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14.412 · Iniziativa parlamentare · 2014-03-21

Liquidato

Ausgangslage

Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:

In futuro, i contributi ai gruppi parlamentari (art. 12 LI e art. 10 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari) devono essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.

All'Assemblea federale vanno proposte le necessarie modifiche legislative affinché le decurtazioni delle voci di bilancio relative alle spese per beni e servizi e ad altre spese d'esercizio si applichino non solo al Consiglio federale, ai tribunali della Confederazione, ai Servizi del Parlamento e ad altri organi dell'Assemblea federale, ma anche ai gruppi parlamentari.

Wortlaut

Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:

In futuro, i contributi ai gruppi parlamentari (art. 12 LI e art. 10 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari) devono essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.

All'Assemblea federale vanno proposte le necessarie modifiche legislative affinché le decurtazioni delle voci di bilancio relative alle spese per beni e servizi e ad altre spese d'esercizio si applichino non solo al Consiglio federale, ai tribunali della Confederazione, ai Servizi del Parlamento e ad altri organi dell'Assemblea federale, ma anche ai gruppi parlamentari.

Begründung

In virtù della vigente base legale, la partecipazione dei gruppi parlamentari ai tagli di bilancio è "facoltativa".

Stando al budget attuale, le spese per beni e servizi e le altre spese d'esercizio dell'Assemblea federale e dei Servizi del Parlamento assorbono circa 26 milioni di franchi. A seguito di una prima proposta di decurtazione (ancora senza riduzione dei contributi ai gruppi parlamentari) sottoposta dai Servizi del Parlamento alla Delegazione amministrativa, quest'ultima ha chiesto alla Conferenza di coordinamento di vagliare la possibilità di una partecipazione "facoltativa" dei gruppi parlamentari ai tagli di bilancio.

I contributi a tali gruppi, pari a 7,6 milioni di franchi, rappresentano una fetta consistente dei 26 milioni destinati a coprire le spese per beni e servizi e le altre spese d'esercizio e sono di gran lunga superiori ai fondi riservati, ad esempio, alle prestazioni del Servizio federale di sicurezza e a quelle informatiche.

Con lettera del 19 marzo 2014 il segretario generale dell'Assemblea federale ha comunicato ai membri della Confederazione di coordinamento il rifiuto di due gruppi parlamentari di acconsentire alla riduzione dei contributi e la decisione di un terzo gruppo di non esprimere un parere. Le riduzioni dei contributi ai gruppi parlamentari, decise l'11 marzo 2014, non saranno dunque applicate e diverrà necessario compensare i mancati risparmi - pari a 273 661 franchi - decurtando altre voci del preventivo 2014.

È necessario che in futuro le segreterie dei gruppi parlamentari facciano la loro parte per garantire finanze federali sane. Affinché non possano più negare la loro partecipazione appellandosi a una "pretesa legale", è indispensabile introdurre la modifica proposta.

Verhandlungen

Dibattito al Consiglio nazionale, 06.05.2015

Tagli bilancio applicati anche a gruppi parlamentari

(ats) I tagli al bilancio della Confederazione devono applicarsi anche ai gruppi parlamentari. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando - con 93 voti contro 91 e 3 astenuti - un'iniziativa parlamentare del gruppo UDC.

Secondo il testo approvato, in futuro i contributi ai gruppi dovranno essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.

L'iniziativa è stata inoltrata perché questi contributi - pari a 7,6 milioni di franchi - rappresentano una fetta consistente dei 26 milioni destinati a coprire le spese per beni e servizi e le altre spese d'esercizio, e sono di gran lunga superiori ai fondi riservati, ad esempio, alle prestazioni del Servizio federale di sicurezza e a quelle informatiche.

Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.12.2015

CSt: gruppi parlamentari, nessun taglio automatico a contributi

(ats) Risparmi per tutti ma non per i gruppi parlamentari. Il Consiglio degli Stati ha affossato oggi tacitamente un'iniziativa parlamentare dell'UDC mediante la quale si chiedeva di calcolare i contributi ai gruppi in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.

Secondo la legislazione in vigore, le "frazioni" parlamentari non sono tenute ad accettare una riduzione dei contributi. Il preventivo 2016 prevede 26 milioni destinati a beni e servizi, di cui 7,6 riservati ai gruppi.

Per l'UDC questi aiuti sono di gran lunga superiori ai fondi riservati, ad esempio, alle prestazioni del Servizio federale di sicurezza e a quelle informatiche.

"Non è normale che le Camere federali chiedano alla Confederazione di risparmiare senza applicare la decisione a tutti", ha sottolineato invano Roland Eberle (UDC/TG).

Dal canto suo, a nome dell'Ufficio presidenziale degli Stati, Ivo Bischofberger (PPD/AI) ha affermato che se si diminuissero i contributi ai gruppi, ne risentirebbe la qualità e l'efficacia del lavoro parlamentare. Inoltre, applicando automaticamente le misure di economia alle "frazioni" si limiterebbe inutilmente la loro pianificazione e il loro margine di manovra.