09.532 · Iniziativa parlamentare · 2009-12-11
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Il regolamento del Consiglio nazionale deve essere adeguato in modo che una parlamentare in congedo maternità sia considerata scusata:
- l'articolo 36 del regolamento del Consiglio nazionale deve essere completato in modo tale che una parlamentare in congedo maternità venga menzionata nel verbale come scusata;
- l'articolo 57 del regolamento del Consiglio nazionale deve essere completato in modo tale che risulti chiaro, all'atto della pubblicazione delle date delle votazioni, se una parlamentare è stata assente in seguito a un congedo maternità e debba pertanto essere considerata scusata.
Il disciplinamento deve già essere applicato durante la legislatura in corso.
Begründung
Una parlamentare, se diventa madre, è assente nelle sessioni tenute durante il congedo maternità di 16 settimane. Secondo l'articolo 8a dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari, la parlamentare in congedo maternità ha diritto a un importo pari al 100 per cento della diaria persa. Nelle sessioni durante il congedo maternità la parlamentare è quindi assente. A tutt'oggi però, nonostante venga versata un'indennità per le sessioni, questa assenza è menzionata come non scusata. Fino ad ora, secondo l'articolo 36 del regolamento del Consiglio nazionale, è considerato scusato soltanto chi è assente per svolgere un mandato conferitogli da una delegazione permanente. Il disciplinamento attuale ha come conseguenza che non risulta chiaro che una parlamentare è stata assente per un'intera sessione a causa del congedo maternità. Il problema è che le assenze non scusate si ripercuotono negativamente, tra l'altro, nelle numerose valutazioni dei parlamentari. Non è spiegabile in modo plausibile come mai l'assenza a causa di un congedo maternità sia indennizzata ma non venga considerata scusata.