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Le banche svizzere non devono più essere "too big to fail"
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale una revisione di legge che garantisca che non vi sia più alcuna banca svizzera "troppo grande per fallire" (too big to fail, TBTF). Se ciò non fosse possibile, le banche "too big to fail" devono essere obbligate ad alienare o a cessare l'attività dei comparti che le rendono "too big to fail".
Motivazione
Nell'interesse generale della Svizzera, nessuna banca dovrà più essere così grande da dover essere salvata, in caso di crisi, dallo Stato, e quindi dai contribuenti, a causa della sua rilevanza sistemica. In futuro, le banche "too big to fail" dovranno essere ridimensionate in modo da non mettere più in pericolo i mercati finanziari internazionali e la stabilità della Svizzera in quanto tale. In futuro, le banche che si trovano in difficoltà potranno essere salvate da altri attori del libero mercato, senza che si debba ricorrere ai soldi dei contribuenti o a garanzie statali.
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Parere del Consiglio federale
Avvalendosi di perizie esterne, il Dipartimento federale delle finanze esaminerà nel dettaglio le circostanze che hanno reso necessario il pacchetto di misure deciso il 16 e il 19 marzo 2023 e valuterà accuratamente anche la regolamentazione TBTF. I risultati saranno presentati al Parlamento entro un anno nel quadro del prossimo rapporto del Consiglio federale sulla valutazione delle banche di rilevanza sistemica secondo l'articolo 52 della legge sulle banche.
Il rapporto tratterà in modo approfondito la questione di quali misure s'impongono al fine di minimizzare il rischio TBTF delle banche di rilevanza sistemica. In questo momento il Consiglio federale non può pertanto impegnarsi ad attuare misure concrete in tali ambiti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.