tasso d'interesse rimunerativo deve essere fissato ad almeno lo 0,25 per cento.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Parere del Consiglio federale

In virtù degli articoli 3 capoverso 2 e 4 capoverso 3 dell'ordinanza del 10 dicembre 1992 sulla scadenza e gli interessi nell'imposta federale diretta (RS 642.124) il Dipartimento federale delle finanze (DFF) fissa ogni anno il tasso d'interesse di mora e il tasso d'interesse rimunerativo e li pubblica in un'appendice all'ordinanza. Nell'ottobre del 2016 il DFF ha pertanto deciso di adeguare per il periodo fiscale 2017 il tasso d'interesse rimunerativo dallo 0,25 allo 0 per cento. Il tasso d'interesse di mora e quello sulle eccedenze d'imposta da restituire rimangono invariati al 3 per cento.

Lo scorso anno i tassi d'interesse di mercato, in leggero calo, sono rimasti a un livello costantemente basso. La Banca nazionale svizzera preleva addirittura tassi d'interesse negativi (attualmente meno 0,75 per cento). Secondo le recenti previsioni congiunturali, il Consiglio federale si attende tassi negativi anche per il 2017. In considerazione di queste condizioni del mercato, i pagamenti anticipati dei contribuenti rappresentano per la Confederazione operazioni in perdita. Essa può infatti finanziarsi con costi inferiori sul mercato monetario e finanziario. Inoltre, gli elevati pagamenti anticipati rendono difficile il processo di preventivazione della Confederazione: per breve tempo dispone di troppe liquidità, ma deve attendersi una tendenza contraria nel momento in cui gli interessi aumentano. Alla luce di questo contesto, il governo ritiene che sia giustificato adeguare il tasso d'interesse rimunerativo ai tassi d'interesse di mercato.

Il Consiglio federale è dell'avviso che alla luce dei tassi d'interesse negativi i contribuenti continuino a essere incentivati a effettuare pagamenti anticipati. Con l'adeguamento del tasso d'interesse rimunerativo esso non si attende ripercussioni negative sull'etica fiscale dei contribuenti.

A suo avviso bisognerà aumentare nuovamente il tasso d'interesse rimunerativo non appena gli interessi si riprenderanno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.