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17.3427 · Interpellanza · 2017-06-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La decisione del singolo di optare per il consumo immediato o con uno scarto temporale, preferendo il risparmio (o l'investimento), non dovrebbe essere assoggettata a un diverso trattamento fiscale.

Il sistema fiscale svizzero privilegia però il consumo immediato, punendo il risparmiatore che lo rimanda. Il risparmiatore deve infatti tassare i propri redditi da capitale, sebbene questi ultimi fungano da risarcimento per la rinuncia al consumo immediato (rinuncia che il consumatore immediato non ha compiuto). A livello temporale il nostro sistema fiscale non è quindi imparziale, poiché il momento del consumo determina vantaggi o svantaggi fiscali.

Nel suo rapporto "Welche langfristigen Steuerreformen für die Schweiz" del 2007 l'Amministrazione federale delle contribuzioni evidenzia le opzioni per un sistema più imparziale a livello temporale, basato sulle imposte sul consumo (cfr. n. 2.1.3, 3.2.1.3 e 3.2.2.4).

Da allora, fatta eccezione per il dibattito sull'imposta sull'utile con deduzione degli interessi nel quadro della RI imprese III, a livello politico non si sono compiuti grandi passi in questa direzione. In questo contesto vorrei porre al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Il Consiglio federale condivide la necessità di rendere più imparziale il sistema fiscale svizzero, in termini di consumo e di risparmio?

2. Quali azioni intende intraprendere il Consiglio federale per raggiungere questo obiettivo?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I principi del sistema fiscale svizzero uniscono elementi di un sistema basato sull'imposta sul reddito e di un sistema basato sull'imposta sul consumo. Nel caso del primo sistema, il reddito da investimenti o risparmi viene tassato interamente, mentre nel secondo la tassazione riguarda il consumo di merci e prestazioni di servizi. Anche il reddito da investimenti o risparmi, esente da imposte nella misura in cui il tasso d'interesse è privo di rischio, è compreso nel secondo caso.

Al sistema basato sull'imposta sul consumo conseguono l'IVA e, nell'ambito dell'imposta sul reddito, l'imposizione dei redditi da previdenza dei pilastri 1, 2 e 3a attraverso la deduzione dei contributi e degli oneri sociali e la successiva imposizione delle rendite e dei prelievi di capitale.

Sono assoggettati al sistema basato sull'imposta sul reddito, nell'ambito dell'imposta sul reddito, i redditi sulla sostanza del pilastro 3b, sebbene gli utili da capitali nel patrimonio privato e i redditi da determinate assicurazioni di capitale siano esenti da imposta. Anche l'imposta sull'utile e quella sugli utili da sostanza immobiliare rientrano nel sistema basato sull'imposta sul reddito. Oneri supplementari risultano anche dalle differenti tipologie di imposizione della sostanza e dalle tasse sulle transazioni (tassa d'emissione sul capitale proprio, tassa di negoziazione, tassa sui premi assicurativi delle assicurazioni sulla vita e l'imposta sul diritto di mutazione).

Siccome la quota di risparmio è chiaramente superiore a quella degli investimenti e vista l'esportazione netta di capitali della Svizzera, il beneficio economico di uno sgravio fiscale dei risparmi del pilastro 3b è quindi dubbioso. Si otterrebbe un numero maggiore di vantaggi da un'abolizione delle distorsioni fiscali nelle decisioni in merito agli investimenti adottando misure a livello d'impresa. Tra questi figurano il passaggio a un'imposta sull'utile con deduzione degli interessi, riduzioni generali dell'imposta sull'utile e sul capitale o l'esenzione della tassa d'emissione.

Visti i tassi d'interesse estremamente bassi a causa della crisi finanziaria e i relativi costi di finanziamento, l'eliminazione della distorsione nelle decisioni riguardanti l'investimento o il risparmio con il passaggio dall'imposta sul reddito a quella sul consumo è passata in secondo piano. Ci si è invece focalizzati a livello internazionale sugli incentivi inopportuni a un indebitamento dell'imposta sull'utile classica secondo un sistema basato sull'imposta sul reddito. Per favorire il potenziale di crescita, la politica fiscale è fortemente improntata alla promozione dell'innovazione, da attuare con un'incentivazione dell'input (ad es. attraverso una maggiore deducibilità delle spese di ricerca e sviluppo) o un'incentivazione dell'output nel quadro di un'imposizione ridotta degli utili da brevetti (patent box). Entrambi gli elementi erano previsti dalla RI imprese III e saranno contenuti anche nel Progetto fiscale 17 (PF 17) da porre in consultazione. L'imposta sull'utile con deduzione degli interessi, fortemente dibattuta nella RI imprese III, non sarà invece più oggetto del nuovo progetto da porre in consultazione.

2. La priorità della politica fiscale del Consiglio federale è il PF 17. Non sono previsti piani per eliminare la distorsione fiscale relativa alle decisioni inerenti al risparmio.

Risposta del Consiglio federale.